E quante cose ho fatto, io per te.
E quante cose hai fatto, tu per me.
O almeno, mi sembrava. Sembrava tutto perfetto per poi mandare a fanculo tutto in una giornata, come se per te non fosse stato mai niente. Come se quelle lacrime cadute l’una davanti all’altra fosse stata acqua che scende dagli occhi e niente di più. Come se tenerci per mano in mezzo al mondo non fosse stato nulla di speciale, ma solo un trofeo momentaneo. Come se casa tua e casa mia fossero due luoghi comuni poco importanti, dove chiunque sarebbe potuto entrare. Come se il mio corpo contro il tuo fosse solo un gioco di movimenti e niente di più. Come se i ‘ti amo’ fossero parole buttate a caso inventate solo per qualche strana sensazione che ti prende nel petto che sparisce il secondo dopo averlo pronunciato.
Come se.. Io e te, fossimo state niente.
FORSE ERA UN NIENTE CHE SEMBRAVA TUTTO.

E adesso mi manca tutto quanto.. Adesso a causa tua non credo alle parole e alle persone, tutto mi sembra così falso e inconsistente, tutto un movimento di maschere e pochi volti. Adesso mi sento persa.
E se è vero che la via giusta la trovi solo seguendo il tuo cuore..
..Io non so più dove andare.

— urlaglicontroquelchehodentro.

Correte alla stazione, prendete il primo treno e scappate. Passate le notti a guardare le stelle. Mettevi ad urlare alle tre di mattina in mezzo alla strada. Correte come pazzi nei campi di grano. Mandate a fanculo il mondo. Abbracciatevi. Amatevi. Aprite i cassetti e tirate fuori i vostri sogni
Non ho nulla di speciale, spesso rimango in silenzio, guardo tutti con occhi curiosi come se non conoscessi niente del mondo e, infatti, più o meno non conosco nulla.
Sembro spesso acida, ma in realtà nessuno sà che dentro, tutta la mia dolcezza sta marcendo.
Se mi guardi sembro persa nei miei pensieri, e non sbagli, sono davvero persa.
Se mi senti parlare sono un treno con i freni rotti e se mi guardi negli occhi non capirai se sono felice o triste.
Sono una tipa molto strana.
Ci sono giorni che voglio disperatamente un abbraccio ed altri che se mi tocchi, ti uccido.
Sono cresciuta con la diffidenza stampata nel cuore, ma poi mi aggrappo a chiunque mi dia un briciolo d’amore.
Sono malata di incompletezza ed illusioni. Ho degli sbalzi d’umore assurdi.
Ogni volta che cerco di allontanare qualcuno sono terrorizzata all’idea di riuscirci davvero.
Ho migliaia di difetti cuciti addosso.
Ho l’estate nel sorriso e l’inverno negli occhi.
Sono sempre stata la ragazza che cerca abbracci e mani intrecciate.
Quella che vuole sempre fare la dura ma che, appena ne ha l’occasione si rifugia in camera per starsene un po’ da sola.

Ieri sul treno c’erano due ragazzi davvero innamorati.
Glielo si leggeva negli occhi.
Lui la guardava senza distogliere lo sguardo.
E lei abbassava gli occhi ed arrossiva.
D’un tratto lei si scostò da lui, avvicinò la bocca al finestino ed appannò il vetro con il suo respiro.
Intrecciò le sue dita a quelle del ragazzo e scrisse “TI AMO”.
Lui sorrise, l’abbracciò e le stampò un bacio.
Si divincolò e sotto alla scritta di lei scrisse “ANCHE IO”.

Ah quei ragazzi eravamo noi.

—  tempestainterrotta
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