Emis Killa - Supereroe
Draw by: @brokeanheartedgirl

Emis Killa - Supereroe
Draw by: @brokeanheartedgirl
Salmo-Rancho Della Luna
“Voglio che un giorno tu sappia, quante promesse che ho infranto, quando la notte dormivo su un fianco e sul mio cuscino, gocce di pianto. Quando bevevo e tornavo distrutto a casa la sera, convinto di avere lei affianco. Lei che puntualmente non c'era.”
— Ultimo; Sabbia
“Che poi quando vuoi veramente bene ad una persona, l'ultimo tentativo che fai è sempre il penultimo.”
— Cit.
“Ed io che invece vorrei solo averti più vicino
Cascare nei tuoi occhi e poi vedere se cammino
Che sono grandi come i dubbi che mi fanno male
Ma sono belli come il sole dopo un temporale.”
—Cit. Ultimo - Cascare nei tuoi occhi
Mi gioco anche l’ultimo frammento di cuore.
ti va se qualche volta parliamo?
cioè aspetta un attimo,
aspetta che mi spiego meglio:
non ti sto chiedendo di parlare
come fai con tutti gli altri
come anch'io faccio con tutti gli altri,
come fanno tra loro
tutti gli altri,
tipo del più e del meno
tipo del tempo, del clima
della neve che dovrà arrivare e speriamo che arriva
di quella sera che… “ero così sbronzo che…”
no, non intendo mica questo,
io sono diversa
forse l'unica parte interessante di me
è che mi interesso,
non sono come gli altri:
me me accorgo quando ti esce fuori troppo dolore dagli occhi,
quando straripa e manco tu te ne accorgi.
ti va se qualche volta parliamo?
se ti porto caramelle e birre
o se vengo con i plaid, con le coperte
sotto casa
e mi racconti com'è stato il primo viaggio che hai fatto
quando ancora non pensavi potesse esserci altro nel mondo
a parte ciò che vedevi già
e mi racconti cos'è che ti fa paura davvero
tipo cos'è che se ci pensi tremi così forte dentro che fuori manco tremi,
e mi racconti cosa ti imbarazza
cosa disprezzi e cosa ti manca,
mi racconti la tua prima gita in barca
mi racconti cos'è che ti piace del mare
mi racconti di come festeggiavi il Natale
quand'eri troppo piccolo per ricordare
mi racconti cosa vedi quando ti guardi riflesso nei vetri,
ti va qualche giorno di parlare?
voglio dire, davvero
e mi racconti cosa ti tormenta
e mi dici che cosa ti spaventa
e mi racconti perché sei sempre di fretta
e mi dici come mai ti sembra che di ogni cosa per te ci sia solamente una fetta,
e mi dici dove vorresti essere
e perché
e mi dici come mai sei ancora qui.
mi racconti perché odi i tuoi
e perché invece li ami
mi racconti cosa ti fa incazzare
mi racconti robe che nessuno ha voluto ascoltare
e tu non ti sei azzardato a parlare:
ti va qualche volta di parlare?
io non ti chiedo di uscire,
di andare a bere un caffè
che non mi va,
non bevo caffè
ti chiedo se ti va di parlare
solo una volta e basta, ma fino all'alba
io e te in macchina
e mi racconti che cos'è che ti fa male
e apri il cuore
e mi lasci guardare.
Marzia Sicignano
Mi manchi
lei è mille sfumature…in un mondo tutto suo.
Ti ho sempre guardato
come se non ci fosse
altro da guardare,
altro da trovare,
altro da volere.
Perché in fondo io volevo solo te.
-@stillhere24
e per la cronaca
tu mi piaci ancora
tanto quanto
la prima volta
che t'ho visto.
Marzia Sicignano
Stavo pensando a me.
Ai brividi che mi provochi solo sfiorandomi.
Alla mia sfacciataggine.
Al mio pessimismo, alla mia emotività e ai film mentali che mi creo.
Allla mia voglia di baciarti ancora e ancora.
Alle mie insicurezze che prendi e trasformi in origami.
Stavo pensando a te.
Alla luce che emettono i tuoi occhi.
Alla tua voglia di imparare.
Di conoscere, di crescere, di vivere.
Al tuo profumo.
Quello che quando ti abbraccio riempie tutti i miei vuoti.
Alle tue labbra quando incontrano le mie.
Al tuo essere così dannatamente perfetto.
Stavo pensando a noi.
Ai mille problemi.
Alle preoccupazioni, le incomprensioni, i litigi.
Alle volte in cui baciandomi mi chiedevi scusa.
Alle volte in cui ti perdonavo e alle volte in cui lo farò ancora e ancora.
Stavo pensando a noi.
Che abbiamo tutti contro.
Che dal primo momento non hanno fatto altro che cercare separarci.
Si, stavo pensando a noi.
Su una spiaggia, d’estate.
Al tramonto.
Con della pizza e una vista mozzafiato.
Seduti sulla sabbia.
la mia testa appoggiata sulla tua spalla.
Rivolti verso il mare.
Con il rumore delle onde e nient’altro.
Stavo pensando a noi.
Tra qualche anno.
Un po’ più grandi, un po’ più problemi, un po’ più di responsabilità.
E una vita, che non vede l’ora di essere vissuta.
– Gio Evan
-Marco Filadelfia.
Malentendido, decídete.
“Trattali come ti trattano, poi vedi come si incazzano!”
—
Mi manchi,
ma non cedo.
Sono stufa di essere
quella debole.
Voglio attenzioni,
non briciole di pane.
Nimue
“Ero troppo orgogliosa per dimostrare quanto ci stavo male”
più mi dite di non fare qualcosa, più la faccio, anche se è sbagliata, perché sono così orgogliosa da sbagliare di proposito solo per non darvela vinta.