torure

Puppy Mills.

Puppy Mills are irresponsible breeders. They never take good care of the poor dogs. Their cages are stacked high right on top of each other in columns. We have got to put a stop to this, all you have to do is don’t ever buy a puppy from a pet store. Buying a puppy from a pet store is just like motivating those puppy breeders to keep on abusing the mother dog. The mother dogs rarely ever make it out of there alive. So by re-blogging, your helping spread the cause!

RE-BLOG IF YOUR AGAINST PUPPY MILLS.

Io sono solo un...... [Incompleto]

“Vi vedo passare qui, dinnanzi a me; vedo le vostre espressioni turbate, il vostro lento deambulare mentre vi guardate intorno basiti. Al di là di questa vetrina scorgo i vostri occhi che mi guardano con curiosità, con stupore…. Come osate, voi, stupide genti irrispettose!? Come osate guardarmi così?! Ai tempi d’oro, nel 1231 a.C. , sotto il grande Papa Gregorio IX, gli unici sguardi che ricevevo erano sguardi colmi di terrore, paura, panico puro. Bastava il mio nome a far tremare i poveri sventurati; bastava un mio movimento a strappare dalla gola di quei pezzenti, urla sovrumane, urla di dolore. Sentivo le loro carni cedere alla pressione delle mie lame, sentivo il sangue caldo, sangue ancora pompato nelle vene da me squarciate. Che nostalgia…se potessi piangere, una lacrima sgorgherebbe dai  miei occhi ma..sono solo un divaricatore a pera.

Oh, bambino…tu non dovresti essere qui, lo sai? Non è un luogo per te.. Guardandoti meglio però, mi ricordi il piccolo Ruggero.. sì, anche lui aveva le guance paffute come te. Ah…come rideva il piccolo, aveva soli 10 anni, che ne poteva sapere, lui? Fu scoperto da un servo di Dio a “giocare” con delle erbe e dei fiori; si divertiva a metterli in un panno e a schiacciarli per sentirne l’odore. Questo era ciò che dichiarava urlando mentre l’inquisitore scorticava la sua fragile schiena a colpi di frusta; il sangue sgorgava copiosamente dalle sue carni, sgorgava tanto quanto le sue lacrime. La bocca era spalancata, traumatizzata era la lingua che non riusciva a spiccar favella. L’uomo sembrava godere di quel dolore altrui.. In fin dei conti sono pochi a saperlo ma vi posso assicurare che la perversione di quei santissimi uomini superava di gran lunga il normale sadismo. Ruggero svenne dopo soli 27 colpi di frusta e non ebbe nemmeno il tempo di risvegliarsi poiché le fiamme già bruciavano il suo corpo. Alcuni dicono di aver sentito delle urla provenire dal rogo.. Dio l’avrà punito facendolo rinsavire proprio mentre il fuoco purificava la sua anima. Cosa? Ti ho spaventato, piccola creatura? Scappa dai tuoi genitori..

Grandi pulizie fece Richard in Francia, tanti furono gli uomini che mandò a noi, o meglio, a coloro che ci utilizzavano. Streghe, maghi, qualunque tipo di putrescente eretico… Per il lavoro compiuto in questo infernale terreno il Santissimo e Onnipotente gli avrà sicuramente concesso una vita ultraterrena ben lungi dalle rappresentazioni degli affreschi.

Guardandovi bene, uno ad uno, vi saprei collegare agli uomini violentati, massacrati, torturati dalla Chiesa. Quelle due donne ad esempio.. riportano nei miei pensieri un episodio che si protrasse per ben 13 giorni. Isabella e Melusina mi pare fossero i loro nomi. Beato sia colui che le seppe riconoscere tra la gente! Entrambe le donne erano vedove di peste, se non erro. Si diceva che adescassero i timorati di Dio con menzogne e promesse, che li invitassero nella loro casa e praticassero riti orgiastici in onore del maligno. Una delle due, Melusina, a detta dell’inquisitore che le smascherò, portava in grembo il demonio in sé. Furono messe alla gogna per 10 giorni, portate per le strade come cani, furono picchiate dalle folle, insultate e Dio solo sa che altro gli regalò la punizione. Isabella non volle confessare i propri peccati e fu lasciata nel ventre della Vergine di Norimberga. E’ posta a pochi passi da me.. Stupenda, meravigliosamente punitiva nei confronti dei maledetti. Dalle urla demoniache della donna si poteva immaginare di come il male abbandonasse quel corpo mentre i pugnali trafiggevano la candida pelle: attraversavano da parte a parte quella donna che di umano aveva solo l’aspetto. Fu resistente la donna: morì solo il 3° giorno, quando oramai le ferita che aveva per tutto il corpo cominciarono a brulicare di vermi. Quando fu aperto il sarcofago la carcassa cadde al suolo: le cavità oculari erano vuote, il sangue rinsecchito sul viso parea lacrime malvagie e sui pugnali della porta resisteva attaccato un arto.

Melusina invece ebbe il piacere di conoscere me. Ricordo che la sua gola fu straziata da un urlo di terrore non appena mi vide impugnato dal punitore. Ma non furono solo le urla a straziare la sua gola. Il fetore del suo alito si mischiò alla sporcizia della sua bocca e al sapore di ferro del suo sangue mentre squarciavo la sua carne. Più lei si dimenava, più le mie lame affilate si conficcavano in quella lingua infernale. Fu eccitante scorticare quel palato sudicio sino a scoprire il bianco dell’osso ma ancor più bello fu dilaniare la sua gola e strapparene l’ugola ancora vibrante.  Quando entrai negli orifizi inferiori, la malvagità aveva già abbandonato quel corpo straziato. 2 ore. Melusina ci mise solo 2 misere ore a crepare.

Tanti qui mi ricordano gli infedeli puniti, li ricordo bene i loro volti trasformati dalla malvagità.
Quell’uomo..quell’uomo ha un qualcosa di familiare..”

“Ma piantala, Gregor, basta! Ma ancora non lo capisci che è stata tutta una presa in giro?”

“Come osi interrompere la mia parola? Se non fossi fatto della mia stessa materie, ti dilanierei!”

“Sei l’unico che, dopo così tanti secoli, ancora si ostina a lodare quelle pratiche barbare che venivano inflitte a personaggi scomodi per la chiesa, a poveri cristiani, nel nome del buon Dio.”

“Cristiani?! Hai il coraggio di definire quelle bestie “cristiani”?! Sei uno spudorato, sudicio aggeggio di metallo. Non mi pare che ti abbiano pulito dall’ultima volta che fosti utilizzato”

“No, non mi hanno mai lavato di questo sangue innocente e oggi, ciò che io porto tra le mie pinze dovrebbe ricordare a tutti cosa è accaduto e cosa non deve ripetersi mai.”

“Sarebbe invece il caso.”

Valentina La Daga alias BugiardaNarcisista

Laki Appreciation!

I combed my purple hair with a sharp metal bristle brush, making sure my strokes were fierce and undid all knots mercilessly. Call me sadistic even a little physchoatic but if there is one thing that I do best, and that is showing loyalty. My guild is my home, my life is my home, My name is Laki Olietta of Fairy Tail, I have purple hair, a wild personality, a loyal heart and I love torture tools, even if I only have the satisfaction of using them in battle which appeases my taste for only about a minute, but I do love to create such horrific tools.

After I showered and put my hair into my ponytail I put my glasses on. This is my life, it lacked adventure, well as much adventure as I had seen in the lives of my other guild mates, but I don’t mind, it wasn’t my life that is at risk.
I however find my tastes in adventure in the creation of torure objects made from wood. Oh how I adore creating objects that use pain…

But sometimes I do wish that I could find an adventure where I do not support those in my guld, but as my own. The closest I had ever been to that situation is with Guildarts, who I had teamed up with against a mindless bunch of zombies, though enjoyable but did not last long.

Although I had used a fair amount of my magic, nothing-especially those zombies-stood a chance against Guildarts impressive blows which withheld nothing but destruction.

My Wood-make magic is not as impressive as Cobra’s Dragon Slayer Magic, or Orga Nonagear’s God Slayer magic. Sometimes I even look at other Fairy Tail members with jealousy, but have decided that I don’t need to doubt my own magic, it is unique and powerful in its own way.
I walked out of Fairy tail hills with a small jump to my step, it wasn’t that hard to miss my enthusiasm. I do tend to find joy, knowing that today could be an adventure, that I could be used to help save the day along side my comrades.
“Don’t be shy,” . “Mmm, just ripe for the picking,” , “Hey you there!” I froze outside the side of an ally, it was voices I recognised, and it made me shiver with disgust.

Hated memories of thick hands slyly touching my body perversely, as I stood with an empty mind trying to fight through a fog of nausea. I reminded myself constantly on those occasions that this is what I had to do in order to keep Fairy Tail alive, the dream of my friends who had been missing for years beyond were my own and as a member I had to claim responsibility to not only deal with the actions of the Twilight Ogre men but fight my natural instinct to attack a man who liked to touch women without their permission.

But my guild mates were home, everyone…home.

Now it was time for my own revenge.

I lowered my head into my chest a dark shadow over my eyes, turning slightly into the dark crevice I saw the full view in which a young girl had found herself in.

Surrounded by five of the well known Twilight Ogre men stood a young girl no more older than Lucy, or Juvia. She shook with a fright, it reminded me of a time I had not had my magic and was scared of things I could not control.
But now…I am not going to hold back.

“Come on baby gir-“ 

I lunged forward making them fully aware of their situation they just found themselves in. The one I’m going to give them, I pressed my hands to the ground calling out “Wood-make!” before large beams of wood struck from the ground and into the bodies of the Twilight Ogre men. They were slammed down from the force of shock and I had managed to get a few against the walls of the ally buildings.

But three of them touched the ground on stable feet.

And one of them had remembered touched me quite frequently on their visits to the guild.

“Looky here! That girl from Fairy Tail huh? And on her own,” the girl from before now stared in shock at the beams emerged from the floor with utmost terror.

Their slimy voices were nothing to joke about, “Still surprised you can speak after you landed face first into our guild emblem,” I hissed.

This was a side of myself they had not seen out of compliance to Macao’s orders.

But by being by myself, and for the wellbeing of another I have full control of what I can or can’t do.

I kicked a beam of timber towards each and every one of them, thankful that my magic helped me, that its helping to protect me.

They tried to fight my attacks but I would never give them that solitude, my wood make magic giving the best of its own.

And in the end they lay unconscious before me, by my own hands, it was great to let them suffer for their own actions against me and my guild. Even if Erza and Mirajane had delivered that punishment it was still nice to find my own justice.

The girl who had been there was now gone, and I stood above the Twilight Ogre members in triumph.

Even if no one was here to see my heroic actions, in my heart I knew I did them, on my own. 

My magic can be good for something and that’s to protect my family.