“Credimi, non c'è motivo Di ricordare gli errori Ora che siamo più grandi E che non siamo migliori. Entro in questo sistema Con un pugnale alla schiena Faccio finta di nulla E un'espressione serena Credimi, non c'è motivo Non preoccuparti, io me la cavo Non dirò mai: "Questo è un addio" Perché io a farlo non sono bravo. ”
—credimisetidico
Credimi se ti dico che ti amo. Credimi. Ascolta quando non faccio altro che stare male per te.. Perche ci tengo troppo. Seguimi se improvvisamente ho “un attacco dei miei” e ho voglia di un po di te, di coccolarti e starti vicino. Stammi a sentire se ogni tanto ho la necessità di stare con te, anche solo a guardarti. Non credermi stupida se quando ti bacio tengo gli occhi chiusi: è perche ti amo fottutamente. Chiamami, scrivimi se faccio l’offesa per qualcosa che hai fatto. Capiscimi quando piango perche ci rimango male. Ed infine amami, perche solo una ragazza innamorata come me di te vorrebbe tutto questo.
Mamma, voglio chiederti una cosa. Tu lo sai che non piango mai, tranne quando prendo una brutta botta e mi faccio veramente male. Te lo ricordi quel giorno? Ti ricordi quando mi sono rotta il piede? Quante lacrime… Se ci ripenso, sento ancora il dolore costante.
Ecco. Ti vorrei chiedere se, per favore, potresti capirmi quando mi vedrai piangere per nulla, anche se non mi esce sangue da nessuna parte, anche se non devo mettermi il ghiaccio sulle ginocchia o altro.
Non chiedermi perchè. Io ora sto veramente bene. Sto da Dio. Sto talmente bene che mi fa male questo bene. Se mi vedi piangere è perchè sto bene da far schifo. Sto bene da farmi male. E mi piace.
Rido. Ringrazia loro, la mia vita, se ora sono così.
Ti chiedo solo di non credere che io sia impazzita. Ti chiedo di non chiedermi. Ti chiedo di goderti il mio dolore da bene. Ti chiedo di non cercare di capirmi se ti faccio un discorso confuso tra le lacrime che si asciugano agli angoli della mi bocca, che si alzano velocemente. Potrebbe essere fatale per te.
Ciao mamma. Ti voglio bene.