“Tanto più si allontanano dalla felicità, quanto più la cercano.”

—Leopardi; Dialogo della Natura e di un Islandese.

L’isolamento dell’Islanda e la sua forte cultura scritta hanno permesso un’eccezionale conservazione della lingua originale, rimanendo sostanzialmente immodificata negli ultimi mille anni, in particolare nella sua versione scritta, ma anche in quella orale, rendendola quella più simile alle antiche lingue nordiche. Di fatto un Islandese di oggi è tuttora capace di leggere senza grandi difficoltà una saga scritta dai suoi antenati nel XIII secolo.

Come volevasi dimostrare, le lingue germaniche sono una cosa meravigliosa. 

Voglio sposarmi un miliardario, fare la troiona mantenuta e passare la mia vita a studiare le lingue e le letterature germaniche, specialmente quelle scandinave. 
Ma volendo anche quelle romanze.
E quelle slave.
E. 
D:  

Fagurborg

Perchè gli islandesi sono così nerd che traducono nel proprio idioma anche i toponimi. E allora per loro Firenze diventa Fagurborg (Fegurð + Borg) che letteralmente significa il castello/la città della bellezza.

Quanto amore!

(Milano resta Meilansborg, per la cronaca)

Loading more posts...