The White House’s Pete Souza has shot nearly 2 million photos of Obama. Here are his favorites.
The White House’s Pete Souza has shot nearly 2 million photos of Obama. Here are his favorites.
Sarebbe bello ricevere un messaggio così. Ma anche immensamente triste. (via soniamencarelli)
Ma ti prego non fare un altro passo non dire una parola non rovinare tutto questo non trasformarlo - le trasformazioni mi fanno paura - e sarebbe più semplice dirti “non sono ancora pronta” “penso ancora a lui” (mentirei) e allora sto in silenzio mentre dentro di me tutto urla mentre dentro di me tutto crolla e penso a quella volta in cui mi hanno chiesto se si potesse amare senza amarsi ed io, ingenua, risposi di si eppure
eppure non amo il mio riflesso la mia ombra il mio contorno non amo la curva dei fianchi il modo in cui cammino c'è un'intera vita che devo ancora amare e come posso amare te e poi ci sono gli occhi (gli occhi di chi non ride mai, tachicardia, mistero) come pugnalate al cuore riflessi di ghiaccio
mi dispiace mi dispiace davvero ma devo andare non posso restare non mi toccare
come posso, senza ferirti?
John era solito atteggiarsi da macho quando era giovane ma dalla fotografia si vede come dal suo viso traspaiano emozioni quali la tristezza e il dolore per le perdite subite nella sua breve vita. La morte di sua madre poi quella del suo migliore amico. E’ per questo che io amo questa fotografia perché mostra quel John che, sono sicura, come lui stesso avrebbe voluto apparire da vecchio con il viso che avrebbe lasciato trasparire le sue emozioni. Ho scattato questa foto nell'attico dove Stuart era solito dipingere, ad Amburgo.
-Astrid Kirchherr
When you just want to be left the f alone
JESUS CHRIST I’M IN TEARS
Me
This shot was a winner of a weekly National Geographic photo contest. Taken by Wayne Wetherbee.
While on safari in Africa, on the Okavango Delta, Botswana photographing wildlife, this leopard had made a kill and brought it to her cub high in a tree. While her cub was safe feeding, she made her way back down the tree through some heavy grass toward me with her head down. For a brief moment she lifted her head and I was able to get the shot. Her damaged eye did not effect her ability to hunt. After reviewing the shot it was almost as if this magnificent cat had an eye on the Universe.
Tips That Can Save Your Kid’s Life.
THIS IS IMPORTANT
When I was a child, from the time I was about four and could understand things, my mom told me and my brother that we should have a secret word. That way, if we were ever in trouble or felt unsafe and we didn’t want the people around us to know we needed her to come get us, we could let her know. So she let us pick the word and my brother and I chose the phrase “peanut butter cups.” (I’m happy to share the phrase now since both my brother and I are adults now).
I used the phrase twice in my life. Once, I was at a friends house when I eight years old. Her dad got really drunk and was throwing things against the wall. I was really scared and I didn’t want to draw attention to myself on the phone when I called my mom to come get me because I didn’t know if he would get more violent if I asked her to come get me. So I called her and was calm and after a couple minutes I asked “Hey mommy, did you get me those peanut butter cups from the store?” And she said “I’ll be right there.” And she came and got me within minutes.
Second, I was a teenager spending the night at a friends house. Her brother and dad were drinking and they started talking about things that made me uncomfortable - ie: what they liked to do to women. My friend didn’t seem perturbed and said that was normal for them and that I shouldn’t worry. But I was worried because they were really drunk and I was 15 and the only ‘woman’ around that wasn’t related to them. I went in my friends room, told her I needed to call my mom and say goodnight. Before I hung up with her I asked “Next time we go to the store, can we get some peanut butters cups? I’ve been craving them.” And she came and got me, just like that.
Two incidents, one as a young child, one years later as a teen. Don’t discredit this stuff, it fucking works. My brother used it a few times too. Let your child pick the word and no never, ever, ever, ever get mad at them for using it no matter what it is.
DO NOT SCROLL PAST THAT.
Perlabionda (via perlabionda)
Clark,
quando leggerai questa lettera saranno passate alcune settimane (anche considerando le tue inaspettate capacità organizzative, dubito che tu sia riuscita a raggiungere Parigi prima dell’inizio di settembre). Spero che il caffè sia buono e i croissant freschi, e che ci sia ancora un po’ di sole per stare seduta fuori su una di quelle sedie di metallo sempre traballanti sul marciapiede. Non è male, il Marquis. Anche la bistecca è buona, se ti va di tornare per pranzo. E se guardi più avanti lungo la strada, alla tua sinistra, dovresti vedere L’Artisan Parfumeur dove, dopo aver letto questa lettera, ti consiglio di andare a provare un profumo che mi pare si chiami Papillons Extreme (non ricordo bene). Ho sempre pensato che sarebbe stato delizioso su di te. Okay istruzioni terminate. Ci sono alcune cose che ti volevo dire e che ti avrei detto di persona, ma a) ti saresti messa a piangere e b) non mi avresti lasciato finire. Hai sempre chiacchierato troppo. Dunque: l’assegno che hai trovato nella prima busta che ti ha consegnato Michael Lawler non era l’intera somma, ma solo un regalino per aiutarti ad affrontare le prime settimane da disoccupata e farti arrivare a Parigi. Quando tornerai in Inghilterra dovrai portare questa lettera a Michael nel suo ufficio a Londra, e lui ti darà i documenti necessari per avere accesso a un conto che ha intestato a te su mia richiesta. Sul conto c’è quanto basta per sceglierti un bel posticino dove vivere e per pagare l’università e le spese correnti per mantenerti durante il periodo di studi a tempo pieno. I miei genitori saranno messi al corrente di tutto. Spero che questo, insieme all’apporto legale di Michael Lawler, faccia sì che ci sia meno trambusto possibile. Clark, già ti vedo andare in iperventilazione. Non cominciare a farti prendere dal panico e non tentare di svincolare. Tutto questo non sarà sufficiente per farti restare seduta in panciolle per il resto della tua vita, ma dovrebbe almeno regalarti la libertà, sia da quella claustrofobica cittadina che entrambi chiamiamo casa, sia dal tipo di scelte che finora ti sei sentita in obbligo di fare. Non ti sto dando questo denaro perché voglio che tu pensi a me con nostalgia o mi sia riconoscente o lo veda come un ingombrante ricordo. Te lo dono perché non ho più molti motivi per essere felice, ma tu sei uno di questi. Sono consapevole che conoscermi ti ha causato sofferenza e dolore, e mi auguro che un giorno, quando sarai meno arrabbiata con me e meno sconvolta, capirai non solo che non avrei potuto fare altrimenti, ma anche che questo ti aiuterà a vivere una vita davvero bella, una vita migliore di quella che avresti vissuto se non mi avessi incontrato. Per qualche tempo ti sentirai a disagio nel tuo nuovo mondo. Ci si sente sempre disorientati quando si viene sbalzati fuori dal proprio angolino rassicurante. Ma spero che tu sia un po’ elettrizzata. Il tuo viso quando sei tornata dall’immersione mi ha detto tutto: c’è fame in te, Clark. C’è audacia, l’hai soltanto sepolta, come fa gran parte della gente. Non ti sto dicendo di buttarti da un grattacielo o di nuotare con le balene o cose di questo genere (anche se in cuor mio mi piacerebbe che lo facessi), ma di sfidare la vita. Metticela tutta. Non adagiarti. Indossa quelle calze a righe con orgoglio. E se proprio insisti a volerti sistemare con qualche tizio strampalato, assicurati di mettere in serbo un po’ di questa vitalità. Sapere che hai ancora delle possibilità è un lusso. Sapere che potrei avertele date io è stato motivo di sollievo per me. Così stanno le cose. Sei scolpita nel mio cuore, Clark, fin dal primo giorno in cui sei arrivata con i tuoi abiti ridicoli, le tue terribili battute e la tua totale incapacità di nascondere ogni minima sensazione. Tu hai cambiato la mia vita molto più di quanto questo denaro potrà cambiare la tua. Non pensare a me troppo spesso. Non voglio pensarti in un mare di lacrime.Vivi bene. Semplicemente, vivi.
Con amore, Will
Vagando sul web trovato i 7 lavori più belli del mondo 😍 1. Custode di Paradise Island: 75 mila euro per 6 mesi di lavoro. Tra le competenze richieste, quella di sapere nuotare e la voglia di esplorare la meravigliosa isola; 2. Collaudatrice di alberghi di lusso: la giovane e bellissima Rhiannon Taylor, 29 anni, m ha creato In bed with me, sito dove valuta gli alberghi a 5 stelle, viaggiando per il mondo per mettere alla prova letti, piscine e servizio in camera; 3. Tester di acqua-scivoli: il 32enne inglese Tommy Lynch percorre più di 40 mila chilometri nel mondo per il suo lavoro: testare gli scivoli dei parchi acquatici e dei resort di vacanza. Senza mai concedersi un giorno di ferie (e ci credo 😎😍); 4. Assaggiatrice di uova di Pasqua: Alex Emerson-White, 27 anni, che per guadagnarsi da vivere assaggia barrette di cioccolato come degustatore ufficiale delle uova di Pasqua per la catena di negozi Marks & Spencer. Il suo compito, oltre ad assaggiare le uova, è girare il mondo e scegliere gli ingredienti perfetti per prepararle. Alex però va in palestra 4 volte a settimana o rischia di mettere su 20 chili al mese; 5. Collaudatore di profilattici; 6. Giardiniere: secondo una ricerca basata su statistiche e pubblicata dal quotidiano The Guardian, quello del giardiniere è uno dei lavori più belli del mondo; 7. Matematico: con un reddito medio superiore ai 100 mila dollari all'anno e un tasso di crescita del 23% previsto per il 2022, il matematico è in assoluto il lavoro più desiderabile. Senza di loro pare che il mondo rischierebbe di fermarsi, sono indispensabili in tutti i settori. E niente, vi auguro di fare/trovare un lavoro che vi faccia tornare a casa la sera con il sorriso ❤️
Non dirmi ‘ti amo’ se mi ami di meno, se non mi ami abbastanza, se mi ami solo un po’. Non dirmelo nemmeno per farmi piacere o perché credi ne abbia bisogno. Dimmi ‘ti amo’ solo se ti si spacca il cuore, quando non vedi altro e non senti altro. Quando non riesci a pensarti senza pensarmi, quando è ‘grazie’, ‘grazie’, ‘grazie’ e non sai neanche di che cosa. E quando non capisci niente e non smetti di guardarmi anche se ho già finito di parlare. Quando non sai cosa facciamo ma sai solo cosa siamo. Un ‘noi’, un ‘qui’, un ‘adesso’. Non dirmi ‘ti amo’ perché l’hai detto ieri e non dirmelo nemmeno per abitudine o rispetto. Dimmelo solo se mi senti, se mi senti dentro, attraversarti da testa a cuore e solo quando la gola senti strozzare. Quando sono brividi che aprono la pelle. E dimmelo ogni volta che vale la pena, dimmelo solo se valgo la pena, se valgo tanto quanto un ‘ti amo’ sincero.
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