volontarie

Ho passato la mattinata a litigare con il mio cervello, ora passerei volentieri a litigare con quello degli altri ….. Volontari????

La cosa fantastica dell’IS è la versatilità che nemmeno i prodotti delle telepromozioni. Avete bisogno di aumentare la spesa militare? Dovete destabilizzare un Paese che non vi aggrada? Giustificare raid aerei senza risoluzioni internazionali? E che ci vuole? Vi basta un gruppo di volontari vestiti di nero, dei poveracci provenienti dal vostro stesso Paese da ammazzare violentemente a favore di telecamera et voilà, nessuno avrà da ribattere. Funziona con tutti i Paesi del mondo! Solo oggi nella pratica confezione Social Media 2.0! Approfittatene!
—  3nding
eccezziunale veramente....

grazie a lustaddicted per la seconda volta mi trovo a compiere un’eccezione…e per la seconda volta lo faccio con piacere….ma poi basta! :p 

5 cose a caso su di me:

- mi mangio le unghie

- ho una paura fottuta per gli occhi! mi spiego: credo morirei se un domani dovessi fare qualche operazione, o dovessi anche solo togliere una scheggia…per farvi capire, a carnevale non mi si poteva/può neanche mettere la matita per il trucco, mi da troppo fastidio vedere qualcosa che si avvicini all’occhio

- come il buon JD di Scrubs: ho dato il primo bacio all’imbarazzante età di 16 anni

- quando punto la sveglia, non la programmo mai su “cifra tonda” (es. 7.00, o 7.15 o 7.30…): la punto sui numeri che nessuno considera mai, poveri loro (quindi, sveglia mattutina alle 7.17….o alle 7.23…:p)

- adoro la mia macchina, con cui credo di essere in debito perenne….:)

Non nominerò altri blog…ma accetto volontari tra quelli che leggeranno questo post e vorranno scrivere 5 cose a caso su di sè!!!

Grazie per l’affetto e la solidarietà.

Non immaginavo che la mia decisione di rinunciare al ruolo di ambassador di EXPO 2015 ricevesse un consenso quasi unanime e vi ringrazio per aver dato forza e risalto a questa mia decisione: ho capito di non essere solo :D
Ora inizia la fase più difficile, in cui il vostro contributo è decisivo: utilizzare la cassa di risonanza EXPO per dare voce a quella parte di mondo che lotta quotidianamente per il cibo, anche per il nostro.

Mentre in Italia la mia scelta creava dibattito (anche se solo per la questione dei volontari, forse perché gli altri temi erano troppo spinosi per i responsabili di EXPO…), sono andato per 10 giorni in Africa, tra Zanzibar e Zambia, accompagnando la ONG ACRA ccs sui luoghi in cui realizzano alcuni loro progetti: dalle scuole situate in aree rurali che non dispongono di latrine e pozzi adeguati alla realizzazione di sale parto per una popolazione in larga parte sieropostiva da HIV/AIDS, per eliminare il rischio di trasmissione dalla madre al bambino.
Anche se di questa esperienza ve ne parlerò più avanti, è importante renderci conto che le esigenze di quelle persone, di quei bambini (in Zambia l’età media è di 16 anni), devono essere portate alle orecchie del mondo, specie di chi controlla le leve del comando.

Vi ho già parlato di Expo dei Popoli, forum indipendente da EXPO 2015 che raccoglie alcune tra le principali ONG, ONLUS ed associazioni che si occupano di alimentazione, igiene e sostenibilità, riunite con l’obiettivo di stilare un documento ispirato ai principi di sovranità alimentare, giustizia ambientale e tutela dei diritti umani: la “Carta di Expo dei Popoli 2015” sarà quindi presentata all’ ONU e sottoposta ai Ministri dell’Agricoltura mondiali che proprio ad EXPO si incontreranno.

Per poter dare visibilità a queste iniziative è necessario realizzare degli eventi all’interno di EXPO.

Purtroppo EXPO 2015 - l’abbiamo capito - non è un ente benefico e la beneficienza tutt’al più la richiede per sé…
Ogni “evento” che verrà realizzato in EXPO, anche una semplice conferenza stampa, prevede il pagamento dello spazio utilizzato e quello del biglietto per ogni partecipante, relatore o pubblico che sia.
E’ – ripeto – fondamentale avere voce entro quelle quattro mura a Rho per poter sperare di essere ascoltati ovunque sul tema del nutrimento del pianeta.

Il contributo che vi richiedo, a nome di Florence, ragazzina zambiana di 10 anni, è di dedicare attenzione a quello che succederà, prendendovi il tempo di riflettere prima di intervenire, a non bollare come “fake” qualsiasi progetto che scelga – ovviamente - di esprimersi all’interno di EXPO 2015.

Un conto è chi guida il carrozzone, un altro chi lo usa per poter viaggiare lontano.
Pagando il biglietto.

Cani

Mi sveglio alle dieci con una chiamata da “Tiziana canile” che sarebbe la mia simpatica e anche un po’ isterica (ma affettuosamente) responsabile. Penso oddio e adesso che vuole, che agitazione parlare al telefono, di mattina non ci riesco, fortuna che lei è logorroica. E infatti. Non ho spiccato una parola, ha fatto tutto lei. Pensavo che Scheggia fosse tornato in canile e invece niente, mi ha chiamata per disdire l’appuntamento con tutti i volontari di oggi e mi ha rivelato un segretone: da qui in avanti lavoreremo per diventare educatori e avremo un kit dell’educatore tipo contenente pettorine medie e grandi, guinzagli, pettini (!!!), biscotti e guanti. Bellissimo. Io che mi sento un po’ rincoglionita perché i cani grossi sono abbastanza un disagio e ultimamente ho avuto brutte esperienze che divento educatrice. Il kit borsone con scritto “Educatrice Elisina”. Il sogno di una vita che si realizza. E sapete quale secondo desiderio sta per compiersi? Bebi ieri mi guarda negli occhi e mi fa: Siediti. Non vorrei dirtelo così, ma tra un mese prendiamo un pastore tedesco o un lupo cecoslovacco. Mi sono strappata tre ciocche di capelli.

PASTORE TEDESCO O

LUPO CECOSLOVACCO!!! Non ce la potrò mai fare

#Labuonascuola di Renzi? Sconti alle private e meno assunzioni

Dopo mesi di annunci e consultazioni il decreto “Buona scuola” del Governo è pronto: il maxi piano per stabilizzare i precari storici si è ristretto di 50 mila posti e su spinta degli alfaniani arrivano le detrazioni fiscali per chi iscrive i figli alle paritarie

mentre le aule pubbliche cadono a pezzi gli istituti privati continuano a essere
finanziati da Stato e Regioni con una dote che sfiora i 700 milioni di euro l’anno, senza che alle sovvenzioni corrisponda un controllo sulla qualità. (…)


l’ennesimo occhio di riguardo per le scuole paritarie a scapito di quelle pubbliche. L’ultima legge di Stabilità aveva già stanziato 200 milioni di euro. Si fanno cadere i costi sulle spalle delle famiglie che iscrivono i propri figli alla statale, dove i contributi volontari di fatto sono diventati obbligatori

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FotoStoria (di San Valentino) in bianco e nero [47° invio]
Cosa troverete: un gruppo di conigliette di Playboy volontarie che va a fare gli auguri di San Valentino ai ricoverati di un ospedale, una tizia con un’inguardabile acconciatura a forma di cuore, Marilyn Monroe, Rita Hayworth e Audrey Hepburn testimonial del grande evento consumistico, una marea di vecchie foto di attrici di Hollywood innamorate sceme, foto di pin up in salsa San Valentino, vecchie cartoline a tema, cupidi vintage, amori a gas, cuori giganti, curicini a uffa, mutande a forma di cuore e tanto altro aMMMore direttamente dalla storia…
Clicca qui per vedere la gallery:
http://barbarapicci.com/2015/02/15/fotostoria-47/

Selma - La strada per la libertà (2015)

" One day, when the glory comes, it will be our "

Non è la storia di un uomo, Martin Luther King, non è la storia di un’epoca, non è la storia di una protesta. E’ la storia di un popolo, il popolo negro, che per anni non fu mai considerato abitante degli Stati Uniti, ma una razza minore e malsana, senza alcun diritto, senza alcuna libertà, senza alcuna dignità.

Nel 1965, in Alabama, in una piccola cittadina chiamata Selma, Martin Luther King si reca per iniziare una marcia che porterà migliaia di persone di colore fino a Montgomery.

Dall’altra parte dell’ Edmund Pettus Bridge li aspettano uomini bianchi: poliziotti, volontari, uomini, donne, bambini, tutti pronti a scagliarsi contro di loro.

L’impresa fu ripetuta più volte e ci volle l’intervento e la partecipazione di numerosi americani bianchi prima che dall’altra parte del ponte, l’esercito di uomini senza ragione e senza cuore si decidesse a farsi da parte.

Diretto da Ava DuVernay e prodotto da Ophra Winfrey e Brad Pitt, Selma è un film senza precedenti, sconvolgente, vero, vivo e commovente.

Le immagini della marcia sul ponte estremamente simili a quelle reali, simboliche le numerose inquadrature delle spalle del dottor King, un uomo come un altro, ma che ebbe il coraggio di portare appunto sulle proprie spalle la decisione di guidare il proprio popolo verso la libertà senza usare violenza alcuna, di alzarsi quando gli veniva detto di sedersi, di piangere insieme la morte di centinaia di persone e nonostante tutto non arrendersi mai di fronte all’ingiustizia.

Importante anche la figura interpretata da Ophra, una donna che seppur anziana, stanca e triste, è sempre in prima fila, ad ogni marcia, ad ogni protesta silenziosa, ad ogni incontro con Martin Luther King, perennemente in trincea.

Il film intero è di un ritmo incalzante, il fiato sospeso, come se anche gli spettatori facessero parte di quella lunga folla di centinaia di persone che su quel ponte si ritrovò a scappare, a correre via ferita non solo sul corpo, ma anche nel cuore.

Splendida inoltre la colonna sonora, “Glory" di John Legend e Common: Un inno alla libertà, un inno alla vita, per spazzare via quella nebbia di morte che ricopriva gli occhi degli uomini neri in quei giorni e che viene menzionata nel film.

Selma è dunque la storia di una marcia che racchiude la lotta di un popolo per i propri diritti durata moltissimi anni e che ancora oggi, nonostante il presidente degli Stati Uniti sia un uomo di colore, non si è conclusa.

A Genova fino al 31 maggio è visibile, al Museo di Storia Naturale G. Doria di via Brigata Liguria 9, la meravigliosa mostra “SNAKES”, che espone oltre 100 esemplari di serpenti tra cui non mancano i più velenosi e i più letali. Se siete amanti degli animali e in particolare modo dell’erpetologia, YURY quark ve la consiglia calorosamente.

[dropcap size=big]A[/dropcap]rrivato al Museo Civico di Storia Naturale Giuliano Doria, ho ancora negli occhi le condizioni in cui verteva nei giorni successivi all’alluvione, giorni che grazie all’aiuto di molti volontari sembrano fortunatamente lontani.

Vengo subito accolto da Giuliano Doria (no, non il fondatore, ma un suo discendente, ovvero l’omonimo attuale direttore della struttura, nonché fratello del Sindaco di Genova Marco), che si occupa delle mostre temporanee e del settore espositivo permanente. Mi presentata Mojca Muzick, che insieme a Ales Mlinar è a capo della società Reptiles Nest, che ha sede in Slovenia. I due mi illustrano che “SNAKES” mette in mostra i serpenti di una collezione privata e che Reptiles Nest si occupa dell’allevamento in cattività di numerose specie di rettili e anche della loro vendita, come si può ben vedere dal sito della società. Per ora le mostre da loro realizzate sono rimaste entro i confini europei, ma c’è già il progetto di estendersi oltre.

Il mio viaggio tra i terrari inizia accompagnato dal giovane e preparatissimo collaboratore del museo Gerardo Sarno, che mi fornisce tantissime informazioni su ogni singolo rettile presente in mostra. Subito attratto dagli esemplari più letali, mi vengono mostrati non solo serpenti velenosi come viperidi o elapidi, ma anche serpenti costrittori come il pitone delle rocce, il pitone reale e l’anaconda verde. Ora un piccolo assaggio dei miei preferiti.

Viperidi

Serpenti dalla testa a triangolo, vengono anche etichettati come solenoglifi, ovvero dalle loro zanne canalicolate poste frontalmente e ripiegate al palato quando sono a riposo. Tra i viperidi in mostra troviamo diversi crotali come il crotalo diamantino, Crotalus adamanteus, che è il più lungo tra i serpenti a sonagli, tristemente famosa e anche presente in mostra la bellissima vipera di Russel a cui sono attribuiti circa 10.000 morti all’anno; altro viperide africano in mostra, la vipera del Gabon, Bitis gabonica: per la sua livrea particolare le è anche stato attribuito il nome di “morte vestita a festa” e, oltre a essere la più pesante di tutto il continente, è anche uno dei serpenti che produce più veleno, ben 650 mg. Questo rettile, come molti altri, non spreca il suo prezioso siero per avvertire il primo scocciatore inopportuno, per questo, se tutto va bene, se non può mangiare la preda perché troppo grossa, morde a “salve”.

Elapidi

A questa famiglia appartengono i serpenti più velenosi del pianeta, dei quali in mostra vi sono i massimi esponenti della categoria: diverse specie di cobra, tra cui il cobra sputatore rosso, Naja pallida, o il cobra dagli occhiali, Naja naja e il cobra reale, Ophiuphagus hannah. Quest’ultimo appartiene a un genere diverso ed è il serpente velenoso più lungo in natura. Inoltre diversi studi hanno dimostrato come sia dotato di un’estrema intelligenza (gli occhiali non li ha dunque per darsi un tono), tanto che è in grado addirittura di pianificare sentimenti come il rancore: meglio trattarlo bene…

Tra i re della mostra troviamo sicuramente il mamba nero, dendroapsis polylepis e il taipan, Oxyoranus scutellatus. Il primo è chiamato così per il palato di colore nero, che lo fa sembrare più grosso e minaccioso quando spalanca le fauci. Il Black Mamba è anche uno dei serpenti oltre che più velenosi, più veloci del pianeta, infatti raggiunge i 20 km/h. Sulla sua pericolosità basti ricordare come tra i Masai sia anche conosciuto come “ombra della morte”, soprannome che denota il suo essere un tipetto tranquillo.

Il taipan è stato incoronato invece come serpente più velenoso del pianeta, un singolo morso può uccidere due elefanti, ma per nostra fortuna è generalmente di natura timida e abita in ambienti desolati dell’emisfero australe.

Il pasto dei serpenti: prede vive dal vivo

Una curiosità per i più appassionati. Dopo l’orario di chiusura, due venerdì al mese e rigorosamente solo per maggiorenni, la mostra “SNAKES” vi permetterà di vedere l’alimentazione degli animali (al prezzo di 15 €), che verranno nutriti con prede vive. Certo, i pasti a base di prede non vive sono surgelati per azzerare il rischio di contrarre agenti patogeni e per contenere le spese (per non parlare del fattore emotivo: infilare un roditore nel terrario dell’anaconda è un po’ come come mettere gli schiavi alle prese con i leoni al tempo dei Romani), ma mostrare al pubblico gli “spuntini” di cavie vive serve a offrire una visione più naturale possibile a chi vuole una didattica che non snaturi il serpente e la reale catena trofica.

Non perdetevi questa incredibile mostra scientifica! Fidatevi di YURY quark e volate, anzi strisciate, al museo Doria!

Info

Snakes – serpenti in mostra

Dove: Museo Civico di Storia Naturale Giuliano Doria,via Brigata Liguria 9, Genova.

Quando: dal 3 febbraio al 31 maggio, dal martedì alla domenica 10-18; lunedì chiuso.

Prezzi: ingresso intero a 10 € (mostra + Museo 13 €), ridotto (tra i 3 e i 14 anni, over 65, accompagnatori di persone disabili, studenti in visita scolastica e componenti di gruppi superiori a 20 unità) a 5 € (mostra + Museo 8 €). Molte le promozioni previste per le scuole. Esponendo il biglietto di “SNAKES” sarà possibile visitare il museo con biglietto ridotto fino al 30 giugno.

Info e prenotazioni: tel. 010 564567

Pagina Facebook del Museo Doria

#SNAKES: #Genova tra le spire dei #serpenti. Una mostra consigliata da #YURYquark! - Ⓨ A Genova fino al 31 maggio è visibile, al Museo di Storia Naturale G. Doria di via Brigata Liguria 9, la meravigliosa mostra “SNAKES”, che espone oltre 100 esemplari di serpenti tra cui non mancano i più velenosi e i più letali.

Non siamo veramente educati agli altri. Quella di curarsi dell’altro è un’abilità che nasce e matura con il tempo, quando la sensibilità così pungolata nella solitudine ha bisogno di uscire da sé e di sperimentare l’altro, per respirare meglio, per arricchirsi, per far in modo che la nostra cella assomigli più ad un giardino da annaffiare. Qui si impara ad ascoltare sporgendosi davvero alle parole altrui: smettono di essere discorsi ammassati tutti insieme e destinati all’azione affrettata dell’ego che radunerà tutto in una cartella destinata all’oblio, sottomesso al pigro e imperante “non importa”. L’ascolto diventa una cura, diviene simile ad una mano che tocca attenta una superficie. Lo sguardo coopera con l’udito nel recepire la persona, specialmente se l’operazione di analisi è ancora agli inizi. Si registrano confessioni volontarie e involontarie, le piccole storie raccontate rimangono vivide, perché una volta dispensati dalla compagnia di quella persona si permetterà che quel registro di parole lasci rieccheggiare la sua eco. L’eco è importante, è la chiave, è la propria officina di lavoro per chi ha deciso che l’altro è davvero rilevante. Nella solitudine a volte si interpreta male, assaltati dalle proprie insicurezze, ma è il momento migliore per fondare lo spessore cosciente di ciò che si è con gli altri di volta in volta.
Tutto questo mi fa dire che Simone Weil ha detto una cosa condivisibile: l’attenzione è la forma più pura di generosità.
Cosa c’è di più generoso del permettere non solo al proprio cuore, ma all’azione lenta e dispendiosa della mente di aprirsi alla persona altrui? È uno sgomberare le nostre celle anguste da innumerevoli cianfrusaglie, spesso consumate dall’uso da notti insonni, per far entrare i souvenir dei paesi altrui, l’atto di spingerle attraverso i ponti di collegamento tra me e te per farle giungere a me, per appropriarmene con le mie possibilità. Con un atto del genere l’abisso nella comunicazione si restringe.
C’è una piccola gioia di vivere che rinasce dalla solitudine polverosa dell’essere confinati a se stessi e ha ancora voglia di tentare, di avere fiducia. Subentra un modo di pensare, di volere bene, che non è più solo per sé, ma anche per l’altro, autenticamente. Qui la cecità smaniosa dell’essere amati trova un suo equilibrio con l’amare (o provare affetto).
I libri insegnano dando i giusti impulsi, gli altri possono esserne una delle attuazioni. Gli altri hanno sempre da insegnare, nel bene e nel male.
In tutto questo forse vi è l’energia della gioventù? È possibile.

[ Dalla mattina del 12 appare in bacheca tale manifesto, altre copie verranno distribuite tra i corridoi e tra i maggiori punti di incontro degli studenti. Sempre nella stessa giornata i banchetti del wwffb faranno la loro comparsa allo scopo di vendere dei pacchetti di macarons da quattro o da otto gusti a scelta o preimpostati. I pacchetti si presentano a forma di scatola quadrata con a fronte una finestra di plastica trasparente che lascia vedere i dolci tenuti l’uno lontano dall’altro da dei divisori - pacchetti e fiocchi personalizzabili su richiesta.]


Il WWFFB in collaborazione con l’E.A.T.ti offre la possibilità di dichiarare il tuo amore
- o di coccolarti -
regalando anche una buona azione! Tutti i proventi saranno destinati alle riserve del WWFFB dove i volontari ogni giorno si occupano delle creature magiche donando loro cure mediche e cibo.
Ogni gusto è in onore di un animale, tu quale preferisci?


//GUSTI:puffskein - rosa
billywig - menta
keiko - frutti di bosco e spezie
gillidh - cioccolato e lime
hungarian horntail - liquirizia
augurey - pistacchio
phoenix - frutti rossi
golden snidget - bergamotto
Immagine concessa da Hazel_Grouse

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Laveno: I pompieri cercano volontari

Il presidente Oscar Marella fresco di elezione della onlus associazione vigili del fuoco volontari di La veno Mombello, ha rivolto un appello a ricercare nuove persone per creare iniziative e dare un valido aiuto. In definitiva aggiunge il neo presidente ” abbiamo bisogno di volenterosi che vogliono dedicare il loro tempo per aiutare questo distaccamento lavenese. In un periodo di crisi economica dove i finanziamenti statali non ci sono, o sono molto scarsi, stiamo cercando un sistema attraverso varie iniziative per raccogliere fondi da destinare all’acquisto di attrezzature per il nostro lavoro di pronto intervento. ” Se interessa sapere come fare per aiutare questa associazione onlus mandare email avvfv.lavenomombello.onlus@gmail.com

Claudio Ferretti

Nuovo Post pubblicato su Milano Post Quotidiano ONLINE di Informazione e Cultura #BandoVolontariExpo, #Ciessevi, #Expo, #PadiglioneEuropa, #VolontariPerExpo, #Volontariato

Nuovo Post pubblicato su http://www.milanopost.info/2015/02/17/ciessevi-apertura-bandi-per-volontari-padiglione-europa-expo/

Ciessevi: Apertura bandi per volontari Padiglione Europa - Expo

Milano 17 Febbraio - Dopo il successo delle 16000 candidature del Programma Volontari per Expo 2015, Ciessevi Centro Servizi per il volontariato, che ha condotto operativamente il progetto al fianco di CSVnet Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, annuncia oggi, con la messa online del sito ufficiale www.expo2015.volunteer4europe.org, l’apertura dei bandi dedicati al Programma Volontari per il Padiglione Europa a Milano Expo 2015.

Una chiamata all’azione nel nome dell’altruismo e della cittadinanza attiva che ha già segnato un successo prima di partire: infatti, nelle scorse settimane, sono già oltre 1300 le candidature “spontanee” arrivate a Ciessevi e che il Centro Servizi di Milano analizzerà attentamente dando già nella prossima settimana il via ai colloqui. Nel caso di responso positivo, gli incontri di orientamento saranno seguiti da una formazione online composta di 4 moduli multimediali e-learning in lingua inglese concernenti il sito espositivo, safety and security, volontariato e cittadinanza attiva, funzionamento dell’Unione Europea e funzionamento Padiglione UE in Expo. Sono previsti test di verifica al termine di ogni modulo.

Propensione all’accoglienza, avere un’età compresa tra i 18 e i 30 anni, essere legalmente residenti in un Paese UE o in un Paese aderente al Programma Erasmus+ (Programme Countries), in possesso di un una buona conoscenza della lingua inglese (livello B2) e con una discreta conoscenza della lingua italiana o di altre lingue che costituirà un elemento di apprezzamento, queste sono le caratteristiche minime richieste per candidarsi come Volontari del Padiglione Europa. Supporto ai visitatori in coda, attività di accoglienza e orientamento del visitatore, facilitazione dell’esperienza di visita al Padiglione, invece, sono alcune tra le molteplici attività che trasformeranno questi giovani in veri e propri “ambasciatori” del Padiglione, divisi in team a coprire rispettivamente 14 periodi di servizio di 13/14 giorni ciascuno, ulteriormente divisi in 3 turni quotidiani, per un totale massimo di 5 ore e mezza di servizio al giorno. Una “traccia operativa” questa che segue il solco segnato per il proprio Programma da Expo Spa e strutturato in accordo con i Sindacati confederali.

"I giovani sono al centro della partecipazione dell’Unione Europea a EXPO 2015 - dichiara il Vice Commissario Giancarlo Caratti – e il nostro obiettivo è di coinvolgere attivamente studenti di tutta Europa su un tema di rilievo globale quale la sicurezza alimentare. L’esperienza presso il Padiglione dell’UE sarà coinvolgente, innanzitutto, ma anche di responsabilità e formativa per tutti i nostri giovani volontari”.

“Queste ragazze e questi ragazzi sono volontari a tutti gli effetti e così vogliamo che vivano questa bella  esperienza – dichiara Ivan Nissoli, Presidente del  Centro Servizi per il volontariato città metropolitana di Milano – inoltre ricordiamoci che, se si conferma quanto abbiamo scoperto per il Programma Volontari per Expo, cioè che questi cittadini volenterosi sono per buona parte persone che non hanno mai fatto volontariato prima di oggi, beh, è nostro impegno far sì che diventino preziosa risorsa per la città e le sue associazioni una volta che Expo sarà concluso. Anche per questo – conclude Nissoli -  Ciessevi non poteva che essere protagonista in questa grande occasione: qui si sta formando un prezioso ‘capitale volontariato’ sotto i nostri occhi, una cosa che per la quale tutti noi dobbiamo essere felici e che ci permette di guardare al domani con una buona dose di fiducia in più”.

In occasione del lancio di questo Programma, inoltre, sono stati attivati diversi accordi strategici coinvolgendo partner importanti che si relazionano quotidianamente proprio con il mondo giovanile al quale questo Programma si riferisce. In particolare il Comune di Rho con gli istituti superiori del territorio, Erasmus Student Network ESN Italia per quanto riguarda i giovani all’estero e gli stranieri a Milano e il Comitato Scientifico per Expo che si occuperà di promuovere e diffondere il Programma nelle Università Milanesi.

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Milano Post

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