12 propositi per il 2012
uno per ogni mese..
GENNAIO: iscrivermi al centro per l’impiego
FEBBRAIO: festeggiare San Valentino
MARZO: mantenere la dieta e darle un senso
APRILE: abbassare i tempi in pista
MAGGIO: supportare coloro che affronteranno la maturità
GIUGNO: andare al mare pensando a chi è ancora a scuola.
LUGLIO: supportare chi mi pare agli orali della maturità
AGOSTO: relax totale
SETTEMBRE: sperare di avere abbastanza denari per iniziare a sistemare la macchina
OTTOBRE: fare la tanto desiderata vacanza post-maturità con la migliore amica
NOVEMBRE: trovare una serie di scuse per tutti i buoni propositi andati a puttane
DICEMBRE: svegliarmi il 22 mattina con “still alive” dei Social Distortion
“La prima che insegnerò ai miei figli sarà: essere stronzi. Chi è buono ci rimette sempre e troppo, soffre mentre gli stronzi ridono.”
—Diario di un’incantevole SquilibrataBuoni propositi
Ogni anno si fa il sempre il conto con i beneamati buoni propositi, quelli che uno progetta sempre il 31 dicembre, ma si rende conto che già dal 1 gennaio non rispetterà mai.
Quando arriva questo periodo, dentro di me cerco sempre di portare avanti quelli che considero fattibili, ossia quelle cose che ne il mio carattere, ne le mie possibilità materiali possono essere da intralcio al suo raggiungimento.
La cosa brutta però è che il conto, quasi sempre risulta in passivo. So già che molti dei buoni propositi che avevo in testa probabilmente non li porterò a termine, sin da questo 1° Gennaio, che per me è l’ennesimo countdown al mio compleanno che arriverà tra una quindicina di giorni.
Il mio compleanno è in realtà una lancetta che mi ricorda sempre che gli anni passano, ma i vecchi difetti restano sempre, mi fanno pensare “cavolo ho xx anni e sto ancora cosi inguaiato, mi devo dare una mossa”, e puntualmente sono sempre al punto di partenza.
Già questo inizio anno mi ha posto delle piccole prove, proprio a cavallo tra il 2012 e il 2013 e già so che il mio vecchio difetto, di essere sempre troppo buono, non porta mai una soddisfazione; è difficile sentirsi sempre l’ultima ruota del carro in ogni situazione e in ogni dove, senza un briciolo di considerazione e senza neanche un semplice grazie.
Ogni giorno sento sempre che le mie decisioni sono in balia del volere altrui, non sento mai il bisogno di impuntarmi e dire NO NON MI STA BENE, perchè non ho ne la forza e, forse, neanche le palle per essere cosi. Metto sempre al primo posto la felicità altrui piuttosto che la mia e questo sta diventando sempre più un problema, difficile da affrontare per me che tra poco sarò un ventisettenne che non sa ancora qual è il suo ruolo nella sua stessa vita e nella vita degli altri.
Il 2013 sarà l’anno della svolta? Può darsi, io ci spero e i presupposti per un cambiamento ci sono: la laurea che ormai è vicina, la ripresa della mia attività sportiva ormai imminente, l’acquisto della tavoletta grafica per poter poter riprendere e approfondire il lavoro che amo, il coraggio di andare via e cercare di farmi una vita altrove che per fortuna non mi manca; insomma i buoni propositi ci sono.
Ora è solo questione di volontà, e sono consapevole che se voglio riesco in tutto.
Quello che non cambierò mai, probabilmente, è il mio carattere, con i suoi lati negativi e positivi, quello che mi porta essere sempre una pedina nella scacchiera altrui.
Cari buoni propositi, ci risentiremo nel 2014.