Claude Monet (1840-1926), Promenade Near Argenteuil, 1873.
oil on canvas, 60 x 81 cm
The Birth of Venus, Sandro Botticelli, details
Matty Healy, by Daniyel Lowden for Wonderland Magazine
L'addio di una fan
Stamattina ho visto il reblog di una frase che avevo pubblicato tantissimo tempo fa su Tumblr e ho sorriso. Era tua. Ho pensato di mandarti uno screenshot di quelle note. Sono 50, mica tante sai, ma era solo una scusa per mandarti l'ennesimo messaggio senza risposta. Poi dopo pranzo mi ha mandato un messaggio il mio ragazzo; “è morto Cranio Randagio”. “Ma vaffanculo ahaha” è stata la risposta. Non gli è mai piaciuta la tua musica, non me la lasciava nemmeno cantare, perciò pensavo mi stesse prendendo in giro, ma ho sentito che qualcosa non andava. Mi è tornata in mente quella nota di Tumblr, e ho pensato che fosse strano. Sono andata subito a controllare. “Rapper Cranio Randagio trovato morto a Roma” Bufala, bufala, bufala, ho implorato. 8 siti diversi mi davano la stessa notizia. Sada, Dragusin, Shorty e la pagina di X-Factor mi hanno confermato la cosa. Senti, io non ho mai scritto niente su nessuno dopo la loro morte perché non trovavo le parole e non mi sentivo ‘autorizzata’ a farlo, ma sei proprio tu che le parole mi hai insegnato a scovarle, quindi qualcosa posso scrivertelo, no? Per un periodo, dopo aver ascoltato le tue strofe per ore, mi sono messa anch'io a buttare giù qualcosa in rima. Non conoscevo la metrica del rap e facevano pena, ma le mie parole mi risuonavano in testa con la tua voce e mi sembrava di poter scrivere di tutto, persino canzoni. Vaffanculo Vittorio. Te l'hanno scritto anche i tuoi amici. Vaffanculo, ma ti sembra questo il modo di raggiungere quel cielo in cui, dicevi, ci fosse molto di più? Hai fatto dei concerti fuori Roma a cui non sono andata perché troppo lontani. “C'è tempo, ne farà uno più vicino a cui potrò andare” mi dicevo. E ora quel tempo non ce l'hai più. Rosico, avrei solo voluto ringraziarti e dirti di non ascoltare quelli che ti dicevano “so che riesci a chiudere tutti fuori, ma da solo non ne esci”, perché sei talmente “grande, gigantesco a tratti” che da solo potevi farcela, forse ce l'avresti fatta anche meglio. Senza droga e senza alcool, solo tu e la penna che va leggiadra. Alla fine l'addio a Mamma Roma gliel'hai detto davvero. Grazie Cranio. M'hai lasciato tanto.

