'99 basic bitch

@cuoresottovuoto

no boundaries.
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Mercoledì 03 Marzo 2021, ore 00:22, Cremona.
E mi dispiace solo non aver potuto vivere una vita normale con il te di cui mi ero probabilmente innamorata.
Peccato che quella versione di te, non fosse il vero te.
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Lunedì 01 Marzo 2021, ore 13.10, Parma
Non riesco a controllare il senso di disgusto che ho nei tuoi confronti.
Quando ti penso mi viene la nausea.
Ed io stupida che credevo di poter rimanere in buoni rapporti con te.
Ma d'altra parte non mi hai mai capita, come posso pretendere tu lo faccia ora.
Vai a fare in culo.
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Sabato 27 Febbraio 2021, ore 00:49
Quanto mi fai girare i coglioni.
Non mi hai mai capita.
Non ci hai nemmeno mai provato.
Ed io mi sento solo di aver sprecato tempo con te.
Non ti sopporto.
Mi fai venire la nausea.
Il tuo voler sempre aver ragione, voler prevaricare sugli altri quando invece sei così misero e mediocre.
La cosa che più mi fa imbestialire è che tu dici di aver fatto tanto per me.
Cosa? Sentiamo.
Quando non ci vedevamo da un mese ti sei presentato in pigiama, puzzolente, disordinato, scialbo e sciatto.
Ma con chi cazzo ho avuto il coraggio di mettermi?
E mi vieni pure a dire "capirai cosa hai perso".
Sì, tempo.
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Domenica 22 Febbraio 2021, ore 23:21, Cremona
Ed ora mi ritrovo sola di nuovo.
Io che sola non sono mai stata capace a starci, ed eppure sento di averne così bisogno in questo momento.
È una sensazione orribile sentirsi soli, anche se non si è realmente da soli.
Ma forse sono sempre stata sola, ho sempre avuto il cuore sotto vuoto.
Mi sento come se nessuno fosse mai stato realmente in grado di colmare questo mio affanno, questo mio senso di nausea perenne che mi porto dentro da anni, da quando sono stata in grado di riconoscere i miei pensieri, i miei sentimenti ed analizzarli con chiarezza e criticità.
Mi sento sopraffatta da questo mondo che crede all'apparenza delle belle relazioni e finisco per crederci anche io che sia tutto rose e fiori.
Finisco per credere che ci possa davvero essere un uomo alto, muscoloso, riccio, occhi scuri, barba, mani grandi, spalle larghe che mi stia cercando.
E che stia davvero cercando me. Proprio me.
Ho paura di aver sprecato quello che poteva davvero essere un grande amore.
Ma non posso forzarmi ad innamorarmi di una persona che fa per me quello che dovrebbe essere la base di un rapporto.
Il supporto.
Lui mi ha sempre supportata e purtroppo sopportata per i miei sbalzi d'umore, le mie crisi. E gli volevo molto bene per quello. Ma oltre, cosa c'era?
Oltre vedevo il vuoto.
Come quando sulla nave, la notte, ti sporgi e guardi le onde infrangersi sul bordo. Vedi solo oscurità, ed un profondo ed inebriante senso di vuoto, di vertigine.
E forse ero davvero inebriata da questo suo volermi bene, ma non era il bene che necessitavo io.
Io non ho bisogno di un amore buio come il mare nella notte, io ho bisogno di un amore limpido come i torrenti.
E dovevo scappare da quella burrasca.
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Domenica 21 Febbraio 2021, ore 23:10, Cremona
Mi dispiace sia finita così.
È finita proprio male.
Me la immaginavo diversa la nostra rottura, perché sì, già la immaginavo.
Ho paura che domani io ti possa trovare fuori dall'aula ad aspettarmi, giusto per vedermi in viso mentre ti dico che non ti voglio più nella mia vita, che mi avveleni la felicità.
Ma poi mi chiedo chi sarebbe mai così masochista da sorbirsi lo stesso discorso due volte. Lo stesso discorso che hai ascoltato per due ore, in cui ti ripetevo continuamente che non ti amavo, che non ti ho mai amato. Lo stesso discorso che ti sei ostinato a non voler sentire per cercare di riparare quello che secondo te era solo un momento di Pazzia. Non volevi credere che io non volessi davvero stare con te. Non volevi credere alle mie parole. Ma non sono mai state così sentite.
Ed ora mi ritrovo sola, di nuovo.
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Ed è forse lì, in quell'attimo, che capisci quanto tu stia facendo del male a te stessa.

Limitandoti a non fare la cosa sbagliata per gli altri, quando invece è la cosa giusta per te.

Tu che ti nascondi dietro all'apparenza da brava bambina, ma sai di essere una donna forte, una donna che non si fa problemi a mostrarsi per ciò che realmente è perché sei trasparente come l'aria.

Una donna che non si negherebbe mai il piacere del sesso.

Una donna bramosa di baci, graffi e carezze.

Una donna senza scrupoli.

Una donna come poche.

Una donna che da molti verrebbe chiamata puttana, e che in fondo, nemmeno si arrabbia quando viene chiamata così, perché forse sa di esserlo.

Quel costante desiderio ardente di carne. Desiderio di sentirsi piena per quell'attimo, senza pensieri ma solo sesso.

E vorrebbe essere se stessa, perché non ci trova nulla di male. Ma non le viene permesso. È bloccata.

È ormai spoglia di ogni genere di sicurezza su se stessa.

Non sa più chi è.

Forse perché si è nascosta per troppo tempo.

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mysecretd

‘mi piacerebbe tanto un bel giorno riuscire a vivere facendo cose giuste, anziché limitarmi a non fare quelle sbagliate’

(chuck palahniuk, soffocare)

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I want a relationship where we can get drunk at midnight, just the two of us, and sit up talking and making out all night, and go to the beach at four in the morning. I want someone who’s down for adventure. I want someone who will go camping with me, and boating, and fishing, and travel. I want someone who wants me for life. I want passion that doesn’t burn out.

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reblogged
Scusami” dissi, fu la prima cosa che mi venne in mente. Eravamo in camera sua, piccola a parere mio, bianca e con uno specchio dove potersi guardare tutto per intero. Il letto dove avevamo appena finito di fare sesso, pieno di pieghe e con il cuscino al suo non posto, sapeva di lei. La guardai rivestirsi, è sempre bello il dopo. L'imbarazzo che c'è nel aver finito di essere una cosa unica è sempre diverso. Lei aveva l'abitudine di mettersi il reggiseno, come primo indumento, ma prima si toccava i capelli e li passava tutti dalla parte destra del collo, liberando quella sinistra. Io partivo, sempre, tutte le sacre sante volte, sempre, alla ricerca di qualcosa, andando a posare le mie labbra su di esso. Lei sorride sempre, come se fosse un ringraziamento, come se fosse un “se vuoi sono ancora qui” e delle volte funziona, altre, non proprio. Quella volta spostò i capelli, ma non la baciai, la presi a me e la strinsi. “Scusami” dissi. “E di che cosa scemo?” chiese, cercando le mie labbra. “Di essere così!” risposi. “Così come?” chiese e dopo il secondo bacio, che lei mi rubò, le presi i fianchi e con quella poca forza che avevo, la portai al centro del letto. Con le gambe mi misi sopra di lei e con una leggera forza portai il suo corpo a stendersi su tutto il letto e dopo quello sforzo, le rubai un terzo bacio. “Così come?” insistette. “Le donne…” pensai e mi feci una risata. Le donne non dimenticano nulla, ne una parola, ne un gesto, ne una sensazione. “Scusami per essere così come sono” conclusi. Mi guardò come se quello che stessi dicendo non avesse un vero senso e fece qualcosa con le sue gambe e nel giro di un secondo ci ritrovammo nella posizione opposta. Lei sopra, io sotto. Significava una cosa sola: guerra all'ultimo bacio. Mi prese le mani, mi baciò il collo, sapendo che ne soffro il solletico e senza che io la respingessi mi ritrovai pure con le mani bloccate dietro la mia schiena. Con le sue cosce si aggrappò al mio corpo nudo, come un animale selvaggio alla ricerca di affetto e fece quello che più non riesce a fermarmi star fermo, i soffioni con la bocca su tutto il corpo. Poi mi guardò e chiese nuovamente: “Scusami per essere così, come?” e non smise di soffiare, andò avanti per qualche minuto, mentre io cercavo di non ammettere ciò che volevo dire, finché non ebbi  trovato il tempo e il fiato per risponderle. “Ti amo” urlai, esausto, quasi come se fossi stato sotto tortura. Si fermò e si mise a guardarmi, io la spostai come se fosse la mia carta vincente per uscire da quel gioco, portandola nuovamente sotto di me e iniziò così il mio turno. Le presi il collo e cominciai a soffiarci come se avessi dovuto fare una gara a chi gonfia il palloncino più grande e in pochissimo tempo, sperando che lei non avesse realmente sentito. Lei rise, ma mi chiese di fermarmi nell'immediato. Lo feci, smisi di soffiare e mi allontanai da quel collo dopo due ultimi baci. “Cosa hai detto?” mi chiese, con voce ferma, forse, se mi permettete, fermissima. Avreste dovuto guardarla, forse non se l'aspettava, forse non si sarebbe mai aspettata che la mia prima dichiarazione sarebbe stata cosi: lei sotto di me, mezza nuda e bloccata dalle mie gambe, durante la nostra lotta a letto. “Cosa mi hai detto?” chiese nuovamente, con lo stesso tono di voce. Sembrava triste, aveva gli occhi dilatati, la bocca un poco socchiusa e mi fermai pure io a guardarla. “Sei sempre così bella?” chiesi io. Apparve il silenzio in quella stanza piccola e bianca, con il letto pieno di pieghe dopo una bella scena d'amore e con i nostri vestiti sparsi ovunque. Lei rimase pietrificata, io la guardai ancora un volta e capii che quel gioco era finito. Gli occhi, senza una vera spiegazione, mi appannarono la vista, lei cercò di dire qualcosa, ma non volevo. Era veramente bellissima. Volevo immortalare ancora una volta quel momento, ma la vista non me lo permetteva, le lacrime che si erano formate, non me lo permettevano e non volevo che mi vedesse debole per lei. Scesi dal suo corpo, continuai a tenerle bloccate le mani dietro la schiena e cominciai a baciarle tutto il corpo. Iniziando da non appena sotto le coppe del reggiseno, prendendone uno in mano e scendendo verso il suo essere, facendola poi diventare mia. Era mia, sentivo il suo corpo venire in contro al mio e la musica era rincominciato. Avevo voglia di lei. Era così bella che quella volta, mentre facemmo l'amore, i suoi occhi che osservavo da più vicino, si riempirono di lacrime un paio di volte e mentre lei mi sorrideva, l'amavo sempre di più.

ricordounbacio (via ricordounbacio)

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I'm here again. I only come here when I'm too sad or too happy, but today I'm not happy. I don't have anything in my mind. Like, anything. My mind is so damn full that I can not think at anything and I just feel so empty. My life now is really, truly empty. And I feel so bad. Not bad at all, I don't even know if I feel something, I don't know if I feel. Is just that type of feeling that is not even a feeling. All I want is to sleep, lay here and stay here for like thousands years. Tomorrow I'm having an exam and I studied all day as I could. I'm not scared but I don't want to go to school. I wanna be sick. No. Not sick. I wanna be drunk. Yes, this is the answer. Get drunk. When you feel so happy that you can't even stay on your feet. And you laugh, you laugh out of your lungs and you feel good. You don't have anything on your mind, just alcohol in your veins. But now I'm not drunk. And I feel Nah, I don't feel at all. I can't sleep, besides. Ma che cazzo ne so, è tutto un bordello fottuto e vorrei solo essere sulla cima di una montagna e urlare, cazzo, urlare tutto a quel nessuno che mi sta ascoltando. Perchè in montagna ti senti solo, ma così pieno, così te stesso, così libero, così normale e così felice. Non so spiegare come mi sento, non mi sento neanche male, non mi sento proprio. E fa schifo.

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reblogged
Quando finiamo di fare l'amore e lei mi si accovaccia addosso come una bambina, la stringo forte a me, perché quello è l'esatto momento in cui smetto di possederla e inizio ad amarla