addossosolomaglioni reblogged
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Una cosa è l’essere abbandonato, un’altra la solitudine: questo ora l’hai imparato! E che tra gli esseri umani sarai sempre selvatico ed estraneo.
Nietzsche (via pierluigivizza)
È solo che sei diverso, tu. Hai visto tutto di me, ogni difetto, ogni mia stranezza. Hai visto i dettagli in me. Sei riuscito a guardare oltre, hai visto la vera me. Non sei come tutti gli altri che mi dicono ‘Hai dei bei occhi’, no, tu mi hai detto ‘Mi piace il modo in cui guardi’. Hai visto le mie facce strane quando scrivo un messaggio. Hai visto i miei difetti, ed e strano, perché sei rimasto comunque. Sei diverso, tu. E quei miei difetti mi sono piaciuti di più da quando ci sei tu. E mentre mi innamoravo follemente di te, sei riusciuto a farmi innamorare un po’ anche di me. Ed è strano per una come me , che si è odiata per tutta la vita.
My-hypophrenia
(via abbraccia-mi)
Tu!
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Sono talmente insicura di me stessa che se il 99,9 % della popolazione mondiale dicesse di amarmi, io passerei tutto il mio tempo a domandarmi perché non piaccio anche a quello 0,1 %
(via atrepassidalmare)
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bipolardemon-deactivated2016022
Mi hanno sempre giudicata come ‘strana’, o ‘diversa’, ma la sai una cosa? Mi è sempre piaciuto da morire; non sopporterei essere vista come il resto del mondo, perchè io, il resto del mondo, lo odio.
Bipolardemon. (via bipolardemon)
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Ho sempre pensato che San Valentino sia una grandissima stronzata.
Voglio dire.
Le ragazze fidanzate lo usano come scusa per ricevere un regalo,
I ragazzi fidanzati lo usano come scusa per farsi una bella scopata.
Tutti i single lo usano come scusa per postare stati depressi sui social network spiegando quanto siano soli a quindici anni senza un fidanzato.
Ma andate a lavorare, che c’è chi passa la festa del papà senza un papà.
(via 476km-darling)
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Se tu avessi una sola chance, una sola opportunità, per afferrare tutto ciò che hai sempre desiderato, in un momento, la coglieresti o te la lasceresti scappare?
Eminem (via ilconfinediunattimo01)
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nonofyouunderstand
🌿
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Quante braccia t’hanno stretto mentre io non c’ero,
spero che sia solo qualche amore passeggero,
niente di speciale,
niente di sincero.
Canesecco. (via incubimorbosi)
Si alzò e andò alla finestra.
Guardò nella via, grattandosi la spina dorsale col pollice.
“Guardali” disse “quegli stronzi”.
“Chi?” disse.
“Non so. Tutti.
J.D. Salinger (via toanywhere)
Source: ilragazzomezzomorto
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C TE LA DEDICO
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Fa che la voglia di amare sia più forte della paura di soffrire ancora.
Massimo Bisotti. (via biancacomeillatteneracomelamorte)
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mophata-deactivated20150106
Quando andai a scuola, mi domandarono come volessi essere da grande. Io scrissi “felice”. Mi dissero che non avevo capito il compito, e io dissi loro che non avevano capito la vita.
John Lennon (via mophata)
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Source: weheartit.com
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Ragazzi e ragazze, questa è per voi.
Vi mando un po’ di fortuna.
Ogni volta che la vedrete in dash, esprimete un desiderio e rebloggate.
E’ sorprendente e forse un po’ inquietante, ma a me ha funzionato.
assenze-mai-colmate
Speriamo
Speriamo.
Speriamo
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No.
No, basta aspettare. Non torna.
Se tu mi avessi vista ogni volta in cui pensavo di averti riconosciuto in mezzo alla gente, se tu mi avessi sentito il battito, adesso non mi chiederesti perché non ti posso perdonare.
Se tu mi avessi vista piangere quel giorno al cinema mentre mi passavano davanti immagini di persone che sorridevano e si cercavano, adesso non mi chiederesti perché non ti posso perdonare.
Se tu avessi visto cosa mi succedeva alle mani e agli occhi quando il mio telefono squillava e non aspettavo nessuna chiamata, o quando ricevevo una chiamata da un numero sconosciuto e rispondevo e non era nessuno, ma proprio nessuno, perché non eri tu.
Se tu mi avessi vista.
Se tu ci fossi stato quel giorno in cui mi hai detto che forse le cose si sarebbero sistemate, che forse saresti tornato, ma per adesso no, per il momento no.
Mi tremavano le gambe, non mi reggevano più, e mi sono dovuta appoggiare al muro più vicino, e sentivo la tua voce nel telefono che diceva “mi dispiace, non sai quanto mi dispiace” e trattenevo le lacrime per parlare ancora un po’, ancora un altro po’, ‘ché non ero mica scema: lo sapevo che quella sarebbe stata l’ultima volta che mi avresti parlato con quel tono dolce.
Se tu mi avessi guardata negli occhi mentre mi strappavi anche l’ultima illusione, adesso sapresti che non ti perdonerò mai.
Se tu mi avessi vista quel giorno al mare, un giorno in cui sembrava tutto tranquillo, e invece no, e invece ascoltavo una musica triste, troppo, e con gli occhiali da sole fingevo di stare bene mentre piangevo in silenzio.
Se tu mi avessi vista quel giorno lì, e quella sera in cui ballavo sui tavoli completamente fuori di me e urlavo a tutti che ero libera, libera, libera, e ogni volta in cui pronunciavo la parola “libera” sorridevo, e perdevo un pezzettino di me.
Nessuno era più triste di me al mondo, io che mi vantavo di essere libera.
Nessuno è meno libero di chi ama e non è amato.
Quando ami e non sei amato, ogni più piccolo momento della tua giornata è scandito dalla mancanza.
Se tu mi avessi vista quella notte con quel tizio che si impegnava tanto ad essere abbastanza, ma non ci riusciva nemmeno un po’, se tu avessi visto lo scatto che ho fatto quando ha provato ad accarezzarmi una gamba mentre parlavamo di niente, ora non saresti qui.
Se tu avessi sentito i miei pensieri quando cercavo di convincermi che in fondo, in fondissimo, non eri quello giusto, non andavi bene, non mi facevi nemmeno troppo ridere e poi all’improvviso mi tornava in mente come facevi l’amore, come facevamo l’amore su quel tuo divano e come mi baciavi e come mi mangiavi, e allora facevo mille passi indietro sulla strada della guarigione; se tu avessi sentito i miei pensieri adesso non mi chiederesti di pensarci.
Se tu sapessi quante volte ho detto di no ad altri occhi pensando ai tuoi occhi, se tu sapessi quante volte non ho mangiato o quante volte ho mangiato troppo quando mi tornava in mente una primavera con te, se tu sapessi quante canzoni ho dovuto smettere di ascoltare, quante parole ho dovuto smettere di pronunciare, quante volte mi sono svegliata in piena notte pensando che fosse tutto falso, e invece era vero, verissimo, non c’eri più e non tornavi mai; se tu lo sapessi, adesso mi lasceresti stare.
Vai via, dunque.
Vai via.
Di me, per te, non c’è rimasto niente.”
Susanna Casciani (via biancacomeillatteneracomelamorte)









