“Ma poi alla fine decisi. Decisi ciò che dovevo fare da tempo. Mandare a fanculo te, tutte le paranoie fatte perchè non mi sentivo abbastanza, tutto ciò che pensavo prima di vederti. Fanculo a tutte le volte che mi tremavano le gambe per la rabbia che avevo quando te ne andavi ed io ancora una volta non ti avevo urlato che ti amavo, si perchè ti amavo solo come una pazza fa. Fanculo alle notti insonni a quei messaggi pieni di noi, a te che mi hai fatto sentire sbagliata quando la verità non era che ero arrivata io troppo tardi, ma eri tu che non mi volevi veramente. Fanculo alle lacrime che ho buttato quando tu in cambio sorridevi. E infine fanculo a te che non hai mai capito quanto mi sentivo vuota ogni volta che non eri al mio fianco, quanto importante eri per me ma soprattutto quanto ti continuo a dare senza che tu te ne accorga.
— G. Bottoni”
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