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For longtime Chicago residents the Green Mill is so well-known it’s almost an afterthought. But the bar’s story—its place in Prohibition lore, its importance to Uptown and the local music scene, and more dramatically, its own rebirth after decades of neglect—make it a singular piece of Chicago history.

Opened in 1907 as Pop Morse’s Roadhouse, it was first a bar and beer garden for mourners spilling over from the nearby Graceland and Saint Boniface cemeteries, eager to quench their thirst and toast the dearly departed. The bar was purchased by Tom Chamales, a real estate developer and tavern owner, in 1910 and renamed the Green Mill Gardens. The new name referenced Paris’s Moulin Rouge (Red Mill), but opted for a different hue so as to avoid association with a nearby red-light district. Chamales expanded the venue (the current bar is only a small portion of the original). Along with other nearby spots like the Uptown Theatre, which took the space occupied by the gardens themselves, the Green Mill Gardens helped the area become a nexus for entertainment and boozing right before Prohibition. Supposedly, Chamales was once offered $1 million for the bar and turned it down.

Continue reading Patrick Sisson's brilliant oral history of the Green Mill. 

#20 A Wrinkle in Time by Madeleine L'Engle

Small in size but big in contents! This book made me feel like I was tesseracting myself!

This story is about Meg (Margret) Murry and her search for her father, who disappeared shortly before the start of the novel. Meg has a short temper, is impatient, and is known as dumb just because she does things differently. Her brother, Charles Wallace, is a five year old who seems to understand everything. But, due to his silence in the presence of strangers, he is also known as a moron. They meet Mrs. Whatsit, Mrs. Who (no relation to the baseball player), and Mrs. Which and tesser to another world to save not only Mr. Murry but the whole planet from IT.

To tesseract or tesser is to warp from one place to another. You can tesser from one place to another and even pass through time. The book describes it as a “wrinkle in time.” The book also explains other concepts in the book that the normal human isn’t supposed to understand but only to a certain point and quite vaguely. I don’t really understand it fully but I think that’s what L’Engle wanted. We, as humans with our 3D world, cannot grasp what we cannot see or understand what is beyond our world.

This novel also likes to referrence The Tempest by William Shakespeare. I thought a lot of the referrences were random and oddly placed but, then again, Mrs. Who is random and odd. I couldn’t help but laughing when Calvin said “Good thing I had The Tempest at school this year, isn’t it, Charles?” I couldn’t help but thinking of my language arts teacher nodding his head like “Uh huh.” expecting emails from his students telling him about their adventures that they wouldn’t’ve survived if not for his teaching. Sorry, no A Tale of Two Cities adventure yet.

Mi sento così male che non riesco a dare parole al mio dolore e pace ai miei pensieri. Da piccolo mi terrorizzavano le stanze buie per paura dei mostri, adesso mi cullo nel buio per poter tessere la mia fitta rete di pensieri. I mostri sono scomparsi, ma si sono fatte avanti le mancanze e i ricordi. I bambini hanno paura dei mostri perché non hanno abbastanza da ricordare. Quando hai qualche hanno in più tutto sfiorisce e ogni cosa perde senso. Un giorno è uguale ad un altro e ti accorgi dell’inerzia del mondo e delle persone. Tutto diventa piatto. I colori si spengono e non c’è più nulla che valga la pena ricordare. E non esiste amore, non esiste bene che ridipinga il tutto senza macchiarlo a morte.

Siamo istanti, istanti che muoiono. Viviamo per le piccole cose, per i sorrisi e per i tramonti, per i momenti che possono durare secondi o minuti, per i baci, per i testi delle canzoni che il più delle volte non capiamo neppure. Siamo fatti di tanti piccoli istanti, un po’ come un puzzle a più pezzi, di quelli grandi, che sembrano non dover finire mai. E andiamo alla ricerca, tutta la vita, di queste tessere, degli istanti che mancano, perché a tutti manca sempre qualcosa, sebbene non sia mai chiaro cosa. Andiamo alla caccia degli istanti che muoiono, e ogni volta che ne troviamo uno, ci sembra di morire un po’ con lui, quando ormai è tutto finito, e il momento è andato via., scomparso per sempre. Così amiamo senza speranza sempre tutto quello che è destinato a non durare. Che poi, le cose più belle spesso non durano. Se i baci potessero essere per sempre, sarebbe come non baciarsi mai, e se la felicità più pura fosse perenne, non si saprebbe neppure che quella è la vera gioia. Così, eccoci trafelati alla ricerca degli istanti che muoiono. La ragazza che vuole l’amore vero, e fa di tutto per trovare, invece, qualcuno che semplicemente le dia il suo maledetto primo bacio, per poi lasciarla sola di nuovo; la bambina che vede la luna inseguire la sua auto dal finestrino, e si chiede ridendo, perché si trovi sempre li, nello stesso punto, e rincorra la macchina, punto microscopico e inutile dell’universo; la moglie, che aspetta con ansia che il marito torni dal lavoro per abbracciarlo; il ragazzo che non riesce a dormire, perché vuole a tutti i costi vedere di nuovo la ragazza nella classe all’ultimo piano il giorno dopo, anche solo per pochi secondi; la vecchia, che si gode quello che sa essere l’ultimo tramonto con il compagno di una vita, a cui presto dovrà dire addio per sempre. Tutti questi, tutti questi sono istanti che muoiono. Fugaci, quasi non ci accorgiamo di loro, che non hanno passato nè futuro. Leggeri come il nulla, e nel nulla tornano subito dopo. Eppure, noi siamo la somma di questi gesti insignificanti e apparentemente inutili, che, paradossalmente, ci rendono più vivi di altri.
—  L’eleganza del riccio
Nessuna zona è tanto sensibile come la mente...capace di sprigionare il piacere più intenso... tessere le fantasie più fervide e sedurre ....nel modo più intrigante... la mente può tutto !!! attiva fantasie che possono arrivare a grandi apici..

Se sei un sognatore, fatti avanti,
se sei un sognatore, un mentitore,
un desideratore, un compratore d’elisir d’amore…
se sei un fingitore, vieni al mio focolare:
dobbiamo tessere storie con fili d’oro luccicanti.
Vieni avanti!
Vieni avanti!


Shel Silverstein

Ho visto persone mentire così bene fino ad arrivare loro stessi ad essere certi che quella che raccontano si chiama “Verità”. Le ho viste tramare e tessere tele con una capacità artistica e creativa da fare invidia a Picasso. Ho visto costruire intere vite per poi distruggerle a loro piacimento. Ho visto persone vantarsi di pregi che non solo non hanno, ma che in realtà non hanno mai avuto. Dico questo perché io sono perfetta? Senza errori, senza sbagli o difetti?! Assolutamente no. Ma malgrado non vanto ne perfezione ne totalità di pregi posso dire per certo che sono “DIVERSA”. Ho visto bocche sorridere di fronte al dolore di altre persone, ho ascoltato lamentele che non ricordo di aver ascoltato nemmeno in quinta elementare e ho visto occhi talmente cattivi diventare pieni di luce di fronte alla certezza di aver colpito, ferito e fatto del male alla preda prescelta. Non sarò perfetta e non sarò senza peccati, ma sicuramente non mi diverto nel cercare di distruggere qualcuno solo perché a me non “Va a genio”! Si può essere diversi e vivere nel rispetto. Si può non piacersi e percorrere strade diverse… o magari anche la stessa strada senza sentire la necessità di calpestarsi. Ci sono azioni, atteggiamenti e parole che non possono essere dettate dall’intelligenza, dalla buona fede, dalla sensibilità di un cuore “Umano” e nemmeno da persone che vantano di essere Buone! Perché tali azioni possono essere dettate solo da un animo marcio e privo di sentimenti . Vissuto in una frustrante apatia verso chi sorride e con serenità e fierezza riesce a salire un gradino più in alto. Tali azioni possono essere dettate solo da sentimenti profondi come la cattiveria che vanta un altissimo grado di invidia e rabbia che non trovano sfogo. Ci sono miliardi di cose nella vita da poter osservare, guardare, curare e fare… ma così tante che se ti fermi ad osservare e guardare chi definisci “insignificante” vuol dire che quel qualcosa o qualcuno occupa un posto nella tua mente di tale priorità da generare ossessioni, senso di inferiorità e frustrazione. Sentirsi inferiori non è un difetto, sentirsi e definirsi superiori lo è! Essere persone che ammettono i propri limiti o di aver bisogno di aiuto non è essere delle cattive persone. Ma si diventa persone indegne della vita e anche del rispetto di Dio e degli altri esseri umani nel momento in cui non ammettiamo a noi stessi determinate cose e cerchiamo quindi di distruggere ciò che invece le altre persone possiedono! Non conta queste persone quanto vicine siano a voi, non conta quanto possano tramare, inventare e fare… Perché la merda che si lancia su chi è più “Pulito” di noi non attacca a lungo. Essa prima o poi decade facendo in modo che chi non “Lavandosi” mai dei propri peccati, azioni e parole malvagie ricche solo di odio nei confronti di altre persone; mostri finalmente il suo vero volto; quel volto che fino ad oggi ha con assidua premura tenuto nascosto. Nessuno è uguale, ci sono persone con cui stai bene e altre no. Persone con cui vai d’accordo e altre no. Persone che secondo il TUO punto di vista possono essere giuste o sbagliate… ma ricorda sempre una cosa fondamentale: Nel momento in cui deciderai che qualcuno non è degno di starti accanto, sappi e tieni bene a mente che quella è SOLO la tua opinione e non una legge a cui tutti devono attenersi! E ricorda anche che ciò che è sbagliato per te, non vuol dire sia sbagliato per gli altri, anzi magari per molti altri LO SBAGLIATO SEI PROPRIO TU. Quindi quando vedrai chi non apprezzi essere amato, stimato e voluto bene da altre persone, non calpestare i suoi affetti, la sua vita per accompagnarlo verso una solitudine che credimi non arriverà mai! Preoccupati piuttosto di tutelare coloro che hanno scelto di stare accanto a te, perché potresti dimostrare a loro con il tuo atteggiamento che hanno scelto di stare vicino alla persona sbagliata… e potresti essere proprio tu poi a ritrovarti come unica amica LA SOLITUDINE!

 - Silvia Nelli ©

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