" Era diventata persa e si sentiva vuota. Perché quando perdi qualcuno che ami diventi così. Iniziò a capire i miei occhi, i miei discorsi. Iniziò a capire quanto fosse dura dover portare dei fiori a qualcuno che ami e non si trattava di san Valentino, di Natale o di qualsiasi altra festa allegra. Le dissi di essere forte perché sarebbe caduta in un burrone e sarebbe sprofondata. Mi guardò con aria sufficiente e affranta . Capiva il mio dolore e io capivo io suo. Avrei voluto stringerla a me e dirle che sarebbe andato tutto bene, ma alcuni vuoti non si colmano anzi peggiorano e basta. Sapevo che da quel momento in poi sarebbe cambiata e per quando odiavo ammetterlo per alcuni dolori non c è soluzione"
ilragazzostella (via ilragazzostella)
Ti sei vestito di promesse vuote e ora al posto della speranza hai il freddo dentro. Non ti mostri mai agli altri,ne forte,ne fragile,ne passibile ,ne indifferente. Ma io nei tuoi occhi ci sapevo guardare e tu eri persa. Non sai quello che provi,se provi qualcosa. A tratti hai gli occhi tristi,a tratti persi,e la maggior parte delle volte ghiacciati. Una matita nera ti riveste gli occhi,chissà se é per mascherare le occhiaie ,gli occhi gonfi in mezzo a un fiume in piena. Un ciuffo di capelli sempre dinanzi il volto,chissà se per renderti meno visibile o per rendere meno visibile il resto. Non ti sforzi,ne di ridere ,ne di piangere e neppure di sospirare ma ti sforzi di vivere. Chissà se hai mai visto il mare,o se l hai visto negli occhi di qualcuno e poi? Poi forse l hai perso,o si é spenta la luce(?) Chissà qual é il tuo profumo preferito? O se l hai respirato per un periodo che sembrava infinito o che é finito troppo presto. Chissà se hai mai amato,hai mai avuto una casa,una meta o una mano da prendere? Ma soprattutto ti sei mai sentito vivo? Io si,io mi sentivo vivo ogni volta che eravamo insieme. Io si,avevo un profumo preferito,il tuo. IO si, io ho amato,ti ho amato e ovunque andrai,ovunque sarai,ti amerò comunque. Perché anche io,anche io ho avuto il cuore ghiacciato e continuo ad averlo ma con te no,perché basta guardare negli occhi tuoi per vederci il mare,per amare, per sentirsi a casa. Per ridere per piangere. Per vivere a me basti tu
Il suo amore era come l essere. E cos é l essere? È qualcosa di fottutamente astratto che non si puó né toccare,né immaginare ma c è. Il suo amore era questo,qualcosa che ti mandava in bestia,ti faceva rodere il culo e dannare l anima. Non sapevi mai quando iniziava,se iniziava, quando finiva e se finiva. Ma c era è per quelli come lei era una misera conosolazione.
QUanto tempo é passato da quando ci siamo persi? Come abbiamo smesso di amarci? Come abbiamo potuto permettere questo e continiare ad andare avanti? ERavamo belli insieme,eravamo forti ma ti ricordi o no? TI ricordi di tutte le volte che con le lacrime agli occhi e la voce roca ci siamo chiesti di restare? E dimmi..la ami come amavi me o forse non ci siamo mai amati? Ti chiama anche lei nel bel mezzo della notte per dirti che ti ama?. Il punto e che io so,so di dover dimenticare tutto e che il passato oramai é andato. Ma come si fa a vivere nel presente se il passato ti vive dentro? Dentro gli occhi,dentro il cuore..
nemmeno per me
« Era la vertigine. L'ottenebrante, irresistibile desiderio di cadere. La vertigine potremmo anche chiamarla ebbrezza della debolezza. Ci si rende conto della propria debolezza e invece di resisterle, ci si vuole abbandonare a essa. »
-Milan Kundera,”L’insostenibile leggerezza dell’essere.”
(Passeio ao crepúsculo,Vincent Van Gogh.)
« In un attimo, non si sa perché, non si sa come, qualcosa si rompe: una diga fra due acque. E due sorti si mescolano, si confondono e precipitano. »
-Gabriele D’Annunzio.
(Iris,Vincent Van Gogh.)
Manuela G. (via rivoluzionaria)
"Sono sicuro che mi capirai,sono stanco di cantare sotto una finestra che non si apre mai"
A. Failla (via soniamencarelli)
ossigenomancato. (via ossigenomancato)
Ho scelto me,Rocco Hunt. (via shadowofdays)
(via ilragazzostella)


