In quanti sono morti mangiando i wurstel crudi nonostante la dicitura sulla confezione dica sempre ‘consumare previa cottura’?
—  3nding

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  • madamateur:we only eat bellpeppers
  • madamateur:which are called peperoni
  • Miri | Rachel:*squints* wait
  • madamateur:we have green hot peppers che sono la morte sulla pizza
  • Miri | Rachel:Wait, if those are peperoni, then what do you call American pepperoni?
  • Miri | Rachel:Is that even actually a thing or is that just an American oddity
  • madamateur:WE DONT HAVE THAT WEIRD LITTLE SAUSAGE YOU CALL PEPPERONI
  • madamateur:sausage/wurstel thing
  • madamateur:abomination 8(
Resoconto - Berlino day#2,3,4



Il giovedì decidiamo di girare Mitte, il “centro” di Berlino. Incontro F. e decidiamo di andare tutti e quattro insieme. 
Arriviamo ad Alexander platz e decidiamo di arrivare alla porta di Brandeburgo a piedi. Abbiamo girato in tondo per circa un’ora con la famosa cartina, con varie pause jolle, per poi decidere di prendere una cazzo di metro che ci portava sotto la porta. Vista la porta, sì ecco bella, mangiamo. Decidiamo di provare un wurstel (strano!) per poi andare nel bar di fronte a bere. 
Iniziamo con un metro di birra. Ossia, 8 birre da 0,2 di tipi differenti da dividerci tutti e quattro. (+1,6 lt)
Poi i due fratelli di palemmo hanno ordinato altre due medie (+1 lt). Iniziamo a conversare e a parlare di ciò che facciamo nella vita, insomma, iniziamo a conoscerci. 
Fr è al quarto anno di giurisprudenza a palermo, mentre En, il fratellino, deve fare la quinta superiore. 
Io e El ordiniamo due medie (+1 lt) e loro anche, altre due (+1 lt) e finite, entrambi, ne ordiniamo altre 4 (2 lt). 

Fr: "che dite, ce ne andiamo senza pagare?"

Io: “no dai, ci vedono, cazzo sono tipo in 5 e in sto posto ci siamo solo noi”

Fr: "E che fa, noi ci allontaniamo piano piano e facciamo finta di andare a fumarci una sigaretta, se ci fermano gli diciamo che ci stavamo un attimo muovendo per non stare seduti e paghiamo, altrimenti, ce ne andiamo"

Io: “Non lo so.. facciamo che vado in bagno e poi vediamo”

Torno dal bagno e gli altri due non c’erano.
"Dove sono andati?"
"Se ne sono andati"
"Dove?"
"Boh, di là, nel parco*"
"E noi?"
"E nnoi aspettiamo un attimo e poi ce ne andiamo pure noi"
"Un attimo quanto?"
(beve l’ultimo sorso di birra) “Tipo adesso”

Ci alziamo, con nonchalance, e ci disperdiamo per Tiergarten, senza aver pagato il conto di quasi 7 litri di birra per circa l’ammontare di 65 euro.

Mentre ci disperdiamo ovviamente F, mi propone una sveltina nelle frasche del parco, ma in realtà raggiungiamo gli altri per poi, quasi, completamente, ubriachi, fumare e addormentarci nel prato del monumento ai caduti sovietici della seconda guerra mondiale, al tramonto.

Prenderci un po’ di umido, farci pungere da zanzare (e ragni nel mio caso) e fare ritorno in ostello alle ore 22:30 con l’intenzione di uscire e fare serata. Siamo crollati dopo 5 minuti. dovevamo trovarci nella hall, siamo passate a bussare verso mezzanotte e mezza, e non li abbiamo trovati, non rispondeva nessuno. Quando siamo scesi ci hanno detto che F. era appena salito. Siamo andate a letto alle 3 e mezza e il giorno dopo ci hanno detto che En era sceso alle 4. Insomma, cattivo tempismo.

Il mattino dopo in camera non risponde nessuno e decidiamo di girare Friedrichshain e Kreuzberg facendoci la zona dei centri sociali, Il ponte, tutta l’east side gallery per poi tornare in quel dell’ostello e incontrare i due nostri ometti, ormai calcolati già nei programmi, per chiedergli dove fossero spariti. Decidiamo dunque di far serata tutti insieme e andare al Kosmonaut, rave di 40 ore. 

Arriviamo in sto posto sperduto da cristo, girando a vuoto perchè la polizia aveva bloccato una strada perchè c’erano 5 persone in un palazzo (???) con relativo ammasso di gente a manifestare per l’asilo politico. Facciamo la fila, ci approvano (???) ma l’ingresso era riservato ai +21 quindi a causa dei pischelli che avevamo dietro, dobbiamo abbandonare l’idea e deviare per il Tresor.

Il tresor è il techno club più famoso di Berlino insieme al Berghain, la mia amica m’aveva fatto na testa così, erano le due e mezza, ci siamo prese sto taxi e siamo arrivati, ormai stanchi, fatti, e un po’ sbronzi. Entriamo in questo locale nero underground con neon rossi e blu e davvero pochi berlinesi, i baristi ci guardano male perchè italiani, l’alcol costa tanto, uomini viscidi ci provano e gli altri cercano droghe di vario genere per poi ricevere pure un pacco astronomico. Alle 6 c’è il cambio di DJ (facevano un 12 ore, mezzanotte-mezzogiorno) e sale uno che ha iniziato, davvero, a spaccare i culi. 
PEr cui abbandoniamo il locale alle 8 del mattino per poi crollare definitivamente. 

Io apro gli occhi a mezzogiorno. sbarrati. tutti dormono. cazzeggio in ostello mentre fuori piove.

Alle 5 si svegliano tutti ed elemosinano acqua, succo d’arancia e biscotti al cioccolato che avevo prontamente comprato mentre ci dirigiamo a gorlitzer park e termina la serata in totale fattanza. 

(le conversazioni in corsivo sono sempre da leggere con accento palermitano) 

anonymous said:

Michela.

Michela, ma che combini? Ero rimasto che amavi le patate adesso ti butti sui wurstell? D:

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