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@barbara96a

“Ho bisogno di un attimo di tranquillità nella mia vita, un attimo in cui fermarmi e non pensare più a niente, un attimo senza problemi nè preoccupazioni. Ho bisogno di un attimo per ricordare come si sorride.”

-tearsaremysmile

“Odio essere quella asociale, quella che non si integra bene nel gruppo, quella emarginata, quella che ha un sacco da dire ma alla fine non parla per paura di essere giudicata. Odio essere quella che viene presa in giro per la sua timidezza, per i suoi difetti. Odio uscire e sentirmi sempre inferiore alle altre ragazze. Odio questi ragazzi di oggi che danno importanza solo alle apparenze. Odio guardare il mio riflesso allo specchio. Odio il mio carattere. Odio il mio corpo. Odio me stessa.”

— fuckingintheafternoon

“Quelle come me sono capaci di grandi amori e grandi collere, grandi litigi, grandi pianti e grandi perdoni. Quelle come me non tradiscono mai. Quelle come me hanno valori che sono incastrati nella testa come se fossero pezzi di un puzzle dove, ogni singolo pezzo, ha il suo incastro e lì deve andare. Niente per loro è sottotono, niente è superficiale o scontato: non le amiche, non la famiglia, non gli amori che hanno voluto, che hanno cercato, e difeso e sopportato. Quelle come me regalano sogni, anche a costo di rimanerne prive. Quelle come me donano l'anima perché, un'anima, da sola è come una goccia d'acqua nel deserto. Quelle come me tendono la mano ed aiutano a rialzarsi, pur correndo il rischio di cadere a loro volta. Quelle come me guardano avanti, anche se il cuore rimane sempre qualche passo indietro. Quelle come me cercano un senso all'esistere e, quando lo trovano, tentano d'insegnarlo a chi sta solo sopravvivendo. Quelle come me, quando amano, amano per sempre. E quando smettono, d'amare, è solo perché piccoli frammenti di essere giacciono inermi nelle mani della vita. Quelle come me inseguono un sogno, quello di essere amate per ciò che sono e non per ciò che si vorrebbe fossero. Quelle come me girano il mondo alla ricerca di quei valori che, ormai, sono caduti nel dimenticatoio dell'anima. Quelle come me vorrebbero cambiare ma, il farlo, comporterebbe nascere di nuovo. Quelle come me urlano in silenzio perché la loro voce non si confonda con le lacrime. Quelle come me sono quelle cui, tu, riesci sempre a spezzare il cuore perché sai che ti lasceranno andare senza chiederti nulla. Quelle come me amano troppo pur sapendo che, in cambio, non hanno ricevuto altro che briciole. Quelle come me si cibano di quel poco e su di esso, purtroppo, fondano la loro esistenza. Quelle come me passano inosservate ma sono le uniche che ti ameranno davvero. Quelle come me sono quelle che, nell'autunno della tua vita, rimpiangerai per tutto ciò che avrebbero potuto darti e che tu non hai voluto.”

— Alda Merini

“Nei ricordi di ogni uomo ci sono certe cose che egli non svela a tutti, ma forse soltanto agli amici. Ce ne sono altre che non svelerà neppure agli amici, ma forse solo a se stesso, e comunque in gran segreto. Ma ve ne sono, infine, di quelle che l'uomo ha paura di svelare perfino a se stesso.”

Fëdor Dostoevskij

Ma caro, se il sole riesce a trovare la forza di splendere ogni giorno, anche quando è completamente nascosto da scure nuvole di pioggia, e nessuno fa caso a lui, allo stesso modo puoi fare tu. Brilla. Ti prego, brilla. Brilla anche quando tutto va male, anche quando stai attraversando un periodo buio, e le tue gambe iniziano a tremare perché vogliono cedere, e i tuoi occhi iniziano a riempirsi di lacrime, e il tuo cuore si spezza un po’ di più ad ogni battito. Brilla, perché se non ti lasci soffocare, né opprimere, dalle tue paure, dal tuo dolore, dal tuo caos, farai con loro ciò che i raggi del sole fanno con le gocce di pioggia; l'arcobaleno.

Alessia Alpi (Volevoimparareavolare on Tumblr)

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barbara96a
“Pensate tutti che io abbia una vita perfetta, vero? Che sia piena di amici che mi amano e mi sono sempre vicini, vero? Che a scuola tutti mi amano e stimano perchè ho buoni voti, vero? Bè, allora non avete capito un cazzo di me! Pensate che essere me sia facile? Voi non potete sapere com'è! Non potete sapere com'è vivere con le insicurezze che ti mangiano l'anima. Non potete sapere com'è guardarsi allo specchio e vedere il grasso, stringersi nei jeans, tirare dentro la pancia fino a soffocare. Voi non sapete com'è guardarsi e vedersi brutta, tanto da non farsi neanche una foto. Voi non sapete com'è vivere con i sensi di colpa per ogni cosa che fai. Per un messaggio non inviato, per un abbraccio mancato, per un ‘ti voglio bene’ che gli altri non capiscono. Avete i sensi di colpa anche quando sai che non sei tu a sbagliare. Voi non potete sapere com'è studiare fino a mezzanotte e poi avere cinque. E pure quando ti prendi sette non ti degnano neanche di un ‘brava, stai migliorando’. Voi non potete sapere com'è non sentirsi abbastanza per nessuno, quando nessuno ti ama, nessuno ti vuole bene. Quando hai sempre qualcosa che ti manca. O troppo bassa, o troppo alta, o troppo grassa. Sempre qualcosa che non va. Voi non potete sapere com'è quando preferiscono gli altri a te, quando nonostante tutto quello che fai, gli altri preferiscono sempre altre persone che non fanno per loro neanche la metà di quello che fai tu. Voi non sapete com'è dare tutto ad una persona che poi ti tradisce. Non potete sapere com'è sentirsi abbandonati. Non potete sapere com'è trattenere le lacrime davanti a tutti e cercare di andare avanti. Non potete sapere com'è piangere a casa in silenzio per paura di essere scoperta. Non potete sapere com'è camminare a testa bassa per paura di essere notata. Non sapete com'è farsi le paranoie e i complessi solo perchè un gruppo di ragazze che ti passa accanto ride. Non potete sapere com'è quando tutto quello che fai è sbagliato. Essere me, non potete sapere com'è.”

— me (via protectme-fromyself)

Avere un disturbo alimentare significa convivere con una perenne vergogna.Significa vivere nella paura,anzi nel terrore,del giudizio degli altri. Temi che tutti possano dedurre quanto e cosa hai mangiato solo guardandoti. Il cibo diventa proibito, un reato , qualcosa di immorale,mangiare un gesto impuro e orribile che nessuno deve scoprire. Molti considerano l'anoressia orribile e atroce ,ma la verità è che in tanti “vorremmo essere anoressici” perché non mangiare è bello,non mangiare ti rende potente e solo se non mangi ti senti degna di uscire di casa,ma nessuno sa che la vera atrocità inizia dopo quando si accumulano su di te tutti i chili faticosamente persi e ti ritrovi a ingurgitare cibi che prima ,al solo pensiero,ti facevano piangere . L'anoressia è brutta ,fa schifo .Lei mi ha portato a tutto questo,ma nonostante tutto ucciderei per ritornarci,ucciderei per risentire i vestiti cadere ,lo stomaco brontolare,i commenti di chi mi diceva “sei troppo magra”. Ammettiamolo nessuno vorrebbe cadere nelle abbuffate , o nella bulimia,anzi molti non sanno nemmeno della loro esistenza o al massimo associano la bulimia al solo vomito,ma invece tutti ,o comunque molti,ingenuamente e inconsciamente vorrebbero essere anoressici,pensando appunto (come pensavo anche io)che l'anoressia sia solo una dieta che ti fa dimagrire e che ,raggiunto l'obbiettivo,si possa interrompere. Il mio rapporto con il cibo ,e di conseguenza col mio corpo,mi sta rovinando la vita da più di due anni(se non consideriamo che i miei problemi con la mia immagine corporea sono iniziati quando avevo si e no 8 anni)e io sono stanca,davvero. Vorrei solo alzarmi la mattina ,guardarmi allo specchio e piacermi. Voglio essere sicura di me. Vorrei solo una tregua,un po’ di pace .

flowrish-h

Non posso dirti cosa mi fa stare male, non lo sai? Non capiresti. Se ti dicessi che mi odio con tutto il mio grasso corpo, cosa risponderesti? Risponderesti che mi devo piacere, che sono bella. Che devo smettere di correre dietro alla perfezione. Io ti direi che non hai mai visto le mie grosse gambe e il mio sedere, non hai visto le smagliature che mi riempiono le cosce. Non hai visto i miei fianchi, non mi hai visto due anni fa, l'anno scorso, quando ero la metà. Non mi hai vista cercare le foto di quando ero magra, come se cercassi immagini di una sconosciuta, di un corpo che non mi appartiene. Non mi hai visto sul water a vomitare con le lacrime agli occhi e due dita in gola. Non mi hai visto controllare il pacchetto delle gomme in cerca delle calorie. Non hai visto la mia fronte corrucciata mentre mi abbuffavo sapendo esattamente cosa sarebbe successo, ma senza riuscire a fermarmi. Non hai visto le mie mani afferrare la pelle dello stomaco e strizzarla, stringere quella delle gambe, non hai visto i miei pugni picchiare la mia pancia. Non hai visto le lacrime che ho versato solo perché sono come sono. Non mi hai mai vista contare meticolosamente le calorie o dire di no ai miei cibi preferiti fingendo di non avere fame. Non mi hai visto cercare immagini di ragazze magre come fossero droga. Non mi hai visto toccarmi le ossa e sorridere nel sentire che uscivano da quella barriera di ciccia. Tu non hai mai guardato i miei occhi osservarmi allo specchio, non hai notato il mio sguardo schifarsi su ogni centimetro di pelle, la mia bocca incupirsi, la mia fronte abbassarsi, gli occhi rabbuiarsi. Tu non sai come ci si sente a non voler più mangiare, a non voler più uscire, a non volersi far vedere. A saltare i pasti, a vomitare, a mentire, ad arrabbiarsi con tutti per un piatto di pasta non programmato. Non sai com'è essere ossessionata, ma comunque brutta e grassa, tu non sai com'è essere me. Non sai un cazzo della mia tristezza.

E poi andremo a vivere insieme, senza nessuno a dirci di no, ostacolandoci.

E ci basterà anche un piccolo appartamento, per sentirci felici.

Sbattere un po’ ovunque mentre siamo in cucina, mangiare un boccone e sorridersi, fare gli stupidi facendo rumori molesti ed aiutarsi con le faccende.

Lavarsi i denti uno affianco all'altro, mentre ci guardiamo allo specchio con il dentifricio sulle labbra.

Guardarti mentre ti radi, riempire le mani di schiuma da barba e poggiarle sulla tua schiena, disegnandoci delle ali.

Augurarsi la buona giornata, di avvisare in caso di ritardo, di non perdere le chiavi e far attenzione.

Prendere insieme l'ascensore, e baciarsi tanto, sentendo la stanchezza che vola via.

Aspettarti davanti l'uscio della porta, e saltarti addosso “Finalmente”

Preparare la carbonara, guardare una partita, e fare l'amore.

Ascoltare la musica, svegliarti con un bacio, e prepararti il caffè.

Non so quanto zucchero metterò, ma se sarà amaro potrai addolcire con il sapore delle mie labbra.

Faremo la spesa, mentre io guardo tutte le etichette e tu spingi il carrello, magari resteremo anni davanti uno scaffale, e correremo per arrivare prima di altri, alla cassa.

Ti offrirai di portare tutti i sacchetti, per non farmi stancare, perché quello forte sei tu.

E torneremo a casa, facendo giri enormi, perdendoci, cambiando stazione alla radio fin quando non passeranno una canzone che ci piace.

Tornare nel nostro piccolo nido, pieno di miei libri, tuoi dischi, foto di noi due incorniciate e perfettamente allineate.

Ci daremo la buonanotte guardandoci negli occhi, tenendoci stretti.

E al mattino non scomparirai, non mi sveglierò pensando fosse un sogno, ti troverò accanto.

Lasciarti libero di uscire con i tuoi amici, facendoti divertire mentre ti chiedo di far attenzione.

Invitare amici a casa, sedermi sulle tue gambe “Sai, per risparmiare spazio” solo per tenerti stretto e avere la tua testa sul petto, girare con le tue felpe addosso, rifare il letto e trovare il tuo profumo sulle lenzuola.

Trovare roba ovunque, manco fosse un puzzle da completare, e sorridere.

Commentare con te un programma, esultare guardando una partita di Champions, poggiando la testa su di te.

Trovarti in cucina a prepararmi tè caldo, quando sarò a letto con i dolori mestruali.

Sorprenderti a guardarmi, mentre mi trucco e sono con le labbra socchiuse.

Voglio che mi prendi per le scale, che mi rubi diecimila baci, mi sollevi con quelle braccia forti che hai, mi guardi e mi sposti i capelli dagli occhi.

Voglio che mi svesti di tutte le paure, delle vergogne e di tutte quelle volte che mi troverai con addosso solo la stanchezza e mi dirai di non aver visto niente di più bello, che anche avendo le occhiaie, non avrò nulla meno di tutte le altre, nulla da invidiare.

E amerai anche le cose che odio di me, baciandomi le smagliature, le cosce.

Respirando su di me.

Un giorno vivremo insieme, e sarà tutto questo il nostro splendore.

Natasha Maselli

“Per quanto una situazione possa sembrare disperata, c'è sempre una possibilità di soluzione. Quando tutto attorno è buio non c'è altro da fare che aspettare tranquilli che gli occhi si abituino all'oscurità.”

- Haruki Murakami.

“È orribile essere circondati da persone che si abbuffano di merendine, focacce, bibite gassate e non mettono su neanche un grammo, Mentre tu sei lì, a guardarli mentre mangiano e ti odii perché tu qualunque cosa mangi, metti su peso, Perché qualunque cosa fai, ti senti a disagio per il tuo corpo, Perché non riuscirai mai ad essere perfetta come vorresti, Perché non avrai mai il fisico che tanto desideri, Perché ti senti una fallita, Perché nessuno ti apprezzerà mai per quella che sei ma per quella che appari, Perché semplicemente tu non sarai mai come loro….”

— let-me-kiss-u-hard-before-u-go (via let-me-kiss-u-hard-before-u-go)

“Colui che non ha imparato a dire «Lei e nessun'altra», sa forse che cos'è l'amore?”

Van Gogh, lettere a Theo, 9 luglio 1881