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Psychopath

@camilla-22

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Nessuno nota il tuo dolore finché non si trasforma in rabbia e poi sei tu la cattiva persona.

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La verità è che essere sensibili è faticoso.

Essere persone di cuore è faticoso.

Essere buoni è faticoso.

È vero.

A volte vorrei spegnere tutto. Silenziare il mondo.

Disattivare il cuore.

Non sentire il rumore delle bugie, delle cattiverie, dell’indifferenza.

A volte vorrei non essere come sono.

Amare meno.

Essere meno.

Sentire meno.

Ma poi, come mi ha detto oggi una persona importante, sentire meno una cattiveria significherebbe sentire meno anche la bellezza di un tramonto.

Sentire meno dolore significa sentire meno gioia.

E allora mi fermo, respiro, e realizzo che anche se a volte è faticoso, ne vale la pena.

E che se so ancora amare, se so ancora commuovermi, se so ancora come far sentire un altro cuore meno solo, lo devo a questo mio strano pazzo cuore che a volte, soffre più di quanto vorrebbe.

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CIAO, SONO L’ANSIA. (Leggetela tutta)

So che ti senti male ogni volta che mi avvicino,

che ti disperi e vorresti mandarmi via subito, so

che se potessi… mi uccideresti, soprattutto

perché credi che sia io quella che ti vuole fare del

male, ma credimi, non è così.

Non sono qui per arrecarti dolore, tanto meno

per farti impazzire, penso di avertelo dimostrato

ogni volta che arrivo.

È vero delle volte sono spaventosa ma è la mia

natura.

Però come vedi alla fine della giornata, non ti ho

ucciso e non sei impazzito.

La verità è che quando arrivo tu stai male, senti

questa sensazione dolorosa nel petto.

Purtroppo non ho altro modo per farmi ascoltare.

Sei così impegnato a cercare successo, ad essere

produttivo a dimostrare agli altri che sei degno di

essere amato… e non ascolti i miei piccoli segnali.

Ricordi quella volta che hai sofferto di

mal di testa?

O quando hai avuto l’insonnia per più di 2 ore e

ti giravi nel letto?

O che ne dici di quella volta che senza un motivo

apparente hai pianto?

O ancora, di quella volta che ti sei sentito

oppresso dentro e ti mancava l’aria e non capivi il

perché?

Beh, tutte quelle volte ero io, volevo solo che tu

mi ascoltassi, ma non l’hai fatto.

Hai continuato a seguire il tuo ritmo frenetico di

vita.

Allora ho provato qualcosa di più forte, ho

provato a farti tremare l’occhio, fischiare

l’orecchio, sudare le mani, ma anche in queste

occasioni non mi hai voluto ascoltare.

Conosci bene la mia presenza, è per questo che

quando sei tranquillo o sei da solo e in

solitudine… o ti fermi, mi presento,

semplicemente per parlarti.

Ti disperi sempre, perché con la mente non

comprendi cosa ti succede, e ovviamente, con la

mente razionale non mi comprenderai.

Ecco perché mi sono arresa e ho deciso di

scriverti.

E mi congratulo con te se stai leggendo ciò che

ho da dirti, perché significa che hai finalmente il

coraggio di ascoltarmi, e credimi, nessuno meglio

di me sa della tua grande capacità di evitarmi e

scappare via, come scappare dal mostro nella

foresta oscura.

Come quelle volte in cui mi eviti e ti distrai per

ore davanti alla tv, vivendo la vita di altre persone

che non conosci pur di non affrontare ciò che

non ti piace.

O che ne dici di quelle volte che con un paio di

pillole hai intorpidito i tuoi nervi e le tue

preoccupazione; e cosa dire di quelle altre

sostanze che ti inducono lo stordimento

annebbiando ogni tipo di sentimento.

Spero che ora tu sia pronto.

Pronto ad affrontare la tua realtà, pronto ad

affrontare la verità nella tua vita senza maschere,

senza scorciatoie… senza pretese.

È così che deve essere.

L’ unica cosa che ho cercando di comunicarti per

tutto questo tempo: che è ora di evolversi andare

avanti.

Devi attuare cambiamenti molto profondi dentro

di te, perché non ti stai godendo della vita e non

ti senti appagato.

Per questo motivo che sono qui, per aiutarti a

recuperare quella pienezza che vive dentro di te;

per riuscirci dovrai liberarti da tutto ciò che ti

ostacola.

Sono qui per aiutarti a capire cosa esattamente

impedisce alla tua vita, alla tua passione di vivere

la gioia.

Ogni volta che entro nella tua vita, ti ricordo che

non è piena e felice, quindi se dovessi tornare,

non spaventarti, ma ascoltami.

E se davvero mi ascolterai non ci metterai molto

ad apportare i cambiamenti, li farai subito.

Se vuoi sentirti bene, tutto dipende solo da te.

So che lo desideri, ma allo stesso tempo so che

vuoi rimanere nel tua zona comfort, nella

comodità, pur di evitare ciò che ti fa male.

Preferisci continuare a cercare l’approvazione e

l’accettazione degli altri, facendo l’impossibile

per attirare attenzione; preferisci che gli altri

siano responsabili della tua persona, meno che tu

di te stesso... e naturalmente ti capisco, tutti

desideriamo fuggire dalle responsabilità.

Ma ho una notizia per te!

Solo entrando nel problema potrai avvicinarti a

quell'esperienza di liberazione.

Tu sia responsabile di te stesso e quando mi

ascolterai, credimi, me ne andrò.

Solo tu hai il dono di mandare via queste

sensazioni spiacevoli.

C’è qualcosa di molto importante che voglio dirti,

in realtà me ne andrò non appena intravedrò che

stai facendo cambiamenti nella tua vita, quando

vedrò che stai andando verso la tua evoluzione,

pronto a crescere e a riprendere in mano la tua

essenza.

Finché non lo farai, io ci sarò, sempre.

In conclusione, se oggi sono qui, perché hai

bisogno di me.

Hai bisogno di me, per modificare il tuo modo di

interpretare la tua realtà, lascia che ti dica che è

un po’ ‘distorta’.

Devi liberarti di credenze che non ti aiutano e ti

limitano; perdonare tutta la rabbia e riprenderti la

tua libertà interiore.

Soprattutto, hai bisogno di me per riconquistare

il piacere di vivere, per essere te stesso, perdere

la paura di rifiuto o di abbandono.

Hai bisogno di me per mettere dei limiti alle

persone che ti fanno del male, affinché tu possa

impugnare coraggio e imparare a dire “no”.

Hai bisogno di me per allontanare chi non ti

merita; per smettere di dipendere dall'esistenza

del tuo partner per essere felice.

Una volta per tutte, bada alle sensazioni del tuo

corpo.

In che altro modo avresti fatto attenzione al tuo

corpo?

Probabilmente in molti altri modi, ma questa sta

funzionando.

Dai al tuo corpo il cibo di cui hai bisogno, smetti

di criticare il tuo fisico e ringraziarlo, per te fa

tanto.

Corri, muoverti, passeggia riprendi i tuoi ritmi.

Perché esplodere sempre?

Perché la tristezza?

Perché pretendere così tanto?

Non capisco perché lo fai, hai tutto, sei tutto, hai

le capacità di cui hai bisogno per creare la tua

realtà, ma ti tratti come uno schiavo, sei troppo

severo con te stesso.

Sono qui per dirti di smetterla di farlo.

Chiediti come mai non hai più equilibrio interiore.

Chiediti davvero come vuoi vivere e per cosa

lottare: è la tua vita!

L’ unico controllo che puoi pretendere è quello di

te stesso, ma per conquistarlo, devi accettare che

l’hai perso, e lasciare che finalmente mi esprima,

dirti che quei sintomi così orribili che ho

inventato era per sostenere tutto questo e se

ancora non mi accetterai, sarò ancora più forte.

Quindi, la prossima volta che mi sentirai arrivare,

chiudi gli occhi, spegni la mente razionale per un

momento, lasciati andare... respira e cerca di

comprendermi.

Poi inizia il cambiamento nella tua vita con azioni

chiare e specifiche, vedrai che me ne andrò.

Spero di non dover entrare molte volte nella tua

vita, ma se ritorno… ricordati che non voglio farti

del male, voglio aiutarti a recuperare la tua

strada, quella che ti renderà felice.

E per finire, spero che tu possa vedermi come

sono: la tua Essenza.

Sono te stesso che urlo disperatamente e

imploro di ascoltarmi, ti parlo dal profondo del

tuo cuore, che scoraggiato cerca di farsi notare.

Quello che senti non è ‘tachicardia’, sono io, la

tua Essenza, che vuole semplicemente venir fuori

e vivere.

Con affetto,

la tua Essenza mascherata da Ansia.

Carla Babudri

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illsadboy
L’ansia e la paranoia ti sgretola l’anima. È come un cancro che piano piano ti divora dentro, e la cosa peggiore è che sei tu il peggior nemico di te stesso.

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