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This is not Wonderland

@blackblood99

"Alice: "ma un sogno non può essere realtà."
Cappellaio: "mia cara Alice, chi decide cosa è o cosa non è."
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septeline
Me ne andai. Niente uscite di affetto, niente lacrime. Chiusi solo la porta. Chiusi il mio cuore, lo strinsi più che potei e mi dissi che niente, niente doveva più toccarmi in profondità da quel giorno in poi.

(via septeline)

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Quelli come te, che hanno due sangui diversi nelle vene, non trovano mai riposo né contentezza; e mentre sono là, vorrebbero trovarsi qua, e appena tornati qua, subito hanno voglia di scappar via. Tu te ne andrai da un luogo all'altro, come se fuggissi di prigione, o corressi in cerca di qualcuno; ma in realtà inseguirai soltanto le sorti diverse che si mischiano nel tuo sangue, perché il tuo sangue è come un animale doppio, è come un cavallo grifone, come una sirena. E potrai anche trovare qualche compagnia di tuo gusto, fra tanta gente che s’incontra al mondo; però, molto spesso, te ne starai solo. Un sangue-misto di rado si trova contento in compagnia: c’è sempre qualcosa che gli fa ombra, ma in realtà è lui che si fa ombra da se stesso, come il ladro e il tesoro, che si fanno ombra uno con l’altro.

Elsa Morante, L’isola di Arturo (via embersbright)

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Lui era un bravo ragazzo e con me, solo con me, la sua faccia era diversa. Baciava come un ragazzo di quelli da evitare. Toccava come un ragazzo di quelli da evitare. Faceva l’amore come un ragazzo di quelli da evitare. Però era un bravo ragazzo, perché dopo certi baci mi accarezzava, dopo certe notti mi richiamava, e poi mi guardava in un modo, in quel modo in cui ti guardano quando non sanno cosa fare, cosa dire, ma capisci che vogliono solo stare con te. Noi eravamo due bravi ragazzi che facevano un sacco di cose che non si possono raccontare, insieme. Cose che non l’avresti mai detto, con quelle espressioni dolci, che ne potessimo essere capaci. Lui era un bravo ragazzo, e io, io l’ho amato tanto. Soprattutto quando fingeva di essere un duro e poi mi prendeva la mano senza accorgersene e non la lasciava più.

Susanna Casciani. (via thereasonformeisyou)

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Non sono sempre stato buono con lei, anzi di solito ero un figlio di puttana. La amavo tanto e non sapevo cosa fare. Invece di darle ciò che sentivo, di colmarla di quell'amore aspro, me lo inghiottivo. È una cosa che non riesco ancora a capire: il suo amore mi arrivava senza problemi, il mio invece non fluiva verso di lei. Credo che il suo amore reprimesse il mio. Lei e il suo amore formavano una sostanza densa in cui io e il mio amore rimanevamo impantanati, allora diventavo una furia e lei non riusciva a capirlo. L'ho trattata male molte volte perchè ero disperato ma l'amavo più della mia stessa vita e quando se n'è andata la mia vita si è spenta.
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Sai mamma, devo dire che non ti capisco. Ero poco più di una bambina quando hai iniziato a non fidarti più di me. Che poi solitamente chiunque si fida di me, sono un libro aperto, difficilmente riesco a dire bugie, a meno che sia per il bene di qualcuno, non ho nulla da nascondere. Le persone si fidano così facilmente di me che mi ritrovo ad ascoltare le loro cose più intime, si aprono completamente perché sanno di poterlo fare. Eppure solo con te sono costretta a mentire. Devo nasconderti la mia vita perchè so che non ti fidi di me. So che non mi ritieni responsabile, non mi reputi abbastanza adulta per il mondo che mi circonda. Per te sono ancora quella ragazzina di dieci anni a cui ti sei ritrovata a dire “sono costretta a non fidarmi più di te”. Eppure una volta eravamo io e te. Sulla tua polo grigio metallizzata, con la musica alta, gli occhiali da sole, dirette verso il mare. Ci facevamo forza l'un l'altra. Ma questo è sparito da un po’ e mi restano soltanto ricordi. Ormai solo urla, litigi e porte chiuse in faccia. Vorrei tanto capissi cosa bisogna affrontare, mamma. Non è facile vivere la mia vita, come non lo è per molti altri. È un età bastarda, in una generazione ancor più infima. Siamo tutti un po’ pieni di insicurezze, paure, rabbia e delusione. È una generazione superficiale dove coloro che sono più sensibili, fanno fatica a trovare il loro posto. E so che mi vuoi bene, come so di volertene anch'io. Vorrei solo vedessi tutto questo e ti fermassi ogni tanto per un abbraccio.

Vanellopewriter. (via vanellopewriter)

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reblogged
Forte non è chi cade e si rialza. Forte è chi prende in mano una brioches alla nutella, la guarda e con le lacrime agli occhi la posa.

Contevicino (via contevicino)