Love Is Evol Spall It Backwards I'll Show Ya↯

@colmarex

“Posso giurare di aver sentito il mio cuore spezzarsi. E’ una sensazione strana, effettivamente. Ti si mozza il fiato per qualche secondo, poi senti una sorta di vuoto, di voragine, perforarti lo stomaco. E accade: riprendi a respirare ma non sei più vivo.”
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“Un sorriso; e ho visto la mia fine sul tuo viso. Il nostro amor dissolversi nel vento. Ricordo, sono morto in un momento.”
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il problema è che io altre mani e altre labbra che mi sfiorano non riesco ad immaginarmele

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Che cosa succede ora?

E c'è poco da dire. Sono crollata, non potevo più farcela. Avevo bisogno di lui, e sono tornata, per la centesima volta, quando non dovevo farlo. A lui non manco, non mancherò mai. I suoi occhi così tranquilli mi facevano alterare. Come poteva essere così calmo? Nei suoi occhi vedevo qualcosa però. Non ho ben capito cosa sia, so solo che due minuti prima mi chiede: «Stai per piangere?» «non piango più davanti a te» «e cosa stai facendo ora?» e mentre parlavo mi sono ritrovata con le lacrime agli occhi. Ma quello non era piangere. Era una granello di sabbia nel deserto, in confronto a quanto ho pianto in questi, quasi, 3 mesi. Non so perché ma gli ho aperto le braccia conserte, e l'ho abbracciato, e ho appoggiato la mia testa al suo petto, e credo davvero che non ci sia stata sensazione più bella. Con le lacrime che rigavano il mio viso, gli ho bagnato il giacchetto, ma poco mi importava, ero di nuovo tra le sue braccia e tutto il mondo poteva andare a fanculo. Posso giurare che in quel momento il tempo si sia fermato, è stato come quando trattieni il respiro sott'acqua per troppo, che poi esci e ti senti vivo. Esattamente così, per quel minimo secondo ho ricominciato a vivere anche io. Solo per poco, perché mi sono resa conto che avevo ceduto e subito mi sono staccata da quell'abbraccio, e sono morta, di nuovo. non potevo restare li, rischiavo di cominciare a piangere davvero, o peggio. Di baciarlo. Mi manca, da morire. Non va a ondate, è una dolore continuo, lui mi manca, sempre.

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Ci sono giorni, settimane, mesi interi in cui magari non ci penso, magari non mi passa neppure per la testa. Ma poi ci sono quei pochi istanti, in cui mi colpisce tutto come un pugno dritto allo stomaco, e mi sento ripiegare su me stessa, e fa tutto male.
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Ti diranno che tutto passa. Ti diranno che tutto passa ma non ti diranno dove. Passerà nelle vene, nelle ossa, tra i contorni del tuo viso, in ogni muscolo, in ogni goccia di sangue, tra i tuoi sorrisi, nelle tue lacrime, attraverso quel vuoto che scaverà nello stomaco. E passerà senza pietà, senza chiederti il permesso. E passerà, e ti cambierà. E resisterai, e passerà.

Manuela G. (via rivoluzionaria)

e passerà, e ti cambierà e resisterai, e passerà