volontarie

anonymous asked:

Dottore, una domanda. Gira voce che esista una cura efficace per il cancro: bicarbonato e limone. È vera o no? È una delle tante cose che le cause farmaceutiche vogliono far tacere e che quindi è vera, oppure è solo una grande bufala?

Al Centers for Disease Control and Prevention di Atlanta hanno messo una coltura di cellule tumorali su un Piastra di Petri in legno, l’hanno cosparsa di bicarbonato e poi l’hanno frizionata con mezzo limone

Il problema è che non riescono a trovare volontari per il trattamento del tumore al colon.

Arrow LoveFest : Morgana and Hannah

So nice to have friends also in my European time zone :) bluemorgana and sentence-fragments are truly two of the Sunshines in this fandom (yes, the capital S is volontary :) Hannah is mijn lieve schatje (precious darling in dutch) and one of our awesome writers, and Morgana the kind of person that you just want to be friends with because you know your life will get automatically better. Also The Netherlands and Italy are close to Belgium so I’m hoping for an Arrow Meet in a not so distance future, hopefully :)

Tessuto di cervelletto ricostruito in laboratorio

Ricavare un tessuto cerebrale perfettamente funzionante in provetta, a partire da cellule staminali umane: ci sono riusciti alcuni ricercatori giapponesi, con uno studio che apre importanti prospettive.

Cellule di Purkinje (in giallo) al microscopio, nello strato medio della corteccia del cervelletto.

Un gruppo di ricercatori giapponesi è riuscito a ricavare un tessuto di cervelletto umano perfettamente funzionante in laboratorio, a partire da cellule staminali embrionali umane.
La struttura tridimensionale mima in tutto e per tutto le funzioni del “vero” cervelletto, una porzione del sistema nervoso centrale situata nella parte posteriore del cranio, fondamentale per il controllo dei movimenti volontari, il mantenimento dell'equilibrio e alcuni importanti processi di apprendimento, attenzione e linguaggio.

Importanti risvolti.
La scoperta, che promette importanti applicazioni nella cura di persone che hanno subito danni cerebrali, è stata pubblicata sulla rivista scientifica Cell Reports.
Finora le cellule staminali sono state utilizzate per ricostruire in laboratorio vari organi del corpo umano, dallo stomaco al pene.
Ma per quanto riguarda i tessuti cerebrali, l'impresa era più ardua.

Ostacoli iniziali.
Oltre a ricavare neuroni, infatti, occorreva “convincere” le cellule ottenute a organizzarsi secondo le specifiche disposizioni multistrato e “a fisarmonica” caratteristiche del cervelletto umano.
Un team di neurobiologi del RIKEN Centre for Developmental Biology di Wako, vicino a Tokyo (Giappone) ci è riuscito applicando molecole segnale (che favoriscono, cioè, la comunicazione cellulare) a colture 3D di cellule neuronali ricavate da staminali embrionali umane.

Ingredienti specifici.
In particolare sono stati inseriti nelle colture, in vari momenti dello sviluppo cellulare, fattori di crescita (composti chimici che stimolano la crescita e il differenziamento delle cellule) e ormoni che normalmente permettono al cervelletto dell'embrione umano di svilupparsi correttamente.

Istruzioni precise.
Questo cocktail molecolare ha fornito alle cellule in coltura la ricetta perfetta per organizzarsi in strutture multistrato, e differenziarsi nei vari tipi di cellule presenti nel cervelletto, incluse le cellule di Purkinje, neuroni altamente specializzati visibili nella foto d'apertura).

Una nuova speranza.
La ricerca potrebbe contribuire, in futuro, alla creazione di tessuti cerebrali sani a partire dalla riprogrammazione di cellule staminali adulte di pazienti affetti da patologie genetiche a carico del cervelletto.


Credit by Focus

L’ ISIS ARRIVA ALLE PORTE DI DAMASCO E INVADE IL CAMPO PROFUGHI DI YARMOUR CHE OSPITA CENTINAIA DI PALESTINESI.
L’ Isis avanza ed arriva alle porte di Damasco invadendo il campo profughi di Yarmouk dove risiedono centinaia di palestinesi scappati dalla striscia di Gaza e ospitati dal governo di Assad. Sembra che i terroristi abbiano preso anche il controllo del vicino ospedale, sequestrando medici e infermieri che davano assistenza ai profughi e all’ esercito del Governo siriano oltre che ai volontari che si battono contro i mercenari filo occidentali.
(Il Brigante)

La 29 Waffen-Grenadier-Division der SS fu la seconda unità delle Waffen-SS a portare il numero 29, per trasformazione di unità di rango minore il cui primo nucleo risale al novembre 1943, la Waffen-Grenadier-Brigade der SS (italienische 1). La divisione, formata prevalentemente da volontari italiani, è anche chiamata “Italia”.

Aiutatemi.

Devo scegliere il nome per il mio personaggio clown da scrivere dietro al camice, nome con cui mi riconosceranno tutti gli altri volontari. Sono giorni che ci penso, ma non mi esce nulla, voi avete qualcosa da consigliare? 
Il nome non deve necessariamente essere di persona, ma potete utilizzare anche nomi di cose o animali tipo “Scodella, Battutina, Orsa, Calzetta ecc ecc”

Siamo partiti! I volontari e parte dello staff del Festival Internazionale di Giornalismo 2015.Ci trovate in giro a Perugia nei prossimi giorni, date una occhiata al programma: http://www.festivaldelgiornalismo.com/programme/2015

We started !The volunteers and the festival staff of the International Journalism Festival of Perugia 2015. You’ll find us around here in Perugia in the next days, have a look at the festival programme: http://www.journalismfestival.com/programme/2015

Le foto della passata edizione IJF14 - The photos of the past edition IJF14:
http://ijfaces.tumblr.com/ijf14

Il 19 aprile 2015 come ogni anno in occasione del Natale di Roma n° 2768, si è svolto il corteo storico organizzato dal Gruppo Storico Romano;una grande e imponente manifestazione che vede impegnati diversi gruppi di ricostruzione storica provenienti da moltissimi paesi dell’Europa. E’ la passione che porta gruppi di volontari ha ricreare nel palcoscenico ideale una rievocazione senza pari. Il comune continuando nella tradizione sostiene questa manifestazione e alla presenza dell’assessore Pucci sfilano i reparti di fieri combattenti vestiti di tutto punto.

Penso che manifestazioni che uniscono arte, cultura ma anche il momento di gioco debbano diventare costanti e diventare un’attrazione fissa per i turisti e essere adeguatamente sovvenzionate, promosse e preparate: complimenti a tutti e anche agli organizzatori anche se si sentiva la mancanza di una voce fuori campo almeno in lingua inglese 

#vacanzeromane

#rievocazionistoriche

Scambio famiglie 18-19 aprile 2015

Il mio centro locale ha organizzato nell'ultimo week-end una “sorpresa” per noi futuri exchange students.
Questa sorpresa consisteva nel dirci all'ultimo momento che avremmo passato il fine settimana nella famiglia di un altro ragazzo del nostro gruppo.
Mi immaginavo chissà cosa e, guarda caso, vado a capitare proprio a casa di una dei miei volontari. Quando ho ricevuto la mail che me lo spiegava, non sapevo se essere felice, perché si tratta di una persona davvero dolce e che comunque già conosco, oppure amareggiata, perché hanno proposto questa attività per darci un anticipo di quello che sarà il nostro adattamento una volta che saremo all'estero.
Ma fa niente, mi sono accontentata.
Saltando la giornata di sabato, in cui ho passato il pomeriggio a studiare e la sera a passeggiare per la città vecchia con la volontaria e suo marito (è stato davvero molto molto istruttivo), passiamo a quella di domenica. Ebbene, i due miei nuovi genitori dovevano partecipare ad un 25° anniversario di matrimonio, che non è stata una semplice ricorrenza, ma un altro matrimonio in grande stile (si sa, qui al sud è tutto esagerato). Vi chiederete: questa coppia ha in qualche modo legami di parentela con la mia volontaria? No. Si conoscono poiché lei ha aiutato il loro figlio maggiore a partire un anno all'estero, con un'altra associazione, sostenendo giorno dopo giorno sua madre, che era totalmente contraria a lasciare il suo pargoletto fuggire sulla via della maturità. Dunque, di buon ora mi sono svegliata e ho fatto colazione con tè nero speziato e qualche biscotto. Mi sono lavata, vestita e poi ci siamo diretti nel paese dove si teneva la messa. Io, atea convinta, che partecipo ad una messa per un'intera ora. Però, dai, non è stato malaccio. Allora, finita la messa, siamo passati alle presentazioni: mamma, papà, i due figli e tutti gli zii e cugini possibili e immaginabili. Nel viaggio verso la sala (sì, la sala ricevimenti) il figlio maggiore (l'ex-exchange) si è infiltrato nella nostra auto. Abbiamo parlato un po’: mi ha chiesto per dove sarei partita e mi ha dato utilissimi consigli sull'esperienza (vedi: assaggia tutto quello che puoi, tanto non muori). Forse adesso mi piace. Peccato che non vive più da queste parti. Maledetto cuore debole smettila di crearti speranze inutili. Ho dimenticato di dire che al ricevimento sono stati invitati anche i membri della famiglia ospitante del ragazzo, è stata una cosa davvero tenerissima da parte sua!
Tralascio i dettagli di tutto ciò che abbiamo mangiato e arrivo al momento dei saluti. Si è avvicinato a me e mi ha salutata dandomi un bacio sulla guancia e augurandomi buona fortuna e buon divertimento♡♡ (sto scrivendo tutto ciò con una canzone nostalgica di sottofondo).
Tornati a casa della mia volontaria, ho raccolto le mie cose e mi ha riaccompagnata al mio paese.
Io ringrazierò a vita tutti i volontari del mio centro locale perché mi stanno facendo vivere davvero dei momenti stupendi qui, che ricorderò con malinconia quando sarò via.
GRAZIE♡

Voglio scriverlo anche qui perché per me è una cosa importante: anche quest'anno molti ragazzi mi hanno chiesto “ma come si fa a diventare Volontari?”. Io ho sempre dato loro le informazioni necessarie con il sorriso perché so - con certezza - che è una delle esperienze più belle che possono capitare nella vita. Essere Volontari al Festival è viversi tutti i retroscena, il dietro le quinte, faticare, sudarsela, ma farlo divertendosi. Vuol dire stare tante ore in piedi (almeno per la logistica), rispolverare le lingue e le doti di problem solving. Ma tutto questo affiancati da persone che poi diventano amiche, con le quali farsi sempre una risata. Alleggeriscono le giornate. Ormai ho imparato a definire il team dei Volontari del Festival come “una famiglia”. Perché in fondo è così. Ogni anno accogliamo nuovi membri, che lasciano Perugia con il sorriso e la testa piena di ricordi, il telefono pieno di foto con persone che altrimenti non avrebbe mai incontrato. Spero di vedervi l'anno prossimo, come nuovi Volontari, per #ijf16, ovvero la X edizione! E ricordate: “Noi siamo il MOTORE del Festival”!! #ijf #ijf15 #Volunteers #Volontari #VolontarioStaiSereno #VolontarioIJF #friends #fun #happiness #photogrid (presso Festival Internazionale Del Giornalismo)

A Rieti un convegno sull'affettività e la sessualità nelle persone disabili

A Rieti un convegno sull’affettività e la sessualità nelle persone disabili

“Ugualmente amabili. Amore senza barriere”. A Rieti un convegno sull’affettività e la sessualità nelle persone disabili

Venerdì 24 aprile alle 16.30, presso l’Auditorium Varrone (via Terenzio Varrone, 57), si terrà un convegno dal titolo “Ugualmente Amabili – Amore senza barriere” promosso dall’assessorato alle Politiche Socio-sanitarie in collaborazione con l’Ufficio Informagiovani e i volontari…

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