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Ohana means family

@adelesens

T'ama chi guarda e tace♥️
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dumbnhappy
Ma quanto potete essere tristi? La vostra intera sfera emotiva si basa sulle sensazioni che vi trasmettono messaggi di Whatsapp, o Facebook. Scrivete post con un trilione di note che vi appoggiano su quanto vi facciano venire la pelle d’oca i messaggi chilometrici o gli stati che si completano, o su quanto vi facciano soffrire le visualizzazioni senza risposta e le frasi senza un’emoticon. “Siamo la generazione che prende 4 in italiano e poi scrive poemi su Whatsapp da far scendere le lacrime agli occhi”. Ma davvero? Allora ho capito perchè in Italia siamo messi tanto male. Una massa di dementi incapaci di provare emozioni vere perchè imprigionati da quest’ossessione per i cellulari. Non che io non ci stia in fissa, ma cazzo, arriva un punto in cui quel telefono dovresti buttarlo nel cesso e uscire, socializzare, provare l’emozione di guardare una persona negli occhi e che ti dice quelle cose che tanto ti fanno “tremare”. E invece no. “Capisci di aver davvero chiuso con una persona quando cancelli la faccina di fianco al suo nome in rubrica e la sostituisci con il suo cognome”. Fatemi un piacere. Andate a cagare. Ma siete davvero convinti quando scrivete queste cose? No davvero, io vi immagino lì al momento, con le cuffie alle orecchie davanti al vostro pc che vi dite “omfg questo post avrà un milione di note, ho scritto la più grande genialata del secolo!1!1!1!!”Fate ridere. E fate pena.Siete ciechi, tanto da non vedere oltre lo schermo di quel cellulare. Avete sbagliato tutto. Le cose ditevele in faccia, i cuori regalateli con gli abbracci, i baci, le carezze. Le parole dolci sussurratele nelle orecchie, non con una registrazione vocale. La pelle d’oca e le lacrime fatevele venire quando qualcuno ve le confessa davanti ai vostri occhi, certe cose. Quando quel qualcuno è imbarazzato per davvero e le sue guance rosse valgono molto più di qualsiasi tripletta di puntini sospensivi. Abbiamo sbagliato tutto. Siamo andati fuori strada. Ci siamo trasformati in macchine peggiori dei mezzi con i quali comunichiamo scordandoci quanto fosse bello trovarsi all’improvviso una persona sotto casa con pizza e tanto amore da offrire senza che prima vi avvisasse su Whatsapp con tutti quei messaggi da diabete. Abbiamo scordato che gli sguardi valgono molto più di centosessanta caratteri e due faccine. Abbiamo scordato cosa significa davvero vivere. Poi non venitemi a dire che per questo vi sentite vuoti. Ve lo dico io e fidatevi: voi siete pienissimi. Di merda però.

Con disprezzo, me. vivosoloneimieisogni (via vivosoloneimieisogni)

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"Qualcuno le aveva stretto le mani in un modo indimenticabile. Quel qualcuno aveva per lei mani capaci di far sorridere il cuore.”

 — Plutarco