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Perché pixellata e sfuocata è meglio

Florence by night

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22:56 giardino Irene

16 aprile 2020 quarantena

F: “Ire, mi svegli tu domani da questo brutto incubo?”

Giorno 1 senza Te, 11:28

17 aprile

Sto fumando una sigaretta, appoggiata alla portafinestra della cucina, accucciata come al mio solito. Buongiorno, a te. Sto cercando le energie per affrontare questo primo giorno senza di te. Assurdo pensare come le cose possano cambiare repentinamente, uno schiocco di dita e puff, tutto svanito. Ma ti ricordi il nostro primo incontro? Le rose? Gli sguardi imbarazzati, la mia voce tremante e le mie guance sempre arrossate? Oppure quel bacio rubato davanti al fiumicello che costeggia Villa Cornaro? E la nostra torretta di Piombino Dese?

Sta finendo la sigaretta, piccoli pensieri, fumo e cenere, Vento portateli con te.

11:58

Quanti progetti, desideri, parole, istanti. Seppure lontani, incasinati, io ci credevo. Credevo alle tue parole e la cosa più stupida è che ci credo tutt’ora. I tuoi occhi quella sera non mentivano. Li sento ancora addosso. Lì in quel pub, il Monkey, mi son girata e me li sono sentiti addosso, avevi il viso beato. Ah quegli occhi, come faccio a dimenticarmeli.

22:55 giardino Irene

Per rilassarmi e non pensarti (inutile), ho deciso di fumarmi un cannone. Irene ha fatto il filtro e io indaffarata a sgrindare. Irene ha l’onore di accenderlo. Chiacchiere, umore a terra, ho realizzato solo adesso.

Irene appoggia il cannone sul posacenere, come per dire “dai Fra, è il tuo turno”. Faccio qualche tiro, qualche risatina isterica, credo, smorzata a tratti da pensieri negativi. Lo appoggio sul posacenere con il filtro davanti a me, lo fisso.

“M”, o cazzo. Filtro a M, “Manfredi”. Ci sei, anche ora. (Maaaanny sempre al centro dell’attenzione come al tuo solito eh.)

23:56 letto

Vorrei tanto chiudere gli occhi, provare a riposare. Sto dormendo poco, prevedibile.

Ah si, oggi pomeriggio ho parlato con Enola, forse lo sai già. Mi ha detto che stai bene, ne sono felice. L’ho chiamata per sapere se tu stessi bene, a punto, m’importa questo. Stranamente questa cosa mi ha alleggerito un pochino il cuore, voglio il tuo bene, nient’altro.

Ora provo a riposare gli occhi, ma forse prima ascolto qualche canzone.

Non sono riuscita ancora a piangere, ho provato in tutti i modi, ne ho bisogno, ma non ci riesco, resto immobile. Surreale.

18 aprile

00:38

“Pesto” di Calcutta”

10:58 cucina

Mi sono appena svegliata, buongiorno Manny.

Come stai? Spero bene! Ho visto che hai postato una storia su Instagram “la giornata mondiale dei nudes”, che nervoso... Vabe finisco sto caffè, faccio finta di aver superato tutto!

Buona giornata

12:19

Ho voglia di mandarti qualche nudes, lascio perdere

14:46

Avrei tanto voluto conoscere Manfredi a 360 gradi.

Avrei tanto voluto guardarti appena sveglio, osservarti mentre ti alzi dal letto, tutto arruffato, con gli occhi ancora addormentati.

Avrei tanto voluto prepararti da mangiare, farti conoscere tutti i miei amici, passare un pomeriggio intero a letto a guardarti, in silenzio, ad osservare ogni tuo minimo particolare.

Avrei tanto voluto partire per un viaggio con te, andare al mare, sdraiarmi sotto il sole o godermi l’acqua fresca del mare, con te.

Avrei tanto voluto ricucire quelle enormi ferite che ti porti dietro da anni, accarezzare le tue insicurezze, coccolare le tue paure.

Sono qui a letto, accartocciata su me stessa, un altro giorno senza di te, ti sto pensando!

23:25

Come stai? Io sto bevendo un pochino di prosecco. Sai che mi manchi veramente tanto? Mi mancano i tuoi messaggi, il tuo buongiorno, la buonanotte, tutto. Stasera vorrei tanto che tu mi leggessi ancora delle poesie, vorrei tanto addormentarmi ancora in videochiamata. Ci rifaremo, ne sono sicura!

Intanto brindo a te, che mi hai lasciata sola, a riflettere, mi sta aiutando molto questa lontananza, perché sto capendo molte cose, ti voglio bene Manny.

19 aprile

00:17

Vado a letto, mi sono talmente anestetizzata che non riesco a pensare, meglio così. Buonanotte Manny.

01:48

Mi sono svegliata di colpo. Qualche canzone, mi rilasso e poi torno a dormire.

11:43

Non sono incazzata, sono un po’ delusa. Non so perché, non ho ancora capito il VERO motivo della tua decisione... o almeno non lo voglio capire. Ti ho negli occhi, nel cuore, nella testa. Sei una testa di cazzo, davvero, però ti voglio stra bene. Incredibile. Questa malinconia mi sta mangiando da dentro.

Tu come stai?

Forse dovrei arrendermi, ma voglio sbatterci la testa.

Ah buongiorno.

12:26

Tra tutti i momenti passati insieme, anche se pochi, perché mi rimangono in mente solo i gesti più semplici? I dettagli che generalmente una persona non ricorda?

Le palpitazioni del nostro primo appuntamento, quelle rose che ancora custodisco in camera mia con molta cura, quel profumo che amo alla follia, il tuo sorriso, il tuo carisma. Mi prendevi per mano come a dire “resta con me Fra”, percepivo questo. Le carezze, i nostri baci, la stazione, i nostri “ci sentiamo domani”, “finalmente domani ci vediamo”.

Ma quanto potere hanno le parole? Quanti mondi possono aprire? Che dolore.

So che stai bene, ma so anche che qualche volta mi pensi, anche solo per pochi secondi. So che mi vuoi bene, sei buono. È difficile non scriverti, voglio tanto chiamarti, parlare con te, chiederti se hai programmi per la giornata, resettare tutto e partire da zero, da quel “segui” su Instagram. Rifarei tutto.

Sto crescendo.

Mesi fa non avrei reagito così ad un abbandono, mi sarei incazzata, avrei spaccato tutto, ti avrei assillato con messaggi, chiamate, frecciatine su Instagram. Ma ora no, rispetto la tua scelta, voglio darci una seconda possibilità, il tempo sistemerà tutto. Mi sto innamorando ogni giorno di più, tutto è amplificato alla potenza.

Il 4 maggio non vedo l’ora di vederti, andiamo a berci un caffè? O preferisci restare a casa e fare l’amore?

17:13 direzione lavoro

Ho imparato che non devo dare in pasto ai pesce cani i miei sentimenti, i miei sogni, i miei desideri. È che tu mi apparivi sincero, forte, buono, leale. Mi sono accoccolata sulle mie sensazioni. Il mio sesto senso è un arma a doppio taglio, o uccide o difende. Non sono mai stata così tanto legata al dolore. Introspezione.

Non sei un pescecane, non mi sei capitato per caso. Abbiamo qualcosa in sospeso, io e te.

Passeranno giorni, settimane, forse mesi o anni. Non demordo. Testa dura, cuore caldo.

22:31

MA CHI CAZZO ME L’HA FATTO FARE PORCA TROIA!

MANFREDI ESCI DALLA MIA TESTA PORCO DIO!

PERCHÉ MI METTO IN STE SITUAZIONI DEL CAZZO, SEMPRE COSE COSÌ COMPLICATE.

20 aprile

02:22

C’è spazio per te

17:03

Ciao Manny, spero che questa settimana sia iniziata nel migliore dei modi. Oggi sono riuscita a piangere, ad esternare la tensione e la tristezza che portavo dentro di me da ormai qualche giorno, mi sento più leggera. Sì, persiste ancora il nodo alla gola, ma suvvia una cosa alla volta!

Cosa mi ha fatto piangere? Ah un film carino, romantico, una storia d’amore bellissima, si chiama: “la risposta è nelle stelle”, sicuramente non nelle tue corde ma davvero carino!

Buona continuazione, ti voglio bene.

21 aprile

00:11

Perché deve fare così male? Sono immersa in un caos assurdo, non so più a chi ascoltare: testa o cuore? Razionalità o irrazionalità?

Ho troppi pensieri nella testa, troppe emozioni contrastanti. Mi hai abbandonata, mi hai lasciata in mezzo ad un bufera, sola, disorientata.

Non mi sono mai sentita così presa per il culo. Oggi ho riletto qualche messaggio e riascoltato un paio di tuoi audio... mi manca tanto la tua voce Manny.

Mi aggrappo alle piccole cose.

3:45

Mi sono svegliata, ti ho cercato nel letto. Non ci sei. Ho fatto un incubo. Ma domani mattina appena mi sveglierò non potrò dirtelo.

È così difficile voler davvero bene ad una persona, credimi che te ne voglio tanto. Ti sto lasciando libero, anche se fa male. So in qualche modo ci ritroveremo, torneremo a fare l’amore con occhi, ad intrecciare i nostri respiri, le nostre mani, le nostre strade.

Vorrei tanto essere lì, al tuo fianco, appoggiarmi al tuo petto per sentirmi a casa.

5:02

Ti ho sognato.

13:10

Crei dipendenza nonostante tutto, nonostante la tua assenza

15:50

Perché sei entrato nella mia vita? Cosa dovevi insegnarmi?

Ho paura di star sbagliando tutto, ho paura di un ennesimo rifiuto futuro, ho paura di non averti lasciato nulla di bello, ho paura di non poterti più rivedere, anche in altre vesti, in altri contesti, col cuore libero e leggero. Ho paura che tu mi abbia totalmente dimenticata.

Ho paura ma son qui, ogni giorno, almeno un pensiero è diretto a te, al tuo cuore, alla tua persona.

Non so se stia facendo la scelta giusta, se io stia scegliendo la strada più complicata e tortuosa, ma son fatta così. Devo andare fino in fondo, soprattutto quando ho determinate sensazioni, presentimenti. Saranno solo sensazioni? Il mio cuore non sbaglia mai... o quasi, anche se fosse sti cazzi, non voglio più vergognarmi, non posso, non con te.

Cotta adolescenziale? Non credo.

Il problema sai qual è? Credo tremendamente nell’amore, nell’amore vero, sconfinato.

22 aprile

01:46

Sono appena ritornata a casa, ero da Irene. Mi sta aiutando molto in questi giorni, se non ci fosse lei sarei veramente a terra.

Mi sono finita una bottiglia di prosecco, un’altra.

È così strano non averti attorno, non ricevere nemmeno un tuo messaggio.

Senza di te è tutto un po’ più cupo, buio, cieco. Portavi

gioia nelle mie giornate, mi facevi sorridere come nessuno aveva fatto prima di te. Mi sentivo protetta, come quella volta che, mentre stavamo camminando mano nella mano, ti sei spostato dalla parte della strada per farmi capire che volevi proteggermi da eventuali pericoli.

Se chiudo gli occhi ci vedo a Venezia o nella cappella degli scrovegni, o seduti in quel bar in piazza cavour “sì, perché di te mi sto innamorando”, e cambiasti discorso. Ci vedo in Prato della valle, abbracciati, con quella musica splendida in sottofondo che tuttora mi ricordo, pieni di paure, timori, incertezze, ma vicini, connessi. Ci vedo nel sottopasso della stazione, colmi di desideri, passione, coraggiosi. Vedo Noi.

Non provo più rabbia, si è trasformata in desiderio, Bene, rispetto, amore.

Non ho mai fatto nulla di tutto questo, mai nella vita. Mi hai rapita, ridammi indietro il cuore. Ridammi indietro quei sorrisi, quei baci, quegli istanti. Ridammi indietro quelle belle parole, quelle speranze, quel viaggio di ritorno per Piombino Dese pieno di Noi. Mi devi queste notti a pensarti, con gli occhi fissi al muro. Mi devi queste lacrime che hanno paura di uscire e sradicare il viso. Ridammi tutto indietro se deciderai di non far mai più parte della mia vita, della mia quotidianità.

Sono testarda, non ti libererai facilmente di me, te l’avevo detto.

Buonanotte tesoro, ti voglio bene. Farei di tutto pur di vederti felice, anche senza di me. Questo significa amare veramente una persona. Sogni d’oro.

04:44

Lascia che io ti sconvolga le giornate, le notti, i piani. Ma tu credi nell’amore?

Questi sono alcuni dei miei pensieri, da quando hai deciso di allontanarti. Magari penserai “che bambinata, che palle sta qui che non lascia il colpo”, ma sappi che ti ha appena regalato un pezzettino del mio cuore e il mio tempo. Probabilmente ti aspetti una motivazione per cui io ho scritto questa lettera; eccola qui: le modalità con cui abbiamo chiuso questa relazione non mi sembrano corrette, ho bisogno di una risposta definitiva guardandoti negli occhi e affrontandoci di persona. Dopodiché se vorrai ti lascerò veramente in pace. Spero che tu capisca questo e aspetto una tua risposta.

Ps: un ringraziamento speciale al tassista che portandoci a casa tua mi ha fatto scoprire il tuo indirizzo di casa ahaha (e ovviamente grazie anche alla mia memoria di ferro)

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Dopo un po’ sti cazzi

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È che voglio un amore spropositato

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Anonymous asked:

C’è qualcuno che non sentì da un po’ e che vorresti risentire?

Assolutamente sì

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Porco dio quanto ci sto sotto porco dio chi cazzo me l’ha fatto fare