È da codardi nascondersi dietro la lunaticità. Come se essere lunatici dà il diritto di fare il cazzo che si vuole. Come se riempire di parole una persona per poi rimangiarsele tutte, sia giusto. Come se «prima lo pensavo, ora non più, lo sai, sono lunatica» fosse una giustificazione. Anch'io sono lunatico e cambio sempre idea, ma lo sono sulla mia pelle e prima di dire una parola, prima di fare un’azione ci penso. Ci penso tanto. Ecco, pensate. Non fate test sulle persone, non sperimentate le vostre manie di protagonismo sugli altri, non siamo oggetti. Non sono un oggetto.
Vorrei essere forte come te a far finta che io non esista, a non guardarmi neanche più per sbaglio, o forse non sei cosi forte, ma io non sono mai stata importante per te, solo un passatempo, un divertimento, un oggetto usa e getta, sono stata questo e che ci sia o no non ti cambia, tanto con le altre ci provi, le baci, le abbracci davanti a me ed io mi sento polvere.
E scusami se sono distante
se scappo quando avanzi
se resto chiuso in me
e ho paura di rischiare.
É che non sai quanto ho sofferto
per tornare ad essere me stesso,
tutte quelle sere in cui l'alcool
era l'unica soluzione
e la solitudine la mia migliore amica.
Però se vuoi, resta
perché il mondo é un po’ più bello
con te vicino.
Mi piace pensare che,
anche se non parlo mai e non dico mai niente,
un po’ quello che provo per te l’hai capito lo stesso.
Mi piace pensare che le cose che scrivo le leggi di notte,
quando fuori fa freddo e il buio si mangia ogni luce.
Sotto il piumone, dentro al tepore,
con l’alone bluastro del cellulare che ti illumina gli occhi,
mi piace pensare che leggi di me e un po’ mi capisci,
e un po’ lo capisci tutto quello che vorrei dirti,
ma che alla fine non ti dico mai.
Silvia Ciompi
“Dolore vero di un amore finto
Stavi giocando a perdermi
Alla fine hai vinto.”
—Cit. Highsnob - La miglior vendetta
“Di notte la gente forte ha gli occhi gonfi e il cuore stanco.”
— Cit.




