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:Aliens:

In questo periodo di Europei di calcio mi sono sentita una lebbrosa.

Mia madre che mi dice, sconvolta, “MA COME NON GUARDI LE PARTITE???!!!! ANNI FA LE VEDEVAMO INSIEME!!”. Esatto, mamma. Anni fa. Quando ero piccola e pensavo che il calcio fosse solo uno sport divertente e ancora non mi rendevo conto di cosa ci fosse dietro e di quanto rappresentasse la parte peggiore dell’essere italiano.

Domenica sera, tornando a Milano dalla Liguria dopo un week end di mare, c’era un ragazzino che col cellulare e gli auricolari si ascoltava la partita in diretta e fuori dallo scompartimento gli altri passeggeri lo tenevano d’occhio e ogni 5 minuti gli chiedevano se il risultato fosse cambiato. Porelli, loro, che volevano essere a casa a seguire la partita e a supportare la loro squadra, mica su quel treno zozzo lontani dal mondo civilizzato. 
Il ragazzino rispondeva a tutti, condivideva le sue preziose informazioni, era suo dovere far sapere che gli spagnoli ce la stavano mettendo nel culo minuto dopo minuto. Ad un certo punto leva gli auricolari e BRAAAM!! La cronaca in diretta a volumi altissimi. Faccio una smorfia di fastidio, involontaria, guardando il mio ragazzo col disappunto negli occhi e la madre del ragazzino chiede (ma è retorico) “Dà fastidio se la sente senza cuffie?”

Il mio ragazzo le dice, gentilmente, che sì, sarebbe meglio se si rimettesse le cuffie ed è sottointeso che a noi, della partita, ce ne frega meno di zero.
Lei lo guarda stizzita, non se lo aspettava, come può non fregartene nulla??! E’ la tua squadra! E’ la finale! Sei in treno e mio figlio ti sta facendo pure il favore della radio cronaca in diretta e tu ci sputi sopra??!

E stamattina leggo su Facebook che quell’ameba con la voce rauca di EMMAMARRONE, la stessa che a Sanremo cantava della fatica di arrivare alla fine del mese e poi si fa vedere in giro firmata da capo a piedi e nei locali più IN, lei, si è dipinta la bandiera dell’Italia sulla fronte, ma è storta. E’ in verticale, col rosso il bianco e il verde, pare quella ungherese. Un tizio posta la foto sul social network e giù una diarrea di commenti sgrammaticati che provocano nella mia testa l’immagine di migliaia di vocabolari che si lanciano giù dalla Rupe Tarpea. “Hai portato sfiga!”, “Ignorante!”, “Almeno la tua bandiera dovresti conoscerla!”, e dall’altra parte, “Le date addosso solo perchè è lei!”, “Lei almeno il suo lavoro lo sa fare! Mica come i giocatori che prendono i milioni e non sanno nemmeno vincere!”, “I colori non sono sbagliati, dipende da come li leggi! ABBASTA che sono il Verde Bianco e Rosso. L’unica cosa che conta è che voi non avete un cazzo da fare e andate a sfottere una che i colori almeno se li è messi in faccia guardatevi voi che magari nemmeno l’avete vista la partita”. (Era pure scritto peggio di così ma non ce la faccio a sbagliare apposta, giuro. Come non riesco a inventarmi le parole di una canzone inglese se non la so.)


Ecco, quest’ultimo commento in particolare, mi ha fatto rizzare tutti i peli del corpo e sono sicura che non fosse l’aria condizionata. Al di là della lingua stuprata, ti fa davvero capire quale sia il pensiero comune, quale sia la cultura e l’opinione pubblica dell’italianotto qualunque. Non guardi la partita, sei strano, sputi nel piatto in cui mangi, sei più strano di una che per fare la figa su internet si dipinge sulla fronte la bandiera sbagliata.
E allora mi prende il disgusto prima e lo sconforto poi, perchè mi rendo conto che l’italiano medio, alla fine, è l’unico italiano possibile. Non ci sono alternative. Non c’è un’opposizione di persone abbastanza grande da farti pensare che questi zoticoni siano in realtà UNA FACCIA della medaglia.
Sono tutti così e se trovi qualcuno che esce un attimo dal coro fai bene a farci amicizia e a decidere, insieme, di scappare lontanissimo.

Pessimismo e disgusto

Quando parlo di certi argomenti, con i miei connazionali, capisco il perché l’Italia è in questa situazione.
I politici che per vent’anni ci hanno guidato, sono solo una parte del problema, purtroppo.
Gli anti fascisti che si comportano come i fascisti, gli ingenui confusi, i perenni disillusi/pessimisti/ quelli che “tanto non cambia una cazzo”, quelli con la memoria inesistente, quelli che vedo questo o quel media come l’oracolo di Delphi, ecc…

La colpa è anche degli italiani che non si sforzano di cambiare in meglio, molto più facile dar colpa agli altri che provarci.

VI ODIO TUTTI, FOTTUTI MORTALI

VOGLIO ANDARMENE DA QUI, VI ODIO

No no ma fate pure. L’italia che si piange addosso per il lavoro la gente che si uccide e con le scuse del cazzo approfittate della brava gente..prego continuate così possiamo finalizzare quello che siamo…un popolo di mmmerda.

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