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“La poesia è qualcosa che va per le strade, che si muove, che passa al nostro fianco. Tutte le cose hanno il loro mistero, e la poesia è il mistero che contiene tutte le cose.”

Federico García Lorca

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Questa donna si chiama Laura Cosseddu, sopravvissuta al Covid, che le ha portato via il compagno dentro una camionetta senza un funerale, un saluto, nulla.

Ieri sera ha avuto di fronte a Non è l’Arena la vicequestore No Pass Nunzia Schillirò. E in poche parole, di un’intelligenza e una dignità straordinarie, le ha dato una di quelle lezioni di vita che raramente capita di sentire.

“Non mi parli per favore di libertà. Perché la libertà che voi No Green Pass avete ce l’avete per noi 45 milioni di italiani che ci siamo vaccinati. Io non lo faccio per me. Io mi vaccino per il prossimo, mi vaccino per mia madre, mi vaccino per le persone che mi stanno accanto. Voi non avete idea di cosa sia il Covid e vi auguro di non saperlo mai. Lei capisce? No, lei non capisce. Io ho perso mio padre di cancro, ho perso tante persone care, ma questa morte è diversa. Quella persona sparisce e non la vedi più. Voi non avete idea di cosa state parlando. Non ci vuole il Green Pass, ci vuole il Super Green Pass, voi non vaccinati dovreste finire in lockdown, perché a voi non interessa niente del prossimo, vi interessa soltanto della vostra libertà come principio, ma della libertà non sapete nulla, la libertà è un fatto sociale non privato.”

Grandiosa. Semplicemente grandiosa. Quello che nessun giornalista è riuscito a fare, lo ha fatto lei, smontando un pezzo dopo l’altro, in diretta tv, i deliri di questa apprendista virologa e mesi e mesi di vergognosa propaganda No pass.

Un abbraccio fortissimo, Laura. E grazie.

Lorenzo Tosa

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“Vi sono, per ciascun uomo, dati discorsi, che gli riescono in qualche modo più vicini e più connaturati degli altri discorsi. E spesso, quando meno ce lo aspettiamo, in chissà che cieco, sperduto angolo di mondo, in chissà che solitudine selvaggia, incontri un uomo, la calda conversazione del quale ti fa scordare le impraticabili strade, e lo scomodo dei pernottamenti, e lo smodato tumulto contemporaneo, e la falsità degl'inganni che ingannano l'umanità. E al vivo ti s'incide dentro, una volta per sempre e in eterno, quella sera passata a quel modo, e tutto ne serba la fedele memoria: chi era presente, e in che posto sedeva ognuno, e che cosa si aveva tra mano, e le pareti, i cantoni, ogni inezia.”

Nikolaj Gogol’, Le anime morte (via anatomiadellamemoria)

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“Io non so vivere. Non sono capace di esserci fino in fondo, di esserci per davvero. Nelle vite degli altri, nelle loro gioie, nei dolori. C’è in me qualcosa di difettoso, di… mostruoso. Un desiderio di rovina, di autodistruzione. C’è un dolore che preme per essere raccontato, sviscerato, scomposto. È questo che faccio. Racconto sempre la stessa sofferenza. La racconto a me stessa, come un bambino che si racconta favole chiuso dentro un armadio, perché ascoltare la propria voce, nel buio, è un modo di distrarsi dalla paura. È un conforto alla solitudine. (…) Non lo faccio per avere un applauso. Lo faccio perché non conosco un altro modo di salvarmi.”

Francesca Diotallevi - Dai tuoi occhi solamente (via perpassareiltempo)

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“Questa donna sta nelle mie mani. E’ bianca e bionda e nelle mie mani la porterei come una cesta di magnolie. Questa donna sta nei miei occhi. L’avvolgono i miei sguardi, i miei sguardi che nulla vedono quando l’avvolgono. Questa donna sta nei miei desideri. Nuda sta sotto l’anelante vampata della mia vita e come brace il mio desiderio la brucia. Però, donna lontana, le mie mani, i miei occhi, e i desideri miei per te conservano intera la loro carezza perché solo tu, donna lontana, solo tu stai nel mio cuore.”

Pablo Neruda

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“Non ho smesso di pensarti, vorrei tanto dirtelo. Vorrei scriverti che mi piacerebbe tornare, che mi manchi e che ti penso. Ma non ti cerco. Non ti scrivo neppure ciao. Non so come stai. E mi manca saperlo. Hai progetti? Hai sorriso oggi? Cos’hai sognato? Esci? Dove vai? Hai dei sogni? Hai mangiato? Mi piacerebbe riuscire a cercarti. Ma non ne ho la forza. E neanche tu ne hai. Ed allora restiamo ad aspettarci invano. E pensiamoci. E ricordami. E ricordati che ti penso, che non lo sai ma ti vivo ogni giorno, che scrivo di te. E ricordati che cercare e pensare son due cose diverse. Ed io ti penso ma non ti cerco.”

— frammenti di me (via indentazionedellapelle)

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Chissà cos'è peggio

Essere la persona sbagliata nel momento giusto o la persona giusta nel momento sbagliato?

Nel dubbio scelgo di essere la persona sbagliata, nel posto sbagliato, al momento sbagliato.

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Breve storia triste

Il consigliere regionale “no-vax” Davide Barillari e la sua compare, la deputata Sara Cunial, stavano occupando gli uffici della Regione Lazio a oltranza, per protestare contro il Green Pass. Poi gli è venuta fame, ma entrare al bar serviva il Green Pass. Hanno così deciso di interrompere l’occupazione a oltranza. Fine della breve storia triste.

Fabio Salamida