Remember how we used to party up all night.
Ernest Hemingway (via porcaputtanasorridi)
La gente che ha paura mi ha stancata. Ed io non posso permettermi di essere stanca, ho troppe cose da fare e da rifare per riposarmi della stanchezza altrui, proprio ora che a stento riesco a combattere la mia. Faccio a botte da una vita con le paure di chi ho intorno, tanto da dimenticare se ne ho qualcuna io. Quelle paure che la gente non immagina nemmeno, la stessa che piagnucola per cose banali e futili che io chiamo cazzate. E se la mia fosse presunzione nel definirle tali, non dovrei allora scontrarmi troppo spesso con mentalità davvero piccole che mi fanno desistere anche solo dal provare a dire qualcosa di me. Perché ormai lo so che finirebbe tutto per essere visto come “la guerra di chi sta peggio”. Il mio di peggio non traspare, lo tengo per me perché sono diventata brava a barcamenarmi tra un cazzotto ben assestato e un calcio improvviso. Lo tengo per me dal momento che considero il dolore qualcosa di troppo privato per poterlo anche solo nominare. Ma ho scelto a chi raccontarlo, e raccontarmi, per l'eleganza del silenzio che ha sempre saputo mantenere con me, piuttosto che mostrare una triste compassione che sarebbe apparsa quasi d'obbligo. E ho capito ultimamente che sono stanca di chi ha paura. Paura di dire le cose. Di scegliere. Di guardare la realtà. Di superare confini e limiti. Di avere fortunatamente infinite possibilità. Di essere se stessi. Paura di guardare avanti. Di affrontarsi e affrontare il mondo. Di dirsi la verità. Di crescere. Di sbagliare. Di mostrarsi reali e non come si appare. Paura di alzarsi e sbattere la porta. Di piangere e soprattutto ridere. Di tutte quelle cose che non si vuole ammettere. Di cambiare. Paura di rischiare. Di aprire gli occhi. Di imparare a camminare da solo. Di vivere come si vuole e non come si deve. Ma anche di voler far credere il contrario. Sono stanca di chi ha paura perché se ho smesso da tempo di giustificare me stessa, figuriamoci se ho voglia di farlo con gli altri.
G. (via leguerrieredellanotte)
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(via dancing-at-my-funeral-17)
Raige (via ehigiuseppe)
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cristalphoenix
Per ogni ballerina che non ha potuto coltivare la propria passione, per un motivo o per l’altro, ma non ha mai dimenticato cosa si provava.
(via cristalphoenix)
Cit. (via iaiapici)
Alessandro Baricco. (via sesolosapessiciocheprovo)
Sara,400fottutichilometri (via 400fottutichilometri)
“L'hai amata, vero?” Lui sospirò. “Come posso risponderti? Lei era matta” sorrise, perso in qualche ricordo. Si passò una mano fra i capelli: “Dio, se era tutta matta. Ogni giorno mi svegliavo accanto a una donna diversa, una volta intraprendente, l'altra impacciata. Una volta esuberante, l'altra timida. Era mille donne, lei. Ma il profumo era sempre lo stesso, inconfondibile. Era quella la mia unica certezza. Era il profumo dei viaggi che doveva ancora fare, mi diceva. Le chiedevo cosa volesse dire ma non me lo spiegava mai. Mi sorrideva e sapeva di fregarmi, con quel sorriso. Perché ti giuro che quando sorrideva io non capivo più nulla, amico. Non capivo più nulla. Non sapevo più parlare né pensare. Niente, zero. C'era all'improvviso solo lei. Era matta” rise “tutta matta. A volte si perdeva a guardare un mappamondo o un quadro, ci volevano ore perché tornasse in sé. E quella sua mania di mettersi sempre i pantaloni… Non l'ho mai vista con una gonna, sai? A volte di notte piangeva. Dicono che in quel caso le donne vogliono solo un abbraccio. Lei no. Lei si innervosiva a starmi vicino in quei momenti. Si vestiva e stava in giardino tutta la notte, e guai a raggiungerla. Mi ordinava di lasciarla sola. La sentivo piangere, ancora oggi sono convinto che parlasse con qualcuno, in quelle notti terribili. C'era qualcosa in lei, amico mio. Non so che cosa, ma non era una ragazza normale. C'era qualcosa in lei, o c'erano altre ragazze in lei, ancora oggi non te lo so dire. Ma ricordo che al mio matrimonio lei c'era. Eravamo sul piazzale della chiesa, lei era nascosta. Aveva il suo tailleur rosso, una valigia in mano, un cappello elegante. Cosa ci fai qui? le avevo chiesto. E lei, indovina un po’ che ha fatto? Mi ha sorriso. Volevo farti gli auguri, mi ha detto. Ma non ti ho mai invitato al mio matrimonio, come lo sapevi? Io so tutto, mi ha risposto. Sì, lo so. Sei in partenza? Lo era. Dove vai? Via. Via dove? Non lo so, vado a sognare qualcosa. Non puoi sognare qui? Sono alla ricerca di sogni da qualche altra parte. Era matta, amico mio. Era tutta matta e aveva un sorriso da lasciare senza fiato. E che ne so se l'ho amata? Quante donne ho amato in lei? Scommetto che ha ancora quel profumo e quel sorriso, e scommetto che indossa solo pantaloni anche adesso che sono passati anni. Scommetto anche che è alla ricerca di sogni da qualche parte nel mondo e che potrei trovarmela un giorno davanti a casa. Era terrificante, amico. E l'ho amata da impazzire.”
Piango …..
♥️
Senza parole
☺️ grazie!
Veramente bella
Spettacolare
♥️
I brividi.
Solo…wow
Grazie.♥️
lascia senza fiato.
Mai sentite parole più belle.
♥️
madonna..
L'amore vero.
Niente di più bello
ADORO
Coez (via damianolocci)
Come quando qualcosa finisce, ma a finire ci mette un po’ troppo.
un-knownenemy (via un-knownenemy)




