Lo spirito del coccodrillo

In tutti i gruppi etnici, ogni clan riconosce il suo Totem che è l’antenato comune del gruppo.  Questo è rappresentato da un animale ( coccodrillo, tartaruga, pesce siluro, pitone, leone, ecc. ). La sua origine sacra è legata a un avvenimento che nel passato ha segnato la comunità: per esempio l’animale che ha salvato un antenato. Protettore venerato non deve essere nè ucciso nè consumato dai membri del clan. 
L’animale totem della città di Ouagadougou è il pipistrello, quello di Bobo Dioulasso è il pesce siluro.
Per tutti i clan il pitone rappresenta la nonna: protegge in particolare i bambini e le donne incinte.
Per il clan di Hado l’animale totem è il coccodrillo. Il luogo in cui vive la sua famiglia si chiama Kolonkoome, che significa vicino all’acqua.  Infatti un tempo in quella zona c’erano delle sorgenti e delle risorgive e l’abbondanza d’acqua favoriva la presenza dei coccodrilli. I cambiamenti climatici hanno fatto sì che l’acqua sia scomparsa e con essa se ne sono andati anche i coccodrilli. Questi si dice che un tempo proteggessero i membri del clan aiutandoli ad attraversare l’acqua senza pericolo.  Venivano a deporre le uova vicino a casa, là dove si gettavano i rifiuti domestici, e nessuno li disturbava. Quando i piccoli nascevano entravano nelle case a visitare la gente, prima di partire verso il fiume per fare la loro vita.
L’animale totem del villaggio di Koubri invece, è il leone. In particolare quelli che si chiamano di cognome Yameogo sono del clan del leone e il loro nome significa occupare la foresta. I giovani Yameogo sono molto orgogliosi e sentono lo spirito del leone, re della foresta.
Racconto tradizionale di Hado

image