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Sei tutti i miei sorrisi,anche quando siamo divisi

@dontsmockdontcrybehappyands-blog

Ognuno di noi è una luna: ha un lato oscuro che non mostra mai a nessun altro.
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“Se tu, per esempio, mi chiedessi cosa potremmo mai essere io e te, ti risponderei ‘Mizar e Alcor’. Mizar e Alcor sono due stelle nella costellazione dell'Orsa Maggiore, in orbita una attorno all'altra, talmente vicine che nessun telescopio può mostrarle distinte. Inizialmente si pensava che i due astri non fossero legati gravitazionalmente, ma recenti studi sul loro moto mostrano che le due stelle compongono in realtà un sistema binario, anche se sono separate da ¾ di anno luce.

Io e te, Mizar e Alcor.”

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“La leggenda racconta che una sera Fatima stava preparando la cena, quando vide rientrare il marito, di cui era perdutamente innamorata, con una concubina (la religione islamica permette la poligamia maschile, e l'uomo si può sposare fino a quattro volte). Profondamente amareggiata dall'arrivo di questa donna, Fatima non si accorse di aver lasciato cadere il cucchiaio di legno con cui stava cuocendo il semolino e continuò a mescolare la cena con la mano, senza sentire dolore fisico,poiché la pena che provava nel cuore era talmente forte da non farle sentire il bruciore alla mano. Quando il marito arrivò in cucina, trovandola in quello stato, le chiese cosa stesse facendo e, solo in quel momento, lei si riscosse, accorgendosi della bruciatura e del forte dolore alla mano. Ali si prese cura di lei, ma poi le disse che avrebbe passato la notte con la nuova sposa.

Fatima accettò la volontà del marito, ma quando egli si recò nella camera con la concubina, lei li osservò di nascosto da una fessura tra le assi di legno della parete della camera. Si dice che quando vide Ali baciare la nuova moglie, una lacrima uscì dagli occhi di Fatima, per andarsi ad appoggiare sulla spalla di Ali, facendogli capire l'amore che provava per lui e convincendolo a rinunciare alla nuova concubina.”

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È solo il tuo nome ad essermi nemico: tu saresti te stesso anche se non fossi un Montecchi. Che significa Montecchi? Niente. Non è una mano, né un piede, né un braccio o la faccia, né nessuna parte del corpo di un uomo. Oh, mettiti un altro nome! Che cosa c'è in un nome? Se noi chiamassimo una rosa con un'altra parola non avrebbe lo stesso odore soave? Allo stesso modo Romeo, se cessasse di chiamarsi Romeo, avrebbe in sé comunque quella perfezione, che gli appartiene anche senza quel nome. Romeo, rinnega il tuo nome, ed in cambio, prenditi tutta me stessa.

Giulietta - Romeo e Giulietta (William Shakespeare)