Adesso che ci penso, quella notte ci ho pianto tanto, forse troppo. Non respiravo, la testa nel cuscino tutto bagnato per le lacrime, le grida soffocate, il buio nella stanza e la musica a tutto volume. Quella canzone che si ripeteva, ancora e ancora, all'infinito. Ed io ero lì, che piangevo, ero davvero spezzata in due, in quattro, in otto, ero spezzata in mille pezzettini. E a te, per l'ennesima volta, non importava. Non ti è mai importato niente di me. Dimmi, perché non dovrei dimenticarti?