Cara nonna,
Tra un mese sono cinque anni che non ci sei più, e io già da tanto non ricordo più il suono della tua voce.
Non ricordo più l’ultima volta che ti ho vista.
Sono passati cinque anni, ero in terza media.
Non mi hai vista andare al liceo, dimagrire come mi hai sempre consigliato, ballare, trovare il ragazzo che amo, sono sicura ti sarebbe piaciuto.
Non avevamo più un gran rapporto quando te ne sei andata, ma quando è successo l’ho rimpianto tantissimo.
Ci ho messo anni, a superare la tua assenza.
E adesso, ora, cinque anni dopo, in quinta liceo, forse tuo marito sta volando a raggiungerti …
Mio nonno …
Io e lui non abbiamo mai parlato, un po’ perché parla solo in dialetto, un po’ perché appartiene a un mondo troppo distante dal mio, ma soprattutto per come si è comportato in questi ultimi cinque anni durante la tua assenza.
Lui ti ha dimenticata nonna, per primo.
Non riesco ad accettarlo, che si sia rifatto una vita così presto.
Ti volevo bene.
Volevo rispetto per te, perché, nonostante i tuoi sbagli e i tuoi limiti, te lo meritavi.
Eppure ora lui è malato.
Tra qualche settimana dovrà essere operato.
Questa volta, forse mi è data la possibilità di sistemare le cose.
Ma si può sistemare qualcosa che non è mai iniziato?
Si possono gli errori di una vita rimediare quando questa è giunta al termine?
Mio nonno è malato e io penso a te.
Penso a quando ho saputo che non c’eri più e che la prima persona che ho abbracciato subito dopo è stato mio nonno.
Non l’avevo mai abbracciato prima e non è mai più ricapitato.
Non vorrei perdere questa possibilità.
Ma il passato spesso sembra un muro invalicabile.
—  portolealidiunangelo

Senran Kagura: Shinovi Versus will launch for PS Vita in North America on Oct 14 and in Europe on Oct 15

In North America the game will be available in a limited retail edition and via digital download. In Europe, the game will be a digital exclusive. 

(Source)

Quando si supera un brutto momento bisognerebbe subito prendere nota su un foglio, su un quaderno, su un qualsiasi oggetto che ce l’avete fatta, che voi ce l’avete fatta.
Sì insomma, scrivere che siete felici, che state finalmente bene.
Così che un giorno, quando, purtroppo, starete di nuovo male, magari rileggerete quelle parole e starete un po’ meglio.
Si supera tutto, sempre.
Credetemi.
Credeteci.
—  Francesco Mari
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