Questa lettera è per te. Si, proprio te che stai leggendo. A te che stai attraversando un periodo buio. Te che vai a letto con la paura di addormentarti, perché quando ti risveglierai sarà già un altro giorno. Un'altra battaglia. E sei stanco. A te che rimani sveglio a guardare il soffitto e pensi. Pensi a tante, troppe cose, finché non inizia a farti male la testa. A te che hai così tanta ansia per ciò che deve accadere che ti senti soffocare. Che non ti riesci ad alzare. A te che nascondi le tue lacrime nei palmi delle mani, dietro le ciocche di capelli, sul cuscino. A te che ti alzi ogni giorno con un sorriso più triste del giorno prima. Ma nonostante questo ti alzi. Affronti la giornata. Resisti. A te che se qualcuno ti guarda, anche per sbaglio, abbassi lo sguardo e ti si colorano di rosso le guance. A te che ti senti inferiore. Te che dai il meglio, e non risulta abbastanza. Non è mai abbastanza. A te che fra tutti, ti senti il più debole. Che non riesci mai a brillare come gli altri. Che rimani sempre indietro. In disparte. A te che ti insultano perché non ti capiscono. Ti criticano anche se non ti conoscono. A te che resisti a colpi su colpi, parole cariche di veleno e sguardi taglienti. Ecco, proprio te. Devi sapere che non sarà sempre così, perché il tempo passa e le cose cambiano. Devi sapere che queste torture non dureranno per sempre. Non c'è solo il buio, esiste anche la luce. Devi sapere che sei abbastanza forte per superare tutte queste sfide. Tumblr puoi per farcela, puoi riuscirci. E ci riuscirai. Non c'è bisogno che ti dica come le sconfiggerai, ma ti prometto che vincerai. Devi sapere che anche tu, un giorno, ti stenderai sul letto, col cuore più leggero. Appoggerai la testa sul cuscino, e ti sentirai bene, giusto. Guarderai la tua stanza e non ti sembrerà così spaventosa come la sera precedente. E poi ti sposterai i capelli dal volto, e ti renderai conto che le tue guance non sono rigate di lacrime. E inizierai a provare qualcosa di più della felicità; sollievo. Ti alzerai, spalancherai le finestre e ti renderai conto di quanto sia bello quel cielo stellato, e la luna illuminerà i tuoi lineamenti, le tue labbra, il contorno del tuo corpo. E il vento t'accarezzerà i capelli. E ti chinerai in avanti, in quella magia mai provata prima. E ti posso assicurare, perché ne sono più che certa, che qualcuno ti vedrà, ti guarderà, e penserà che sei davvero una persona bellissima. Perché lo sei. -Alessia Alpi Volevoimparareavolare on Tu

Scritta da me (via volevoimparareavolare)

Sai ogni tanto ripenso a te, a come stai, a come non stai, a come vorrei farti stare, a cosa fai e a cosa non abbiamo fatto, alla musica che ascoltavi e cosa ascoltavamo insieme, a quella che ascolti adesso e che io non posso sentire, e posso solo sperare che l'ascolti perché ti fa pensare a me, alle mie battutte stupide e alle mie scenate squallide, ai libri che hai letto e che non ho letto mai, che però sto rimediando scrivendo su di noi, chissà i posti che frequenti se son sempre gli stessi o se non li frequenti più perché ti ricordano me, se indossi quel maglione che dimenticasti a casa mia e se ti chiedi lo stesso della felpa tua, se rileggi ancora le frasi che ti dedicavo che non l'hai mai saputo ma le scrivevo io e oggi non sai ancora che io scrivo di te, ma infondo cosa importa, quando si chiude una porta si apre un portone, no? Ma io mentre la chiudevi quella porta c'ho lasciato in mezzo il cuore ed è rimasta socchiusa per poter continuare a sbirciare nella tua vita, per rubarti i sorrisi che fai senza nemmeno accorgertene, per illudermi che sia un mio ricordo a crearli.

cit. pioggia-di-parole (via pioggia-di-parole)

E potremmo stare molto meglio di cosí, restare a letto i lunedì che non hai voglia di studiare, e stare svegli le domeniche che non hai voglia di uscire, e far gli stupidi la notte che la città dorme di già, e tra bottiglie ed ossa rotte colorarci la vita, bere insieme e fare a gara a non dimenticare per scoprire chi dei due ha più voglia di ricordarsi, e litigare, e litigare, colpa della monotonia, e fare pace, e fare pace per la nostalgia, e tenersi compagnia quando il mondo ci rifiuta, raccontarsi con la musica, i libri e una battuta, andare al cinema in estate quando tutti vanno al mare, e al mare in inverno perché non c'é nessuno, darsi un bacio e un saluto, poi uno schiaffio e un fanculo, ma ricominciare col sorriso di sempre perché a noi non ci piace come fa l'altra gente che finge una storia perfetta che dura, perché noi siamo un libro senza punteggiatura e per leggerci bene dobbiamo prendere fiato, prenderci spazio e pensare un pó ad altro sapendo che le nostre pagine non hanno traguardo, e magari su sto libro ci faranno un bel film, penseranno sia finzione solo perché c'é un ciak-azione, ma non potremmo strare meglio di così.

cit. pioggia-di-parole ☂ (via pioggia-di-parole)

Non so esattamente cosa spinga due persone a legarsi. Forse la sintonia, forse le risate, forse le parole. Probabilmente l’incominciare a condividere qualcosa in più, a parlare un po’ di sé, a scoprire pian piano quel che il cuore cela. Imparare a volersi bene, ad accettarsi per i difetti, i pregi, per le arrabbiature e le battute. O forse accade perché doveva accadere.

Paulo Coelho - Undici minuti (via perpassareiltempo)

Nessuno si suicida perché vuole morire.” “E allora perché lo fa?” “Perché vuole fermare il dolore.”

Un dolore troppo forte per essere contenuto in un cuore così dolorante (via sole-e-pioggia)

1:10 am

I couldn’t sleep all I could think of or imagine is a better word was waking up to sunshine pouring through the windows and the sheer white curtains as I rolled onto my side and saw your back rising and falling as you breathed deep with sleep and I could lean over and kiss your skin beneath my lips and it was warm from cotton sheets and winter duvets and autumn sunlight and my love for you and I could trace every freckle along your shoulder blades until I found the constellation I was searching for.

Original Work: By Me, KEH, 28/10/16

Non posso prometterti che nel corso degli anni resterò sempre la stessa. Vedrai tante versioni di me. In alcuni periodi sarò sicura di me e in altri invece no. Per alcuni anni amerò un certo tipo di musica e poi ne ascolterò un altro. Qualche anno sarò piena di energia, entusista e poi magari sarò un po’ più confusa. Vedrai la me giovane e competitava e poi una me stanca che si arrende. Una me figlia, poi magari mamma. Però volevo assicurarti che io cambierò, i miei sentimenti invece no. Ti amerò in ogni “versione” di me.

Joy Musaj (via ilmareditroppo)

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holdlesss
Arrivi ad un punto in cui hai dato tutto ma non ricevi niente, ed in quel momento devi lasciare le cose come stanno. A volte bisogna arrendersi e aspettare che qualcosa cambi. Non cercare più nessuno. Fatti desiderare. Chi ti vuole bene davvero torna. O meglio, non se ne va mai.

Ricordoiricordi (via ricordoiricordi)

Questa lettera è per te, la ragazza che, ogni volta che soffriva, era solita tenersi tutto dentro. Quella che si faceva divorare dal dolore, dal peso delle parole non dette. Quella che non ha mai versato una lacrima in pubblico per non farsi vedere debole. Per non sentirsi tale. La ragazza che ha stretto forte i denti e tenuto duro, quella che ha ricacciato le lacrime sul treno per tornare a casa dopo uno di quegli addii che ti spezzano in due. La ragazza che ha cominciato a piangere solo una volta che il mondo ha cominciato a tacere. La ragazza che ogni sera si metteva sotto le coperte e si nascondeva perché solo lì poteva sentirsi al sicuro. Se anche tu sei stata questa ragazza, questa lettera è per te Questa lettera è per te perché sei stata forte. Sei stata coraggiosa. Sei stata capace di svegliarti ogni mattina e prendere in mano la tua vita. Non hai permesso ad un ragazzo, ad un’amica gelosa o ad un professore stronzo di buttarti giù. Sei stata resistente in un mondo biodegradabile. Non ti sei lasciata distruggere. Voglio ricordarti che andrà meglio. Dopo tutti i fallimenti, gli abbandoni e la solitudine. So cosa vuol dire non sentirsi capiti. Essere dall’altro lato. Sei dal lato difficile della vita. Ci sei capitata, non è colpa tua. Ti chiedo solo una cosa: fai una promessa a te stessa. Promettiti amore. Non la passione di un partner, l’affetto di un familiare o l’accettazione da parte dei tuoi coetanei. Prometti di amarti, di volerti bene. Non sei un disastro. Sei un miracolo. Non darti per scontata, mai.

Erica Isotta. (via prova-a-sorridere)