sono una persona davvero amorevole e affettuosa se riesci a superare i 28 strati di diffidenza, disgusto e sfiducia nell'essere umano che mi avvolgono
La sensazione di stare seduto
Sempre e comunque nel posto sbagliato
Quando i pensieri diventano grossi
Sembra di avere addosso un carrarmato
non so come spiegarti che non sento niente ma sento tutto troppo forte nello stesso tempo
Se il mio sorriso e le mie lacrime
Fiori freschi su una lapide
Pensi sia facile che finga
Perché ho imparato ad odiare davvero
Guardando i miei amarsi per finta
Parlo poco, guardo il vuoto
Come se bastasse per riempirlo
Non sai quante volte sogno di cadere nel vuoto piu profondo.
Di notte aspettare il giorno, di giorno aspettare la notte, e non vedere l’ora di niente
“In sostanza chiedevo un letargo, un anestetico, una certezza di essere ben nascosto. Non chiedevo la pace del mondo, chiedevo la mia.”
— Cesare Pavese
Perdere te è stata una fottuta tortura, però ora so che in cielo c’è una stella che mi aiuta.
Ogni tanto vorrei che qualcuno entrasse nella mia testa, che vedesse come sto davvero e che mi abbracci
se mi vedi stare male dopo un attacco di panico cosa ti fa pensare che dirmi "non ci pensare più" mi farà stare meglio?
Non ho più voglia di lottare , non riesco a vincere e non ci riuscirò... Sono così stanco di tutto ciò che ho attorno.. non riesco neppure più a parlare... Vorrei spegnermi e sorridere per un po' , lo vorrei così tanto.
spiegami ti prego
da dove si ricomincia
quando hai dato tutto
ma ti ritrovi al punto di partenza
solo
e
senza niente.
zoe_
Schiaccio una compressa di Valium col fondo di un bicchiere. Ho finito le gocce.
E ho bisogno di stare bene adesso.
Mi appoggio la polverina verdastra sotto la lingua.
Sento l’amaro.
E mi ricordo che amore e amaro sono parole consonanti. Affini.
Ed è per questo che sento l’amaro in bocca.
Sento l’amaro per amore.
Il petto fra poco mi scoppia dall'ansia che provo. Nel frattempo resto immobile, nel letto a contemplare la colpa che mi assale.
Tic tac.
Il tempo scorre e l'ansia nelle vene pulsa.
Tic tac.
Ti rigiri nel letto pensando a tutto quello che farai domani e a quello che verrà il domani dopo ancora.
Tic Tac.
Poi pensi al presente e a come sia andato male. Questo piccolo sbaglio, quella piccola incomprensione.
Tic Tac.
Poi guardi l'ora, sul cellulare perché l'orologio digitale lo hanno solo i tuoi in camera loro.
Tic Tac.
Le 2:00. L'ansia sale sapendo che tu non puoi rimandare la sveglia e per l'ennesima notte di fila dormirai poco.
Tic tac.
Il cuore batterà forte, sempre di più e la tua mente penserà e penserà.
Tic Tac.
È quasi l'alba di un nuovo giorno quando ti addormenti.




