Ma la Rai (sia Radio che Televisione) è una succursale del Vaticano?
Non poter nominare il preservativo nella giornata mondiale contro l’Aids è come dire che in Africa servono preghiere e non prevenzione. Ops, già fatto pure quello.
Ora scusate, vado a fare la danza intorno al Totem, così divento immune da ogni possibile virusbatteriogerme.
Dite pure che sono superstizioso, che le superstizioni sono una cosa stupida, e che quindi sono stupido pure io, ma non me ne importa niente. Quando passa un gatto nero e vedo qualcuno che si gratta, poi lo faccio anch’io. Sarà stupido quanto volete, ma è più forte di me. Quelli che si grattano quando vedono passare un gatto nero ho sempre pensato che portassero sfiga.
Poco fa coccolavo un gatto nero per strada
quando in cima alla salita sono apparsi due bambini che, visto il gattino, si sono immobilizzati all’istante “Oh no, un gatto nero!”.
Al che io ho riso e ho detto al gatto di attraversare la strada davanti ai bambini. Ovviamente lui, essendo un gattino intelligente, l’ha fatto subito e i poveri bambini, lol, hanno strillato qualcosa come: “Noooo, non lo sai che porta sfortuna?” e io: “Sì, lo so, tanta”
Sono una persona malvagia, lo so.
Superstizioni
Chiedo le immediate dimissioni della redazione che ha mandato in onda durante il Tg1 il servizio sulla “indubbia” sfortuna della nave da crociera naufragata: partita venerdi 13, in occasione del varo non si è rotta la bottiglia, coinvolta in altri incidenti.
Inoltre chiedo la restituzione del corrispettivo in € del tempo perso nell’emettere in tutta Italia tale superstizione medioevale.
Mi accontento anche di una cura altrettanto medioevale: arsi vivi per stregoneria.
Fortuna.
Oggi, per la prima volta dopo molti mesi io e il mio ragazzo abbiamo ricevuto non una, non due, ma ben TRE ottime notizie!
E prima spazzando la terrazza ho ucciso non-intenzionalmente una coccinella a suon di scopate (come espressione non è il massimo ma tant’è).
Come darsi da sola la mazzascopa sui piedi.
Toh, m’ero scordata che oggi è il 29 febbraio. Ma chissà che un giorno tradizionalmente considerato funesto (assieme ai vari venerdì 17 italiani, venerdì 13 anglosassoni ecc. -vi risparmio tutta la storia del significato del 4 in Giappone-) non diventi, al contrario, una giornata propizia? Mumble mumble, devo lavorarci su.
Music Pill Lahar #8 - Superstizioni
laharmagazine.comNote soffocate, appese, accennate, sofferte, gridate o anche solo buttate là, quasi svogliatamente. L’artista non è un superuomo ma, quando non diventa parodia di sé stesso, a volte riesce, se non a volare, a “cadere con stile”. Nella music pill di questo numero abbiamo musicisti perlopiù maturi alle prese con l’inarrestabile scorrere della vita. Un’ottima occasione per fermarsi un attimo, fare un respiro profondo e ricordarsi che, oggi più che mai, al nostro tempo val la pena dedicarci del tempo.