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quando la felicità è qualcosa che cade

@alienofelice-blog

Una cosa che ho imparato è che non dovresti mai guardarti in dietro. Il passato è morto e sepolto, non ottieni niente vivendo lì. Importa solo il presente, ma ho fatto questi sogni. In essi, niente è reale. Niente è solido, è tutto una fantasia.
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Abbiate il coraggio

di dire un SI

così inteso e pieno di voi

alla vita

da stravolgere la felicità stessa.

Scegliete di sorridere

e non di abbassare lo sguardo

piuttosto, guardate in alto

verso le stelle

e quel magico confine

che segna l'inizio di una storia

la vostra storia

e rendetela speciale ogni giorno

correteli dei rischi

non limitatevi

imparate a vivere

innamoratevi ogni tanto

che il tempo non é infinito

siete voi ad esserlo.

Insomma amatevi, e siate felici.

Buon Ferragosto, cari lettori.

16/08/2018

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Vi auguro di non pentirvi mai delle scelte che fate.

Di Volere e Potere.

Di rischiare.

Di non avere rimpianti. E vivere senza mai chiedervi “come sarebbe andata agendo diversamente”.

Jennifer Raho

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Promemoria: non sminuire i sentimenti degli altri e, se puoi, nemmeno i tuoi. Non sminuire i sentimenti in generale. Non dire mai, o non dire mai più “che vuoi che sia, non è niente” perché invece è sempre qualcosa e quel qualcosa può anche distruggere, può anche uccidere chi lo prova.

Susanna Casciani

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[ solitudine ]

non trovavo la forza di alzarmi

mi sentivo sola

completamente sola

il buio più totale

sento un rumore

continua a tormentarmi

la testa piena di pensieri

prendo le mie cuffiette

metto la musica al massimo

i pensieri aumentano

fino a quando provo a

dormire col pensiero

di non svegliarmi la

mattina.

—Julia D.

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“Sono stufo di uscire la sera, di andare al solito posto di merda le solite facce noiose, la solita superficialità e gli occhi di lei che mi guardano, ed io che come al solito fraintendo lei che fugge lontano pure stavolta, e io pure stavolta che la perdo e la notte si prende quello che vuole e non lascia quasi niente è che siamo soltanto persone sole perdute fra la gente poi mi sveglio di notte con gli incubi in testa e una valigia già piena da un anno che mi detesta e non crescono i fiori, è vero, dove cammino io ma nemmeno è tutto nero siamo come giornate buttate al cesso, come sorrisi spenti in mezzo ai denti a tempo perso e non crescono i fiori, è vero, dove cammino io ma nemmeno è tutto nero Sono stufo di andare a ballare nel solito posto di merda le solite facce distrutte, i soliti discorsi senza impegno e gli occhi di lei che mi vedono, e io che come al solito non parlo e lei che si allontana con le amiche, e io che vedo lui e vorrei ammazzarlo e la notte si prende quello che vuole e non rende quasi niente è che siamo soltanto persone sole, e non succede niente poi mi sveglio di notte con gli incubi in testa e una valigia già piena da un anno che mi detesta e non crescono i fiori, è vero, dove cammino io ma nemmeno è tutto nero siamo come giornate buttate al cesso, come sorrisi spenti in mezzo ai denti a tempo perso e non crescono i fiori, è vero, dove cammino io ma nemmeno è tutto nero e gli occhi di lei che mi guardano, gli occhi di lei che mi guardano gli occhi di lei che mi guardano, mi guardano, mi guardano Mi guardano.”

— Gazzelle, Nero

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septeline

Rideva spesso

anche dei suoi guai,

poi dentro nessuno sapeva

con che demoni conviveva

e che vita aveva,

se era veramente felice

o fingeva.

A nessuno importava,

perché quando lei rideva,

ti faceva dimenticare tutto

e così non glielo chiedevi mai

se era felice

o se era nei guai.