Dj Tubet Hip Hop pedagogy, un rapper in classe : alcune riflessioni (part 1)

Approfittando di uno dei miei ultimi interventi in campo educativo tenutosi a Udine all’interno del festival Languages meet sport organizzato a Udine da Leader Comunicare Interculture nel mese di ottobre 2012 ho deciso di condividere un intervista fattami nel 2010 da F. Virgilio e D. Zoletto contenente alcune idee riflessioni sui miei interventi svolti in classe in questi ultimi 5 anni.

1) Come mai hai pensato di portare la tua esperienza di DJ e di rapper nella
scuola?
“Tutti noi conosciamo individui di cui ci fidiamo perché sentiamo che essi sono realmente come appaiono, aperti e trasparenti; in questo caso sentiamo di avere a che fare con la persona stessa, non con una facciata cortese o professionale” Rogers 1967


L’ idea di usare il rap come protesi artistica per svolgere una lezione curriculare o
un’attività laboratoriale risulta essere attualmente un percorso del tutto pioneristico, stando alle informazioni in mio possesso, dovrei essere uno tra i primi sperimentatori di questa teoria.
L’idea è nata in forma embrionale da dei laboratori che anni fa ho svolto in lingua friulana e dalla mia attività di tirocinio presso l’università; attualmente sto completando la terza laurea in Scienze della Formazione, dopo quelle in Psicologia socio-culturale e Scienze dell’educazione.
Facendo leva sulla mia esperienza nel campo dell’improvvisazione di rime (freestyle) ho pensato a un’ attività laboratoriale “rap” che tramite l’utilizzo di questo linguaggio giovanile potesse utilizzare il suo codice slang attinto dalla quotidianità sfociando in una produzione spontanea dell’idea e della sua piena espressione in tempo reale.
La musica in questa fascia d’età rappresenta il canale di comunicazione più fruibile
ed immediato, che offre alte possibilità relazionali; facendo leva sull’interesse e sul
riscontro che naturalmente trova nei ragazzi è possibile veicolare in essa la fruizione degli strumenti d’ascolto e di creazione linguistico-comunicativa, essenziali in un percorso di formazione e di sviluppo.All’interno del panorama del freestyle la mia particolarità è quella di saper improvvisare discorsi in rima partendo da circa 5 parole fornitemi dal pubblico, variando spesso velocità e il ritmo di esecuzione per uscire dagli schemi del rapper canonico, sia per quanto riguarda la musicalità sia per i temi trattati ( molto più vicini a una poesia/gioco di parole che a un “volgare” rap e talvolta in lingua friulana).
Questa disciplina attualmente mi permette di integrare sia l’attività didattica sia la effettiva comunicazione in aula.
Fin ora ho avuto modo di sperimentare l’utilizzo della “rappata” in questi contesti educativi:
- analisi del linguaggio poetico (scuola primaria)
- insegnamento della lingua friulana (corsi di perfezionamento per insegnati,e  laboratori in aula)
- bullismo (all’interno di una ricerca-azione sul bullismo )
- integrazione e multicultura
- laboratori con ragazzi diversamente abili (video musicale di una canzone sul tema
dell’acqua).

TUBETTI PEPERONI E CIPOLLE CARAMELLATE

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Idee per una pasta con le verdure…iniziamo da un po’ di colore in queste giornatine piovose, i peperoni!!

Avevamo già fatto una ricetta con i peperoni, cotti in padella e poi frullati in modo da ottenere una crema che ci illudeva di avere nel piatto una pasta alla carbonara! Oggi invece li lasciamo intatti, li cuociamo in modo molto semplice ma con un tocco di gusto in più, che renderà anche questo piatto interessante con il minimo sforzo e pochissimi ingredienti!

Ingredienti per 2 persone

2 peperoni piccoli (giallo e rosso)

1 cipolla bianca

200 g di tubetti

zucchero di canna scuro

vino bianco

olio extravergine d’oliva

sale e pepe

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Tagliate la cipolla a metà, e poi a fettine non tanto sottili, in modo che restino visibili dopo la cottura.

Pulite i peperoni dai semi e dai filamenti bianchi interni e tagliate anche questi a fettine.

Fate scaldare un cucchiaio d’olio in una grande padella. Rosolate la cipolla e, una volta che avrà preso colore, fatela stufare con acqua calda. Unite il peperone giallo e rosso e portate a cottura aggiungendo acqua calda (andrà benissimo quella delle paste, anzi con l’amido che rilascia poi la pasta in cottura sarà perfetta perchè ci aiuterà a creare la cremina che lega le verdure alla pasta!). Coprite e cuocete finchè i peperoni saranno morbidi, aggiungendo acqua quando è necessario.

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Una volta cotti i peperoni, mi raccomando manteneteli sempre al dente, fate evaporare l’acqua togliendo il coperchio e, a questo punto, aggiungete un paio di cucchiaini di zucchero di canna e mezzo bicchierino di vino bianco. Fate sfumare e caramellare le verdure, girando con un mestolo di silicone perchè non attacchino. Condite con sale e pepe, in modo da regolare la dolcezza che abbiamo aggiunto con lo zucchero.

Scolate la pasta al dente e terminate la cottura in padella, con un mestolo di acqua della pentola.

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La ricetta sarà riuscita alla perfezione se otterrete una pasta con un condimento cremoso, avvolgente e caramellato.

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Per smorzare il dolce dei peperoni, vi consiglio una spolverata di parmigiano o pecorino stagionato, 5-10 grammi apportano calcio senza nuocere alla linea!

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Dott.ssa Sara Leonini, NUNA-blogger

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Dj Tubet Hip Hop pedagogy, un rapper in classe : alcune riflessioni (part 2)

2) Che obiettivi ti sei posto e che risultati ti aspetti e ti chiedono le scuole?
“Miriamo oltre l’obiettivo, per colpire l’obiettivo”Ralph Waldo Emerson

La mia attività laboratoriale rap si articola solitamente nelle seguenti modalità:
-Sviluppo della sensibilità musicale, ritmico ed estetico tramite giochi di
improvvisazione
-Training sulle diverse tecniche metrico-vocali derivate dai diversi filoni musicali dove la parola anche strumento ritmico
-Elaborazione di gruppo di un testo musicale che rielabori temi emersi durante il
laboratorio e/o provenienti da attività curricolare.
-Costruzione di un brano musicale partendo da:
· ritmo
· testo
· melodia
· canzone nota ( in qualsiasi lingua, sfruttando le provenienze linguistiche dei
partecipanti)
Parte dell’attività è supportata dall’utilizzo di un campionatore, finalizzato alla
comprensione da parte dei ragazzi della modalità compositiva di una base rap, o da
basi musicali su supporto cd o vinile.
Il laboratorio sfrutta dunque la musica rap al fine di:
-stimolare e potenziare le capacità creative del singolo e del gruppo
-far scoprire la possibilità di giocare con i suoni, il corpo, la voce
-conoscere se stessi, scoprire e valorizzare le proprie attitudini
-saper collaborare in modo costruttivo
-far comprendere le possibili potenzialità delle risorse tecnologiche a scopo
creativo e produttivo
UTILIZZO DELLA LINGUA FRIULANA
Particolare attenzione viene data alla lingua friulana, utilizzata in modo veicolare, nel caso l’istituto si dichiari interessato.
Tramite il friulano l’intero progetto assume inoltre una valenza glottodidattica e
culturale finalizzata a:
- Conoscere le potenzialità della lingua friulana e della sua musicalità
sviluppando anche le abilità di interazione e produzione orale degli studenti che
possiedano unicamente una conoscenza passiva della lingua friulana, nel
contempo rafforzando le abilità di lettura e testi scritti.
- Far scoprire la possibilità di giocare con i suoni, la voce e la lingua friulana
- Eliminare ogni forma pregiudiziale sulla lingua friulana e il suo utilizzo
Queste considerazioni riguardano le finalità, le aspettative del progetto, mentre gli obiettivi che mi pongo sono di natura più pratica perché devono in qualche modo essere verificabili.
L’obbiettivo principale è di riuscire a ottenere alla fine dell’intervento una canzone rap composta da 2 strofe di 16 versi e un ritornello di 4.
Per quanto riguarda l’improvvisazione di rime l’obbiettivo è che almeno il 70% della classe aderisca al gioco di inventare le rime riuscendo a produrne alcune.
Questi 2 macro obiettivi rappresentano l’ossatura del progetto nel caso che l’attività sia solo musicale.
Generalmente in base all’area di intervento del laboratorio si aggiungono altri obiettivi misurabili con test o con colloqui euristici al fine di analizzare i risultati, evidenziare le produzioni, i problemi rimasti senza soluzione e valutare possibili successivi percorsi.
In genere mi aspetto che queste attività di laboratorio migliorino il clima della classe, e ne favoriscano i processi di integrazione.
Rendendo protagonisti i ragazzi si produce un coinvolgimento attivo ed accresce la
motivazione intrinseca attivando i processi necessari a conseguire un apprendimento significativo in grado di influire sui comportamenti e sulla volontà di migliorare le performance personali.
Dal punto di vista musicale mi aspetto che i ragazzi intuiscano un metodo che gli permetta di produrre e rappare in autonomia anche altre ulteriori produzioni proprie.
Le scuole generalmente si aspettano una lezione “diversa” che sappia coinvolgere l’intera classe al fine di ottenere una canzone spendibile in un esibizione scolastica;in altri casi invece la produzione musicale è una sorta di “scusa” per lavorare sul altri ambiti come ad esempio il bullismo,l’integrazione o l’educazione alla multicultura.




Cari fashionguys,


Iniziamo una nuova settimana in compagnia di tre diversi Brand; due dei quali sono nuovi sia per me che per voi mentre il terzo Melacerba lo conosciamo già bene e lo amiamo. Melacerba Hartex Time e’ un Brand di abbigliamento che ho avuto spesso l’onore di indossare e che ho adorato per il design pulito e il particolare modo di evadere gli schemi senza perdere quel tocco classico che lo contraddistingue. Oggi indosso questa camicia ocra un colore che rappresenta il brand a mio avviso e sopratutto le sue collezioni autunno inverno sempre fantastiche. Io ho deciso di mixarla con questi shorts di ecopelle neri di misura oversize.




Il gioiello, punto focale del look e’ di De Liguoro gioielli ed è’ un pezzo cult del look, una collana espressivamente bon ton il cui colletto è ralizzato in tubetti di ottone con finitura rodio, intervallati con cristalli neri e un prezioso centrale di agata cristallizzata che penso risalti in maniera sopraffina in contrasto con la camicia.


Le, scarpe invece, amiche di noi donne sono delle brogues in vernice con inserto in pied de poule bianco nero. La tipica scarpa da uomo però con evidenti richiami alla figura femminile, come la suola bianca assolutamente leggera e le stringhe a contrasto cromatico. Dettagli che solo un modello femminile può sostenere senza correre il rischio di risultare troppo insolito. Queste scarpe denominate Capri un nome che le caratterizza per la loro frizzante e versatile forma come una donna emancipata che sa quello che vuole. Sono total made in italy e firmate Orietta Mancini disponibili assieme ad altri tanti diversi modelli su http://ift.tt/1xOEEIL 





CONTATTI PER COPIARE IL MIO LOOK


CAMICIA MELACERBA.COM (SITO) E (PAGINA FACEBOOK)

SCARPE ORIETTA MANCINI BY ITALIANISSIMABOUTIQUE.COM e (Pagina facebook QUI)

COLLANA DE LIGUORO GIOIELLI (Pagina facebook QUI)

Borsa e orologio Michael Kors

Collant Calzedonia

Cappa Carolina Emme






















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Borsa e orologio Michael Kors

Collant Calzedonia

Cappa Carolina Emme




MITTAGSKARTE 19. NOVEMBER 14

Insalata
Fenchel Thunfisch* Granatapfel
12
Pasta
“Tubetti”* Hülsenfrüchte Mangold
6,5
Spaghetti* Miesmuscheln* Chili Tomaten
13

*nicht Bio

Dj Tubet Hip Hop pedagogy, un rapper in classe : alcune riflessioni (part 4)

4) Qual è il valore aggiunto dell’uso di più linguaggi (musica, lingue varie, video) in ambito educativo?
“Dove le parole finiscono, inizia la musica. “
Heinrich Heine


Entrare in classe con un “consolle” da dj o nella prima parte del laboratorio con un
giradischi e dei vinili mi permette di facilitare la comprensione di alcuni temi musicali teorici ma anche di analizzare come questi media vecchi o nuovi, possano essere usati al meglio per le funzioni specifiche dell’educazione e forse anche per capire meglio quali siano, allo stato attuale, queste specifiche funzioni.
L’utilizzo del disco in vinile mi permette di fare un ponte tra il presente e il passato che arricchisce notevolmente la spiegazione storico/musicale che faccio come introduzione al laboratorio.
L’uso contemporaneo di più linguaggi dove la musica e le lingue si fondono crea tra gli studenti una tale motivazione e ricettività, che l’apprendimento della lingua, del metodo per creare una canzone, o della tematica che volgiamo analizzare, si sviluppa in maniera quasi del tutto impercettibile .


5) In che modo portare le culture giovanili a scuola può contribuire a migliorare il clima di lavoro nelle classi multietniche e multiculturali?
“Dobbiamo cominciare a fare dei cambiamenti
Impara a vedermi come fratello invece che essere 2 lontani stranieri “
Changes – 2Pac (rapper)


Parlare di culture giovanili significa entrare subito in contatto con il mondo piu vivo degli studenti con il loro processo di ricerca di identità e di accettazione attraverso il loro processo di autocategorizzazione che inevitabilmente passa attraverso la convivenza con questi gruppi culturali.
E’ impossibile spiegare ad esempio il significato della cultura “hip -hop” senza parlare di migrazioni di meltin pot di afroamenicanismo ecc.
Analizzare una cultura giovanile ci offre spesso notevoli spunti per parlare di emigrazione di rispetto e di multicultura.
Tutte le mode musicali e le contro culture nascono da una espressività di giovani che all’epoca erano ai margini della società; in base al periodo storico e al luogo di nascita della cultura giovanile in esame si possono trovare dei gruppi etnico e di migranti provenienti da diverse parti del globo che hanno contribuito a crearla.
Una cultura giovanile nasce dunque dalla mescolanza creativa di più culture, di più
convivialità ed è dunque un ottima metafora dell’accettazione.

Dj Tubet Hip Hop pedagogy, un rapper in classe : alcune riflessioni (part 5)

In questo post c’è un breve elenco delle testimonianze video della mia esperienza di rapper nelle scuole…

alcuni video dei laboratori presenti in rete:


Dj tubet “Languages meet Sport Rap”

http://youtu.be/VZqbTweVnIc

Un laboratorio tenuto da Dj tubet “Languages meet Sport Rap” all’interno del festival Languages meet sport organizzato a Udine da Leader Comunicare Interculture nel mese di ottobre 2012.
Questo workshop ha il fine di veicolare la lingua friulana e la cultura hip hop attraverso la focalizzazione sulla parola all’interno dell’arte del rap (mcing).
La parola viene dunque analizzata in 3 fasi:
1)storica - con una breve storia della parlata sulla musica che comprende alcuni classici hip hop e jamaicani rigorosamente in vinile
2)orale/in rima - si gioca con il gruppo classe usando l’arte del freestyle ora la parola assume la veste di gioco lingustico di interazione sonora
3)scritta - in questa fase si condivide la scrittura collettiva di un testo rap al duplice fine di veicolare la lingua friulana e di lasciare una traccia del metodo di scrittura usato per fare testi rap facendo anche alcune analogie con la letteratura e la cultura.
L’ultima parte si prova tutti assieme la canzone al fine di entrare in contatto con la dimensione “live” e di poter prendere coscienza della parola in maniera quasi fisico-corporea.

Rap contro il bullismo nelle scuole

http://youtu.be/oWgcNFOqBfA

Brani Rap realizzati dalla classe IIIA di Claut (PN) e IIA di Maniago (PN).
Laboratorio condotto da Mauro Tubetti (dj Tubet) nell’anno scolastico 2009/2010.
Interventi di prevenzione e contrasto del bullismo nelle Scuole Secondarie di Primo Grado.
"Che cosa può fare chi assiste ad un fenomeno di bullismo?"
Questa domanda ha guidato la riflessione degli allievi di sette Scuole Medie che hanno realizzato sketch teatrali, corti-progresso, brani rap e graffiti.
Gli interventi in classe rappresentano la parte operativa di una ricerca-azione triennale che è stata avviata con un’analisi quantitativa e qualitativa del fenomeno bullismo, e che si concluderà con una valutazione dell’efficacia delle azioni di contrasto realizzate con il personale scolastico e con gli alunni.
Per info: ssb(at)maniago.it http://www.maniago.it/it/uffici/aree.php?ID=5
Hanno coordinato e condotto il progetto:
Marina Moro - Psicologa
Paola Busetti - Ass. Sociale
Manuela Bernardon - Ass. Sociale
Andrea Dall’Agata - Ass. Sociale
Monica Pensa - Ass. Sociale
Iniziativa sostenuta da:
Alessio Belgrado - Sindaco di Maniago
Ilia Franzin - Ass. alle Politiche Sociali
Daniela Pittau - Responsabile dell’Ambito 6.4

Aghe Dj Tubet ei fantas dai CSRE

http://youtu.be/bRTWsgG8GA8

Laboratori con ragazzi diversamente abili (video musicale di una canzone sul tema dell’acqua) centri educativi per persone disabili adulte azienda sanitaria n°4 (sedi di Paderno,Fagagna,Tarcento,Cividale)

Fas fur l’an

http://youtu.be/XvMwuNkua7g

Spettacolo interattivo multilingue per la promozione del friulano e della letteratura friulana ,promosso in 15 scuole medie e superiori della regione, con A.Zani,C.Moretti,A.Kersevan,A.Veliscig e G.Veliscig promosso dall’ Arlef a partire dall’anno scolastico 2009/2010

Esempio di canzone guida per il lavoro in aula

http://youtu.be/7NYckV0dJow

Scuola secondaria di primo grado di Faedis all’interno del progetto “Aghis”; traccia di esempio dimostrativo registrata per i ragazzi al fine di rendere più evidente la metrica e gli accenti ritmici pensati in aula sul testo costruito assieme parola per parola durante il laboratorio in classe.

MITTAGSKARTE 18. NOVEMBER 14

Antipasto
Kürbiscarpaccio Rucola Pistazien
10
Pasta
“Tubetti”* Erbsen Tomaten Rucolapesto
6,5
Tagliatelle Zackenbarsch Mangold
13

*nicht Bio