Guardo la luna ma quella fervida luce non mi scalda. I mostri della notte non si salvano. Scardina emozioni febbrili; il mio sangue torbido che ristagna. Le vene nere, il volto bianco, la vita che scappa e non torna indietro; mi trascina lungo quest’asfalto nero. È apatico il mondo. I miei sentimenti sbiaditi dalla morte che tarda.
Ma alla fine il mondo è questo.
Cosa ti aspettavi?
Non è un film.
Non è un gioco.
Non è una storia a lieto fine.
Siamo vivi,respiriamo e combattiamo tutta la vita per cose che non avremo mai.
Ed è brutto,sai?
Ed è brutto perchè prima o poi tutti ci accorgiamo che questa che noi chiamiamo vita in realtà è tutta una finzione, che è già tutto scritto, che niente cambia.
Sei solo la maggior parte del tempo e prima o poi morirai,come tutti.
Ed è brutto,perchè prima o poi capisci che è tutto finto e, fidati, quando lo capisci, di te non rimane più nulla.
Sei solo un essere vuoto che respira, sopravvive e aspetta la sua fine in un mondo del tutto inesistente.
Cosa ti aspettavi?
Sei questo e questo resterai.
La vita è questa e questa resterà.
Il mondo è questo e questo rimarrà.
Ed è brutto,vero?
—  illwait-neverlosehope
Caro diario...

Guardavo delle foto vecchie ed è venuto giù il mondo, era un po’ che non lo facevo cadere e mi sembrava l’ora. Guardavo me, dieci anni fa, in una vacanza in Egitto con la famiglia e mi vedevo così uguale ad ora. Non è sicuramente un fattore positivo, certo, avevo dodici anni e quindi ero nel pieno della fase adolescenziale, ma io so cosa avevo davvero: ero semplicemente io. Io che non ridevo in nessuna foto, io che mi sentivo sempre fuori posto, io che mi facevo convincere a farmi le foto perchè non mi piacevo, io che avevo probabilmente venti chili in meno ma mi facevo schifo lo stesso, io che facevo fatica a intraprendere una conversazione perchè avevo vergogna, io che non vedevo l’ora di tornare in stanza per leggere, io che in quella vacanza con i genitori non ci stavo per niente bene, volevo solo tornare a casa, io nel disagio, sempre. E’ incredibile come le cose non cambino mai, come si è sempre uguali. Adesso la maggior parte delle persone mi conosce come una che “sorride molto”, che è allegra, che fa la pazza, una di quelle che mettono sempre in movimento la festa… dovrebbero saperlo che in realtà sono una musona che è sempre stata chiusa in se stessa, che non ha mai permesso a nessuno di “entrarle dentro”, una che è sempre stata sulla difensiva o al massimo sulle sue, una che non hai permesso a nessuno di avvicinarsi davvero. Queste sono cose che non si cambiano, nè quando hai 12 anni nè quando ne hai 22. E adesso quando prendono in giro alcune adolescenti che si sentono incomprese, in guerra col mondo e cose del genere, non sono d’accordo (certo, a parte quelle che ti tagliano e hanno seri problemi soprattutto su tumblr, ma questo è un altro discorso). Non sono d’accordo perchè l’unica differenza tra adesso e dieci anni fa è che adesso ho capito che il disagio è condivisibile, e quando non lo si comprende o si è troppo ciechi o troppo stupidi, ci si dimentica come si era perchè si crede di essere migliori. Io invece mi sento molto peggio, ho solo imparato a sopravvivere e a sopportarmi un po’ di più. Ho capito che lasciarsi andare è veramente difficile, nonostante la maggior parte delle persone ti conosca come una persona sciolta, indipendente, libera e disinvolta, io non sono così. Sono piena di paure, piena di chiusure, piena di solitudine. Ho eluso tante volte la felicità perchè troppo presa a farmi mille problemi e quando me ne sono accorta la felicità era già passata. E continuo a commettere questo e(o)rrore ancora adesso.
Perciò, voglio dire, siate felici! Non allontanate la gioia, acchiappatela e fatela vostra. E non ci credete a quelli che dicono che la felicità è un attimo, perchè se impari a vivere e non solo a sopravvivere, la felicità può durare a lungo, non perdete tempo a domandare troppo a voi stessi, nè agli altri, godete di ciò che avete. Non imparate a vivere con la solitudine, perchè non è un bene, anche se probabilmente vi avranno insegnato così, non ci credete. Imparate a vivere con gli altri piuttosto, state in compagnia, amate. 

Quand’anche tu vivessi tremila anni, e altrettante decine di migliaia d’anni, tieni comunque a mente che nessuno perde altra vita se non quella che sta vivendo, né vive altra vita se non quella che sta perdendo.
—  MARCO AURELIO, Pensieri
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