anonymous said:

quali sono le anime a cui sei più legata qui sopra? e come mai sono loro quelle un po' più ''speciali''?

Oh è così dura dover dare dei nomi,
è limitativo, e ho paura di non essere completa…
ma ci proverò. 

unameravigliosacatastrofe
Ludovica, che mi ha presa per mano,
raccolto con un cucchiaino,
e trascinata fra le nuvole.

un-tredicesimo
Sarah, un’anima speciale
desidero solo abbracciarla stretta
respirare un po’ del suo mare interiore 

tristezzeoceaniche
Cristiana, un uragano d’emozioni
un pozzo infinito di insicurezze
sul quale fondo splende la luna 

lecometecomete
La luce che sfonda ogni tremore
la cometa che tutti aspettano di desiderare 

e ci sarebbero almeno un’altra ventina di anime,
ma loro, bè loro… 

Sono stata taggata nel post di -mimanchi- e rispondo alle domande che mi ha posto :

-Cantante o gruppo preferito?
Lady Gaga in primis..poi Demi Lovato, Micheal Jackson, Mika, Miley Cyrus, Jason Derulo, Max Pezzali, Lana del Rey, Modá, Rhianna, Tiziano Ferro, Ariana Grande, David Guetta, Sia e altri.
-Serie TV preferita? Adesso Glee, la amo.
-Canzone preferita? Del momento sono: If you say so, fuckin perfect, Cannonball, Pretending, Defying Gravity e Florida Kilos.
-Come vorresti morire? Non c’è un modo in cui VORREI morire, non userei mai il verbo “volere” per la morte.
-Che scuola fai? 4 anno del liceo scientifico.
-Animale preferito? Cane, anche se li temo.
-Di dove sei? Roma.
-Dove vorresti abitare? In qualche posto degli Stati Uniti, basta che io stia lì.
-Cosa ti piace delle persone? Fisicamente lo sguardo e il sorriso, caratterialmente la simpatia e la sincerità.
-Fumi? Nì.
-Sei felice? Nì.
-Il tuo sogno nel cassetto? Viaggiare tanto, girare l’America e magari andarci anche a vivere, essere felice e la salute di me e tutte le persone che mi stanno a cuore.

Queste sono le regole:
1) postare sempre le regole
2) rispondere alle domande della persona che vi ha taggato
3) taggare altre 11 persone ed elencarle
4) avvisarle di averle nominate
5) dire alla persona che ti ha nominato di averle risposto

Nomino :
aurorasognalavita
ilpozzodeipensieri
volevosoloessereamata
manchi-piu-dell-aria
quietnoiseless
laragazzachesognadiessereamata
noisiamosenzafine
estozittaquandovorreiurlare
tiamocontuttamestessa
cielo-nascosto
unameravigliosacatastrofe

Dormiamo insieme questa notte?
Ci addormentiamo abbracciati, con la mia testa sulla tua spalla, il mio naso a sfiorare la tua guancia, il mio respiro su di te.
Con il tuo braccio intorno al mio corpo e le mie dita leggere a disegnarti il petto.
Con i miei piedi perennemente freddi contro i tuoi che non sposti nonostante i brividi.
Con le mie gambe intrecciate alle tue.
Tutta la notte talmente stretti da rendere inutili tutti questi pronomi personali. Mio. Tuo. Chi ci distingue più?
Siamo noi. È solo nostro.
—  unameravigliosacatastrofe
La mia Ludo

"Lo so che hai paura ma si supera
Lo capisco da quello che mi racconti che hai paura,
che ci sono tanti nomi nella tua vita
e che io non riesco mai a capire chi interessa davvero,
se c’è qualcuno che ti interessa davvero
o se solo hai bisogno di qualcuno
a cui dare l’amore che hai e ne hai tanto,
non riesco a capire se ti circondi di nomi
per non restare mai senza un pensiero,
se essere solo te ti fa paura
e se ti fa paura anche darti a qualcun altro,
ma se è così devi lasciare che sia..
darsi e accettare qualcuno è bellissimo
e rischiare è ciò che da un senso a tutto..
in ogni caso non resterai sola,
in ogni caso ti rialzerai,
in ogni caso ti basterà la pioggia per tornare a ballare”

Quando ero bambino.. mio padre portava a casa tutte le settimane la settimana enigmistica lui faceva i cruciverba, quelli difficili, quelli delle ultimi pagine, la mia mamma faceva quelli di mezzo, quelli più facili, però lei li faceva guardando la televisione la sera, perché era multi-tasking come spesso le mamme. I miei fratelli facevano i rebus, scopri le differenze, i cerchi concentrici, i percorsi.
Io chiedevo mi lasciassero fare quello dei puntini, quello spettava a me. Potevano fare tutto tranne quello lì, era una sicurezza. Ogni settimana lo facevo e uscivano delle figure, che so, una giraffa, oppure una volta mi ricordo un surfista sulle onde, un’altra volta una coppia che ballava il tango… e la vista scorreva… così tutte le settimane.
Io ero un bambino a Roma, erano gli anni ‘70 poi li chiamarono gli anni di piombo, ma io univo i puntini e usciva fuori un razzo intergalattico lanciato verso il futuro.
Il mio futuro erano gli anni ‘80.
Negli anni ‘80 mi innamorai della musica, l’Italia vinse la coppa del mondo in Spagna, erano giorni di festa, c’era allegria, eravamo belli.
Andai a milano a lavorare alla tv, c’era Claudio Cecchetto, mentre io stavo a dj e djtelevision, cominciai a fare dischi, la vita continuava a scorrere a andare avanti.
Intanto avevo smesso di unire i puntini da uno al 67 ma avevo le mie regole: partivo da un numero a cazzo e cercavo di comporre una figura, non so 33/7/21 e vedevo se riuscivo a far venir fuori un qualcosa di sensato: di solito usciva qualcosa di facile, un fiore, e cominciai a accettare il fatto che per comporre delle figure sensate magari anche complesse, qualche puntino dovesse per forza rimanere fuori dal disegno e lo guardavo, rimanevo lì e mi dispiaceva vedere il 59 rimanere fuori, a volte magari rimaneva un solo puntino…

e intanto passava il tempo e arrivarono gli anni 90.

C’era un sacco di musica in giro, inventarono internet, la rete e proprio su internet un giorno vidi un discorso di Steve Jobs, agli studenti dell’università, e diceva ‘volete un consiglio da me ragazzi.. “UNITE I PUNTINI” “combine the dots” ’ e io dissi ma pensa te, Steve, proprio quello che ho sempre fatto io. E riflettevo su un fatto, riflettevo sul fatto che le generazioni prima alla nostra si nasceva e più o meno si sapeva cosa si sarebbe fatto nella vita.

I puntini erano tutti uno infila all’altro come un’autostrada di lampioni, al massimo con qualche curva, adesso non è più cosi per noi non è più cosi, noi non abbiamo a che fare altro che con costellazioni di puntini e non c’é nessuno che ci dica dove sta l’uno, il due, il 7, il 77, lo dobbiamo trovare da soli.

Vi ho raccontato questa storia perché in una sera come questa io non ho più voglia di unire i puntini, anche se potrebbero venir fuori figure pazzesche. Le figure sono infinite ma a volte non serve unire i punti, si può rimanere cosi a guardare le stelle….e possiamo guardarle cosi come sono.. perché le figure sono infinite,
una notte piena di stelle,
ogni stella una vita,
ogni vita una storia che non rimarrà fuori da nessun disegno perché non c’è nessun disegno, ci sono tutti i disegni possibili..
e se unendo i punti il disegno non va bene, non vi preoccupate le stelle rimarranno lì per sempre e possiamo farne altri, cominciarne uno nuovo che ci piace di più, lo possiamo fare ogni giorno, ogni notte, sempre!

—  Jovanotti

Mia Adorata Allie,
non sono riuscito a dormire questa notte, perché so che tra noi è finita…
l’amarezza è passata perché so che quello che c’è stato fra noi è autentico e se un giorno in qualche posto lontano nella nostra nuova vita ci rivedremo… io ti sorriderò con gioia, e ricorderò questa estate trascorsa sotto gli alberi a imparare l’uno dall’altra, e a far crescere il nostro amore.

L’amore più bello è quello che risveglia l’anima e che ci fa desiderare di arrivare più in alto, è… quello che incendia il nostro cuore e porta la pace nelle nostra mente, questo è quello che tu mi hai dato… ed è quello che speravo di darti per sempre.

Ti amo.
Arrivederci, Noah

—  Le pagine della nostra vita
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