“Sognava il caos di Londra, le notti di Parigi, i cieli di Madrid, immaginava i grattaceli di Tokyo e le strade di New York.
Collezionava foto, cartoline, ricordi che non aveva ancora vissuto.
Immaginava le orecchie abituarsi al suono delle migliaia di voci di una metropoli affollata e immaginava e l'odore dei croissant che avrebbe mangiato ogni mattina.”
—cercando l’Autore.