All’inizio si era soliti trasportare in nave i merluzzi direttamente dall’Alaska fino alla Cina. Li tenevano nelle vasche all’interno delle navi. Ma una volta raggiunta la Cina, la carne era insapore e ridotta in poltiglia. Così a un tipo venne l’idea di mettere nelle vasche dei merluzzi alcuni pesci gatto, così avrebbero tenuto i merluzzi agili. E ci sono quelle persone che nella vita reale sono pesci gatto, e riescono a tenerti sulle spine. Ti fanno fare delle domande, ti fanno riflettere, ti tengono sveglio. E io ringrazio Dio per il pesce gatto, perché sarebbe strano, noioso e deprimente se non ci fosse qualcuno che ci “mordesse le pinne”.
—  Catfish
Grazie

Grazie a te io ora il mostro di mio padre ho capito che sono sangue del suo sangue. Oggi in piscina mentre cercavo di affogarmi facendo vasche sott’acqua mi sono ricordato tutto il mio passato e mi sono confrontato a lui ed ecco io sono come lui. Bhe ora voglio tornar il vero me cioè lo stronzo acido e apatico
Scusa se ci sono errori di ortografia

Крым НАШ или не надо верить всему что пишут наши патриоты

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zeka_vasch

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Крым НАШ или не надо верить всему что пишут наши патриоты

Недавно задавал нашей единороссой Искорке вопрос о том, как

она сейчас относиться к спасению Сопки

и получил ожидаемый ответ.

Жека, кто все? Ну, могу я выйти, скажем, на одиночный пикет – что от этого изменится? Сделают сюжет, покажут по ТВ – кому от этого будет польза? А пиар темы ради пиара меня…

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Lampedusa — 21/apr/2014 Le telecamere di LiberaEspressione - Esproprio l’orto a Lampedusa


A Lampedusa per ripristinare l’agibilità del Centro di Primo Soccorso e Accoglienza di C/da Imbriacola, oltre alla ricostruzione dei padiglioni si dovranno realizzare delle opere quali canali,briglie e vasche per il deflusso delle acque meteoriche.

E’ stata convocata una conferenza di servizi per espropriare alcune aree confinanti con il centro; le aree interessate sarebbero in buona parte di agricoltori che da anni coltivano i propri terreni e che già in passato si sono visti espropriare terreni senza avere ricevuto nessun indennizzo da parte dello Stato. 
Diverse sono state in passato le battaglie legali intraprese dalle famiglie interessate innanzi al Tribunale di Palermo al fine di ottenere il giusto risarcimento per la subita occupazione illegittima e per la perdita della proprietà del terreno oramai irreversibilmente trasformato (cementificato e deturpato) e non più idoneo alle sue naturali finalità agricole. Ad oggi ancora non è stata pubblicata nessuna sentenza.

La parte dei terreni che si vorrebbero ancora una volta espropriare e occupare andrebbero a frazionare irrazionalmente e inutilmente la proprietà dei fondi, ciò al presumibile fine di diminuire l’indennizzo da corrispondere, lasciando ai legittimi proprietari parte dei loro terreni che però di fatto sarebbero inutilizzabili oltre che sicuramente inaccessibili e non più idonei alle finalità agricole né ad altre finalità.

Hai presente quando la sera ti viene voglia di nuotare quelle 70-80 vasche ma non puoi, perché è mezzanotte passata, e non puoi andarci neanche il giorno dopo, perché è ferragosto, e allora ti sale il crimine??

Ansia.
Lo stomaco stretto come se fosse annodato,il battito accelerato fino a bloccare quasi il respiro, il sangue caldo che senti ribollire nelle vene, le ultime parole di incoraggiamento nello spogliatoio, l’albitro che ti chiama per firmare, ti controlla le unghie e la calotta, numero 5 come quella del tuo migliore amico.
Ancora ansia.
Poche vasche ti separano dall’inizio della partita, gli urli ricchi di paura e di tensione.
Tutti in posizione, il tabellone viene attivato e tu attendi solo il fischio di inizio.
Finalmente arriva, inizia la nuotata più veloce di sempre per quella fottuta palla, le botte sott’acqua, l’acqua che si tinge di rosso, i graffi, i pugni, gli sforzi disumani quando al 4 tempo ti senti morire, le espulsioni, le bastardate degli albitri e poi i goal, una delle soddisfazioni più grandi insieme a un tiro parato.
Mancano pochi sencondi, fine.
Vittoria, dopo tanti sforzi nulla è più gratificante di una partita vinta e del sorriso delle tue compagne.
Tutte in sogliatoio a far casino e lì nonostante le botte date e subite si è tutte amiche.
Perchè la pallanuoto è sportività, competizione, amicizia, gioco di squadra, fatica, soddisfazioni, sangue, dolore, fiato, determinazione e tanta voglia di sfondare il culo all’avversario!
Grazie a tutti di tutto ma il grazie più grande va a Francesca la mia allentrice e a Tibor il miglior allenatore ungherese di sempre. GRAZIE

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