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(2.367,2 km)

@distanzafottuta14

AmoViaggiare.Infatti viaggio spesso ogni mese oppure ogni due mesi.Mi sento libera mi sento come rinascere.Abito in un paese che non mi piace.Ho dovuto lasciare la mia patria per problemi di lavoro.Ho dovuto lasciare anche il mio primo amore.Nonostante la distanza siamoRimasti assieme,abbiamo continuato ad amarci,ma la situazione si é fatta così difficile che io sono cambiata e ho sofferto di vari problemi dovuti allo stress quali fisici ma anche psichici nulla di grave un po di depressione che con i viaggi che faccio mi passa e quando ritorno torna anche lei.Ormai è la mia amica so come gestirla la maggior parte delle volte ,altre magari no perché mi sento fragile e non ho forza ne voglia di fare anche le più semplici di abitudini quali alzarmi dal letto mangiare uscire o persino farmi una doccia.Con tumblr ho trovato una via di sfogo un modo per esprimersi e anche per cercare consigli.Molto spesso anch'io mi ritrovo ad aiutare persone sconosciute che hanno bisogno di un appoggio o un semplice consiglio.Mi piace leggere e scrivere ma non lo faccio spesso perché ciò che vorrei dire a parole avvolte lo penso in modo complicato e non riesco a formulare bene a parole.La musica mi piace ascoltarla ad alto volume mi rallegra.Amo i film romantici.E sono una persona molto dolce ma anche chiusa.Qui vi ho detto quasi tutto ma se avete domande fare pure.
But my anxious heart is eating up my body, eating up my nerves, eating up my brain. I feel this poison slowly filling my veins - every particle becoming slowly tainted.... I am never, never calm, never for an instant.

Katherine Mansfield, from a diary entry featured in " The Diaries of Katherine Mansfield,"

But my anxious heart is eating up my body, eating up my nerves, eating up my brain. I feel this poison slowly filling my veins - every particle becoming slowly tainted.... I am never, never calm, never for an instant.

Katherine Mansfield, from a diary entry featured in " The Diaries of Katherine Mansfield,"

Nonostante ciò che ho vissuto. Nonostante ciò che ho patito. Nonostante tutto e tutti. La mia unica certezza è sempre stata questa. Quando non sapevo da che parte ricominciare. Quando non sapevo come rimettere insieme i pezzi di me che avevo perso per strada. Quando non avevo più nulla a cui aggrapparmi. Quando mi stavo stretta persino io. Come faccio ad andare avanti adesso? Come si fa a dimenticare il dolore, le persone, le promesse non mantenute, le parole che ci hanno fatto estremamente bene e quelle che ci hanno segnato, probabilmente, per sempre? Come faccio a riaggiustarmi il cuore, il corpo e l'anima? Perché ci sono stati giorni in cui non vedevo la luce. Non vedevo nessuno accanto a me. Il vuoto dentro e fuori. Non vedevo nemmeno la strada da dover percorrere per poterne uscire. In quei giorni, per trovare la forza, mi ripetevo sempre: "Respiro ancora." Chiudevo gli occhi, mi abbracciavo forte, ed espiravo e inspiravo profondamente. Respiro ancora e, quindi, nulla è davvero perduto. Respiro ancora e, quindi, tutto può ricominciare. Respiro ancora e, quindi, posso superare ancora una volta ciò che ho dentro. Respiro ancora nonostante tutto. Nonostante tutti. La mia unica certezza è sempre stata questa: fin quando respiro, io potrò cambiare ancora tutto. Io potrò sempre cavarmela.

i really like long-distance domesticity. like, when you get into the habit of saying good morning and goodnight to someone, telling someone your plans for the day not because they’re remarkable but so they’ll know what you’re up to, telling someone where you’re going, if you’ll be drinking, when you’ll be home, asking someone if they’ve eaten or showered or slept or taken their meds, that kind of thing. just the habitual knowledge of another person’s life over a space of hundreds or thousands of miles. that’s cool

Cara Clare,

Se stai leggendo questo, significa che domani non dovrai aspettarmi alla fermata perché non ci sarò, significa che non dovrai tenermi il posto accanto a te in classe perché non entrerò.

Mai più.

Se stai leggendo questo, significa che verso le due del mattino sono passata sotto casa tua ad imbucare questa lettera, mentre mi dirigevo al grattacielo.

Cara Clare, se stai leggendo questo, significa che mi sono uccisa.

Significa che ho trovato il coraggio di porre fine, una volta per tutte, a quel dolore che mi spacca le costole e mi corrode le ossa da mesi.

Significa che sono salita sul cornicione da dove abbiamo scattato la foto della nostra città vista dal basso e mi sono lasciata cadere in quell'immenso, profondissimo, pesantissimo, vuoto, lo stesso che mi gonfia il petto e riempie di lacrime i miei occhi.

Clare, dolce Clare, se stai leggendo questo significa che non potrai più telefonami, che non dovrai più occuparti di me, che non dovrai più ascoltare le mie continue lamentele e impazzire per farmi sorridere quando tutto va a puttane.

Clare, non sentirti in colpa; ho occupato fin troppo spazio nella tua vita; mi sento un peso, un'enorme fardello per te.

Col mio dolore, ti ho sempre privato della tua felicità.

Credimi, ne sono certa; senza me sarai finalmente libera di circondarti d'amiche, cento volte migliori di quel che sono stata io, con le quali scatterai foto stupende, farai maratone di serie tv e visiterai posti meravigliosi… ballerai a tutte le feste e ti tratteranno da regina, proprio come meriti d'essere trattata.

Io sono solo un sasso nella scarpa, proprio come per i miei genitori; andandomene gli farò solo un favore.

Cara Clare, capiscimi ti prego; permetterò a mio padre di fare carriera nel suo nuovo lavoro, evitandogli le continue preoccupazione per la mia terribile media scolastica, e mia madre potrà sorridere senza preoccuparsi della mia apatia, senza sentirsi un pessimo genitore a causa di una figlia orribile come me.

Clare, nessuno, in realtà, mi vuole bene. Nessuno, in realtà, si preoccupa di come sto e di come mi sento. A nessuno frega un cazzo di me, soprattutto a me stessa.

Ho raggiunto il limite. Non ne posso più. Sto impazzendo. I miei polso sono distrutti a causa dei tagli, la mia pelle é tartassata di lividi e la mia mente mi grida solo di uccidermi.

Clare, mia unica e meravigliosa amica, grazie per esserci stata quando non c'era nessuno di fianco a me, ma é giunto il momento che anche tu prenda in mano la tua vita e decolli; basta essere ancorata nel fondale per causa mia.

Col mio suicidio alleggerirò la vita a tutti.

Addio per sempre,

Jane.

Cara Jane,

dopo un anno sono qui, a scriverti una lettera che non leggerai mai.

Il tuo nome continua a farmi tremare le mani; perdonami se l'inchiostro é sbavato e le lettere sono irregolari, ma é davvero difficile scrivere con le lacrime agli occhi.

Volevo dirti che mi manchi e dopo di te, tutto é cambiato.

Volevo dirti che a scuola il tuo banco vuoto mi fa venire i brividi anche a maggio, che il tuo posto sul bus continua ad essere occupato dal mio zaino nella speranza di rivederti salire dalla portiera, che il tuo numero é ancora fra i miei preferiti e quando tutto va male continuo ad inviarti messaggi nonostante sappia che la risposta non la riceverò mai.

Jane, la mia Jane, volevo dirti che quando alla radio mettono la nostra canzone preferita sono costretta a cambiare stazione perché altrimenti non riesco più a smettere di piangere, volevo dirti che non riesco più a guardare il mare perché mi ricorda l'azzurro che riempiva i tuoi occhi, che il mio cellulare continua ad essere pieno delle nostre foto, che ricordo ancora perfettamente il tuo profumo e il modo in cui piegavi le labbra per sorridermi.

Jane, la mia migliore amica, volevo dirti che senza di te tutto é diventato difficile; ho iniziato a mangiare poco e a parlare ancora meno, ho iniziato a tenermi tutto dentro, a respingere ogni forma di vita perché voglio solo stare sola… Jane, sei insostituibile e questo mi tormenta perché so che non troverò mai più nessuno come te.

Jane, volevo dirti che al tuo funerale tuo papà aveva le occhiaie così scure da sembrare due lividi, perché da quando non ci sei più lui continua a stare sveglio tutta la notte, ad aspettarti, mentre guarda dalla finestra, stringendo fra le mani la tua maglietta preferita.

Jane, tua mamma aveva il volto stanco e sembrava che fosse invecchiata di colpo di vent'anni… faticava a parlare perché la voce le si spezzava continuamente, ma riuscì a dire che a casa continua ad apparecchiare anche per te, continua a riordinare la tua stanza, e di notte abbraccia il cuscino fingendo sia tu.

Jane, cara Jane, tu mi hai distrutto, hai demolito ogni parte di me facendomi sciogliere in un mare di lacrime, privandomi della persona più preziosa al mondo; senza te sto male.

E mi dispiace, mi dispiace, mi dispiace così tanto di non essere riuscita a salvarti, di aver lasciato che ti frantumassi in una miriade di frammenti.

Mai, mai, riuscirò a fare pace con me stessa per questo.

Jane, volevo dirti che anche io ogni notte, così come ogni ora, così come fanno i tuoi genitori, penso a te.

Volevo dirti che ogni giorno salgo su quel palazzo da dove ti sei lasciata cadere, appoggio la testa al cornicione dove ti eri seduta prima di andartene, chiudo gli occhi e immagino che sia te, che ti fermo abbracciandoti e ti sussurri “Ti voglio bene. Ho bisogno di te, non lasciarmi mai.” all'orecchio.

Jane, il tuo suicidio non ha posto fine al tuo dolore ; l'ha trasmesso a tutti gli altri.

-Clare.

Testo scritto da me, Alessia Alpi

(Volevoimparareavolare on Tumblr)

fottutamente in lacrime.

Non si può non piangere

Brividi…

Sono un fiume di lacrime.

come piangere, tutorial semplice e veloce.. capolavoro, veramente 😢❤

Le lacrime…

non riesco a smettere di piangere.

quanto cazzo sto piangendo

Piango troppo 💔😢😢

Assolutamente da leggere. È scritto tanto bene quanto è emozionante e triste. Non sono riuscita a fermare le lacrime. A tutti: prendetevi cinque minuti e leggete tutto. Ne vale la pena. Perché tutti voi siete importanti. Tutti.

I brividi coprono le mie parole.

si prevede pioggia salata nei prossimi giorni in tutto l'emisfero settentrionale e meridionale, come potete vedere dal grafico qui proiettato in studio

Non mi sento bene.

E mi sento un sacco debole, quando si tratta di te. Però mi sento anche un sacco forte quando ci sei tu con me.