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- Panta rei -

Se c’è una cosa che non smetterà mai di sorprendermi è l’incessante mutabilità delle cose.
'Panta rei' diceva Eraclito. E come dargli torto? Basta dare una fugace occhiata a ciò ci sta intorno per accorgersi che tutto cambia e si trasforma continuamente.
Eraclito diceva che è impossibile bagnarsi due volte nella stessa acqua del medesimo fiume. Perché l’acqua di un fiume è sempre in movimento, non si ferma mai.
E le persone, noi, siamo come l’acqua. E il fiume è il mondo.

Cos’altro è il mondo se non un immenso contenitore di persone?
Così come un fiume: un bacino d’acqua. D’acqua in movimento, però.
Ma un fiume senza acqua non sarebbe un fiume. Allo stesso modo un mondo senza persone non avrebbe motivo di esistere.
O meglio, esisterebbe pure, ma non sarebbe nemmeno degno di nota.

Mi sembra sempre strano pensare a queste cose, eppure mi fa capire quanto ognuno di noi sia determinate per questo pianeta, e, forse, per l’universo intero.
Quando penso a questo cose mi sento infinitesimale e infinita allo stesso tempo. Non so esattamente spiegare come mi sento, ma è una bella sensazione.
Sento che, in fondo, anch’io ho un compito su questo pianeta. E io come chiunque altro. E il nostro compito non è nient’altro che quello semplice e complicatissimo di esistere.

Non siamo nati per essere dei geni, non tutti. Non dobbiamo aspirare tutti ad essere importanti, famosi, e pieni di soldi.
Perché se fossimo tutti i geni, nessuno sarebbe più considerato tale; se fossimo tutti famosi, nessuno lo sarebbe davvero più.

E’ strano questo discorso della mutabilità.
Sto confondendo mutabilità e diversità, dite? No, affatto. Credo, piuttosto, che la diversità sia solo una stretta conseguenza della mutabilità. Perché proprio questo incessante cambiamento fa sì che il mondo sia diverso, che le persone che abitano il mondo siano diverse.

"Il mondo è bello perché è vario", dice sempre mia mamma, ed ha dannatamente ragione.

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NEGRAMARO - Mentre tutto scorre

Vuoi nasconderti 
in silenzi 
mille volte 
già concessi 
tanto poi 
tu lo sai 
riuscirei 
sempre a convincermi 
che tutto scorre 

e dimmi ancora 
quanto pesa 
la tua maschera 
di cera 
tanto poi 
tu lo sai 
si scioglierà 
come fosse neve al sol 
mentre tutto scorre 

sparami addosso 
bersaglio mancato 
provaci ancora 
è un campo minato 
quello che resta 
del nostro passato 
non rinnegarlo 
è tempo sprecato 
macchie indelebili 
coprirle è reato 
scagli la pietra chi è senza peccato 
scagli la pietra chi è senza peccato 
scagliala tu perché ho tutto sbagliato 

usami 
straziami 
strappami l’anima 
fai di me 
quel che vuoi 
tanto non cambia 
l’idea che ormai 
ho di te 

mi dà enormemente fastidio questo stato di quiete. sono ferma e la vita sta scorrendo senza che io possa fare nulla. non c’è niente di interessante che io faccia. eppure ho sempre sognato di fare cose impensabili durante i sedici anni. ma invece si campa come a tutte le altre età, solo con meno acciacchi, con più vitalità e (dicono) con più voglia di vivere. einveceboh, un altro anno è passato e non è accaduto assolutamente un cazzo.