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Videogiochi - Klonoa (Wii)

Correvano gli anni ‘90, e Namco decise di lanciarsi nel platform game di scuola pucciosa con un nuovo personaggio. In un periodo in cui gli idraulici scoprivano la profondità e i ricci l’isometria, una Namco molto hardcore e decisamente fedele alla linea mantenne lo scrolling laterale, seppur sfruttando le potenzialità 3D della PSX. Facciamo un saltino avanti nel tempo, dopo la dovuta contestualizzazione storica. Siamo nel 2008, il platform scorrereccio è morto, defunto e sepolto, e siamo costretti a vedere sui nostri TV super HD solo testosterone, proiettili e sangue. In mezzo a questo post modernismo (post apocalisse) videoludico Namco rimaneggia il suo vecchio gioco e lo fa uscire per wii, e non se lo caga nessuno. Klonoa torna su Wii in forma smagliante, ancora più colorato, coccoloso e pelosetto di prima. La trama è banale (nessuno si è posto il problema), arriva il super cattivo di turno a rompere le balle a coccolandia (non si chiama davvero così) e il nostro gatto/coniglio rimette le cose a posto assieme ad una pallina azzurra con gli occhi. Sticazzi. Parliamo di cose serie. Il gameplay è fresco, brillante. Ci si muove a destra o a sinistra in mezzo a curate ed ispiratissime location 3D, saltando in testa ai palliformi nemici o catturandoli con un anello al fine di poterli rilanciare o sfruttare come piattaforme. In questo acchiappa-lancia-acchiappa-salta il gameplay di Klonoa risolve la sua semplice magnificenza, facendoci divertire come i facoceri nel fango, facendoci avanzare verso la meta, facendoci pensare a come trovare strade alternative per giungere a nuovi power-up o collezionabili. Il tutto in mezzo ai colori e alle coccole. La grafica fa muovere a schermo buoni modelli, con buone texture su buoni fondali. E’ un wii e non calcola granchè, ma va bene così. La colonna sonora urla “ehi, sono la colonna sonora di un platform colorato giapponese uscito negli anni 90!”. E ci piace da impazzire. Putroppo dura poco. Troppo poco. Ed è anche molto facile. Detto ciò, noi di PHATBITS vi consigliamo di giocare Klonoa, e sopratutto di ringraziare Namco di farci tornare, seppur per poco, all’età di 10 anni. Ce lo meritiamo. 

Lou (momentaneamente regredito all’età di 10 anni)

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