volontarie

Buon natale a chi si è appena svegliato e a chi, invece, è in piedi da ore.
Buon natale a chi lo festeggerà con la sua famiglia tra quantità immense di cibo e a chi si mangerà un panino in un autogrill o all’aeroporto.
Buon natale ai volontari, agli angeli, che offriranno il loro 25 dicembre per aiutare i meno fortunati.
Buon natale a chi lo spirito natalizio lo sente anche in agosto e a chi può competere con il grinch.
Buon natale a chi ha guardato per la milionesima volta “Una poltrona per due” e ha riso ancora, come ogni volta.
Buon natale a chi riceverà il regalo tanto desiderato, a chi toccheranno i soliti calzini della nonna e a chi basterebbe solo un sorriso in più.
Buon natale a chi bacerà l’amore della sua vita sotto il vischio e a chi spera solamente in un augurio telefonico.
Buon natale anche a te, ovunque tu sia, con chiunque tu sia, spero che tu sia felice come meriti.

Buon natale a tutti, meravigliose persone del mondo.

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Luxembourg Compagnie des Volontaires et Gendarmes: circa 1900-1918

A true Luxembourg army did not exist until after WW2 because of the 1867 Treaty of London (in agreement that Luxembourg was going to be a neutral state) which only allowed for a purely domestic defense force. The Compagnie des Volontaires et Gendarmes was formally established by the Act of February 16, 1881.

The Compagnie des Volontaires et Gendarmes was under a single command comprised of two companies, namely:

A company of gendarmes of 125 men,  

A company of volunteers, quartered in Luxembourg City, with 140-170 NCOs and soldiers, 

In a crisis, the number of volunteers could be increased to 250 men.

The officer corps had 9 officers, including: 

1 Staff Commander (major),

2 captains, company commanders,

4-6 lieutenants and first lieutenants  

A military band that included 39 musicians and 1 bandmaster.

Their uniform at the time of the First World War was a double breasted dark blue tunic with a shako. This had considerable Franco-Belgian influences, During the war, the Imperial Germans occupied Luxembourg (it was also the first nation invaded by them in 1914). The small force did not fight the Germans. Luxembourg would not be liberated until Nov. of 1918 by US forces. 

youtube

E. I. (Come ci si addestra)

Venezia, 12 dicembre 2014 -  Il cane entra in corsia per alleviare le sofferenze dei malati. Accade al Policlinico San Marco di Mestre dove da alcuni mesi, in collaborazione con l’Ulss 12 veneziana, si sperimenta la pet therapy e la frequenza controllata degli animali in ospedale. Tre i cani addestrati coinvolti nell’iniziativa. «Per un’ora alla settimana - racconta il dottor Renzo Malatesta, direttore sanitario del Policlinico - consentiamo agli animali e ai volontari che collaborano con noi di avvicinarsi ai pazienti dell’ospice (25 posti letto). Si tratta di malati terminali, spesso anziani e soli».

Con loro, spiega Malatesta, i risultati sono stati in alcuni casi strabilianti. «Abbiamo l’esempio di un vecchietto che ormai sembrava privo di voglia di vivere, non voleva più parlare - racconta - .Il cane è riuscito ad interagire con lui e a farlo tornare a dialogare con il mondo esterno». Sono incontri sempre calibrati sulle necessità del malato, ma soprattutto del cane. «Il veterinario che segue il progetto - conferma - ci ha consigliato di permette la visita del cane al malato terminale per un’ora a settimana. Dopo l’intervento, all’animale viene concesso di fare una bella corsa in giardino e smaltire lo stress». Ma al Policlico San Marco si guarda oltre. «Abbiamo dato la possibilità anche ai nostri dipendenti - sottolinea Malatesta - su richiesta motivata (di solito di tipo psicologico) di poter portare il proprio animale sul luogo di lavoro. Ogni domanda, ovviamente, viene vagliata attentamente, ma se l’animale può migliorare il beneficio dei nostri dipendenti noi non abbiamo nulla in contrario». Ai pazienti ricoverati viene infine consentita la visita in corsia dei loro cari, come pure dell’animale di casa. Per chi può camminare, gli incontri avvengono in giardino, in un’area opportunamente attrezzata. Negli altri casi il cane viene portato direttamente al capezzale del suo padrone.


http://www.quotidiano.net/animali/animali-cani-mestre-1.485422

Essere volontarie in pediatria è una cosa bellissima, però se non sapete relazionarvi con i bambini, lasciate perdere, davvero.

Oggi é il 22 dicembre, ma davvero fai?

Con questi bei 30 gradi minimi é davvero impossibile sentir l’aria natalizia.

Ho sempre desiderato un natale al caldo e quado i volontari hanno detto che ci sarebbe mancato il freddo, non é che avessero del tutto ragione, ma fa davvero strano pensare che fra meno di due giorni sia natale, davvero davvero.

Nonostante l’albero e le decorazioni in circa ogni casa (qui il natale é molto importante) io non riesco a sentirlo, e come me, tutti coloro che stanno a panama.

É una senzazione strana, in quanto sono abituata a vivere il mio natale a zero gradi, invece che a trenta minimi con un percezione di 40, in quanto di solito in questo periodo sto con mille giacche e litigo con mia madre per non mettere sciarpa e cappello, li odio davvero, e invece mi ritrovo a sudare anche muovendo il mignolo, sono abituata a vedere le nuvolette di vapore uscirmi dalla bocca, non a vedere il sudore in ogni parte del mio corpo.

Ma non fa parte anche il lasciare le proprie abitudini  per un po’ quello dello scambio?

Finalmente ho ottenuto il mio natale al caldo e magari anche se non lo sento al massimo, cercheró di passarlo nei migliori dei modi, mangiando riso (quando torneró non lo vorró per un anno) e stando con la mia famiglia (che conosco da poco) e con tutti i parenti (che non conosco proprio) in una casa con la piscina, dove tutti faranno il bagno, a natale.

Comunque io il pandoro, che in italia non mi sono mai cagata, l’ho comprato alla famiglia, giusto per viverlo un po’, anche ricordando il mio tutto italiano.

Sapevo che qui l’avrei passato al caldo, ma non pensavo non sarei riuscita a sentirlo. 

Come so anche che quando tutta la famiglia si riunirá e scarterá i regali togliendoli da sotto l’albero a mezzanotte del 24 dicembre, forse riusciró a sentirlo, come una vera panamense.

Francesca C. : Volontaria e molto di più...

AnimaEquina esiste anche grazie a volontari dal Cuore Grande.

Una di loro è Francesca :)

"Solitaria, un po’ schiva con le persone, spesso fredda a meno che non riescano a farsi spazio nel mio cuore. Amo l’ironia e la chiave d’accesso per entrare nella mia vita è l’amore per gli animali. Sono cresciuta con loro e loro sono stati gli amici e i familiari più vicini e sinceri. Da loro ho imparato cosa significa Amare, e con loro ho deciso di dividere la mia vita, trasferendomi in campagna. Oggi vivo con 40 cani, 7 cavalli, una pecora e un micino.

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Una famiglia con la quale si combatte con unghie e denti con l’unico scopo di creare un mondo migliore per loro.

Questo è per me AnimaEquina.

Mi sento una persona estremamente fortunata ad averle conosciute: quattro ragazze davvero speciali, quattro amiche con cui si condividono gioie, lacrime, dolori e sorrisi.

Ogni singola creatura che arriva in associazione è un’anima da salvare per cui “vale la pena” lottare, un’anima a cui garantire un futuro degno e pieno d’amore e non c’è differenza alcuna, brutti, belli, sani e non…tutte anime che quel futuro lo meritano, ad ogni costo…

Il principio unico è l’Amore e, vi dirò, la penso esattamente come quel “certo” Richard Bach: ” Vivere all’insegna dell’amore è il modo più sano d’affrontare la vita. Fare ciò che rende felici guarisce e protegge”.

Non potremmo mai essere felici se non potessimo lottare per loro.”

Non riusciremmo a fare tutto quello che facciamo senza il grande supporto che i nostri volontari ci danno.

Grazie. Di Cuore.

anonymous asked:

ciao! :) tu con che media sei passata la prima e la seconda superiore? perche io con il 7 virgola qualcosa. secondo te quante probabilità ho di fare l'annuo? grazie in anticipo :) comunque, come ti sta andando? :)

Ciao! Allora, in prima superiore sono uscita con la media del 7 virgola qualcosa e in seconda con 8 virgola qualcosa! Ti dico, la media conta ma non troppo! Ci sono tantissimi altri fattori che aiutano ad avere un punteggio alto per passare le selezioni. soprattutto il colloquio con i volontari quello conta abbastanza!

Sta andando benissimo perche mi sono veramente ambientata nella mia famiglia e ogni giorno imparo qualcosa di nuopvo. Sembra una cavolata dirlo cosi, ma mi sento davvero come se fossi a casa mia!

BUONA FORTUNA CON TUTTO! :)

The best moments usually occur when a person’s body or mind is streched to it’s limits in a volontary effort to accomplish something difficult and worthwhile. […] For each person there are thousands of opportunities, challenges to expand ourselves.
—  Mihaly Csikszentmihalyi - Flow
A DESIO LA NOTTE DI NATALE CON LA CRI

Come da tradizione ormai consolidata, durante la notte di Natale, i volontari della Croce Rossa di Desio saranno in piazza Conciliazione per il consueto scambio di auguri con la popolazione.

Subito dopo la SS Messa di mezzanotte saremo lieti di offrirvi una gustosa fetta di panettone o pandoro artigianale. Il tutto sarà mirabilmente accompagnato da una bevanda calda o dal nostro prelibato Vin Brulè (ricetta segreta!).

Vi aspettiamo tutti!

                                       

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Nuovo Post pubblicato su Milano Post Quotidiano ONLINE di Informazione e Cultura #Concussione, #Corruzione, #LadriInGuantiBianchi, #MafiaCapitale, #Pietas, #TerzoSettore, #UmanitàDeiVolontari, #VolontariatoInItalia

Nuovo Post pubblicato su http://www.milanopost.info/2014/12/18/ladri-guanti-bianchi-hanno-dimenticato-la-pietas-ma-lumanita-dei-volontari-e-la-ricchezza-ditalia/

I ladri in guanti bianchi hanno dimenticato la pietas, ma l’umanità dei volontari è la ricchezza d’Italia

Milano 18 Dicembre - La grande holding del crimine economico affaristico ha infettato il Paese come una lebbra devastante, apparentemente senza una cura efficace, senza contromisure efficienti. Dove la commistione tra pubblico e privato a scopo di guadagno è possibile, i ladri in guanti bianchi sono pronti ad avventarsi, senza scrupoli, senza esitazioni. Perchè rubare con una corruzione – concussione è quasi un furto pulito, non comporta scassinare, fare violenza con armi in pugno, anzi serve intelligenza criminale, capacità di relazionarsi con persone “giuste”, conoscere la macchina burocratica, far valere la propria furbizia. Rubare con i guanti bianchi, spesso, dà anche prestigio, posizioni di primo piano, ricchezza. E la corruzione – concussione diventa un circolo vizioso di privilegio, quasi un’abitudine, in cui i protagonisti si sentono forti, praticamente invincibili, dominati dal  guadagno e dal  potere. Fino al degrado della speculazione sugli ultimi, gli emarginati, i poveri, i senzatetto, gli anziani, i minori. E’ questa la vergogna che fa dell’ultimo scandalo di Mafia capitale un’aberrazione senza precedenti, dove neppure la pietas umana trova una ragion d’essere, dove lo sfruttamento è invece solo ragione di business. Perchè nel nome dell’accoglienza, della vicinanza ai bisogni dei più sfortunati, si perseguono fini di arroganza speculativa e di ipocrisia. Ma l’Italia è  meravigliosamente ricca di associazioni senza scopo di lucro che ospitano volontari animati solo da esigenze di umanità e di altruismo. Associazioni che coordinano un lavoro preziosissimo e ineguagliabile e intervengono là dove lo Stato non ha predisposto strutture, quasi un

welfare supplente che si occupa e preoccupa dei tanti bisognosi a vario titolo. Sono circa sei milioni i volontari che operano in silenzio e con grande dedizione in Italia. Rappresentano il cuore di un popolo che sa condividere, che non chiede compensi, che ha nello sguardo e nei gesti la solidarietà

Ricordo Mario che, al Pio Albergo Trivulzio, attento e sorridente, assisteva un malato in fase terminale. Il degente rincorreva con le mani farfalle immaginarie, il corpo goffo e pesante, gli occhi spalancati e assenti. E Mario era lì, con la carezza del cuore. “Perchè fai il volontario?”, ho chiesto. “Perchè ho attraversato una lunga malattia e so l’importanza di un sorriso e di una parola.”

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Nene

"Diciamo alle donne: prima la vita, poi il denaro"

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Esperanza va in giro tra le prostitute a insegnar loro a usare il preservativo.

Julia ha bisogno dei sei dollari che la pagano per una sveltina per sfamare il figlio, ma se il cliente non lo usa preferisce andarsene.

Succede in ‪‬Mozambico, uno dei paesi del mondo con più casi di AIDS.

«LEGGI QUI LA (BELLA) STORIA DELLA ONLUS ABAVAMO» 

10 volontari al Comune di Mugnano di Napoli Progetti di Servizio civile

Bando speciale del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale per la selezione di volontari da impiegare in progetti di Servizio civile in Italia autofinanziati.

Il COMUNE DI MUGNANO DI NAPOLI ha 1 progetto a bando per un totale di 10 volontari.

La domanda di…