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A teaser video of one of the cars I will be shooting tonight!!

chasmira said:

parlami (un po) di te....

ormai la mia storia la sanno quasi tutti, te la riassumo in poche parole.
sono nata fuori Italia, ho due fratelli, i miei bevevano ed essendo piccoli ci rinchiusero in un’istituto..è stata dura, perché mia sorella doveva farci da mamma essendo anche lei piccolina, poi arrivò una coppia di italiani (i miei genitori attuali che sono adottivi) e ci adottarono tutte e tre.
all’età di 12 anni persi mio fratello in un’incidente stradale, ed è da lì che è cominciato il mio incubo, dopo 2 anni mia sorella mi disse che è morto il nostro papà naturale…ci stetti malissimo e ci sto male tutt’ora. ci avevano promesso di venirci a riprendere…beh non è stato così, qui mi danno tutto l’amore si, ma non è lo stesso, ora ci sentiamo ogni tanto, facciamo la web o ci telefoniamo.
beh che dire di me? sono una semplice ragazza dagli occhi verdi e capelli biondi che odia stare in mezzo a tanta gente, che ama stare isolata a leggersi un libro anziché passare il tempo tra chiasso e discoteche o ubriacarsi e baciarsi con degli sconosciuti…dio se mi fanno schifo e pena le ragazze che lo fanno.
sono quel tipo di ragazza permalosa, lunatica, solitaria, stronza, menefreghista, silenziosa, che sorride sempre, che si mette enormi maglioni, che ama i tatuaggi e piercing, che non s’innamora facilmente, che se si affeziona dà l’anima, ma che poi lo ha in culo perché le persone ormai fanno schifo, che tutti dicono che è depressa, che si copre, che è acida e che manda a fanculo facilmente la gente.
questa sono io. :)

«La vita non è né brutta né bella, ma è originale!»
Quando ci pensai mi parve d’aver detta una cosa importante. Designata così, la vita mi parve tanto nuova che stetti a guardarla come se l’avessi veduta per la prima volta coi suoi corpi gassosi, fluidi e solidi. Se l’avessi raccontata a qualcuno che non vi fosse stato abituato e fosse perciò privo del nostro senso comune, sarebbe rimasto senza fiato dinanzi all’enorme costruzione priva di scopo. M’avrebbe domandato: «Ma come l’avete sopportata?». E, informatosi di ogni singolo dettaglio, da quei corpi celesti appesi lassù perché si vedano ma non si tocchino, fino al mistero che circonda la morte, avrebbe esclamato: «Molto originale!». […] più ci pensavo, più originale trovavo la vita. E non occorreva mica venire dal di fuori per vederla messa insieme in un modo tanto bizzarro. Bastava ricordare tutto quello che noi uomini dalla vita si è aspettato, per vederla tanto strana da arrivare alla conclusione che forse l’uomo vi è stato messo dentro per errore e che non vi appartiene.
—  Italo Svevo, “La coscienza di Zeno”.

28 Luglio 2014.
Non scorderò mai quella data, non la scorderò mai. Erano le 11:30, quando lui mi disse ‘Oggi vengo da te, prendo il treno e vengo’. Cominciò a battermi forte il cuore erano mesi che non lo vedevo, erano mesi che non m’abbracciava, erano mesi che l’aspettavo. Io in quel momento fui la persona più felice del mondo. Così gli dissi ‘Ti vengo a prendere alla stazione’. Oh, amore mio, quanto ho aspettato quel momento. Andai lì, erano le 12:20, lui era appena arrivato. Mi chiamò chiedendomi dov’ero, poi lo vidi. Lo vidi e gli corsi incontro, lo abbracciai. Mi abbracciò. Dio, quanto ti ho aspettato.. Mi prese la mano e mi guardò negli occhi, ero indecisa se ridere o piangere, beh, ero felice, ma sapevo che quel giorno sarebbe passato e che non ci saremmo visti per altrettanto tempo. Stetti tutto il giorno con lui, lo abbracciai, il tempo scorreva troppo velocemente! Alle 18:00, lui decise di portarmi ancora una volta agli scogli. Arrivammo lì, ci sedemmo e io m’addormentai accanto a lui, eravamo abbracciati. Mentre dormivo sognavo di restare con lui per sempre, poi aprii gli occhi e vidi che mi fissava. Li chiusi di nuovo, mi avvicinai a lui e chiusi ancora una volta gli occhi, li riaprii, le nostre labbra si stavano sfiorando, mi baciò, Dio si, mi baciò. Fu il momento migliore della mia vita e avrei voluto continuare all’infinito. Amore mio mi manchi. Io non so cosa fare senza te, ti amo più di qualunque altra cosa e fa male non averti. A me fa male davvero, ti amo.

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anonymous said:

Oiii ho visto tutto il tuo profilo ed è una cosa meravigliosa❤️. Mi parleresti della tua storia e chi è pietro? È una persona molto presente,è il tuo ragazzo? Scusa le tante domande

Emh, ehi ciao. Grazie mille, ma non e’ nulla di che. Certo che ti racconto la mia storia. Allora, tutto inizio a giugno dell’anno scorso. Mi ero presa da un ragazzo, Diego. Ci siamo messi insieme, poi mi ha lasciato una settimana dopo. Era estate. Mi aveva promesso che si sarebbe rimesso con me a settembre. Ma non fu cosi. E io ci stetti davvero male, troppo male.Mi ero innamorata di quel ragazzo, anche se non credevo nell’amore a quattordici anni.Ma ha scombussolato le mie teorie. Be’, ero innamorata, e a lui non fregava nulla. Io,lo vedevo nei corridoi, felice. E poi c’ero io. La sfigata che corre dietro a quello sbagliato. E io lo amavo. Lo amavo con tutta l’anima. Pero’ poi a dicembre è arrivato Pietro, che non é. Mai stato (e mai sara’) il mio ragazzo. Lui è solo la persona che mi ha tirato fuori dal buco nero. Una delle persone migliori del mondo. In pratica, Pietro e’ sempre stato con me. Sempre vicino. Non mi hai mai abbandonata. Mi sentivo al sicuro con lui, e mi sento al sicuro tuttora. Lui sa tutto della storia di Diego. E sa bene cosa ho fatto e quanto ci sono stata male. Ritornando a Diego,be’ non mi considerava. E, io stavo male di giorno in giorno,sempre peggio. Ho iniziato a tagliarmi. E ogni taglio aveva il suo perche’. Io non lo facevo per esibizione o cose simili. No,anzi. Non lo sapeva quasi nessuno, a parte Sara, la mia migliore amica.ero frustrata,triste. E’ andato di male in peggio quando Diego, si e’ messo con questa. Camilla, l’incubo dei miei giorni. Era una di quelle che faceva tutta l’amica e sapeva che eroinnamorata di Diego da quasi un anno e se n’è. Completamente fottuta. E ci provava con Diego, quella lurida troia. E’ famosa per essere zoccola, quella. E si sono

messi insieme. E io non ci ho visto piu’. Ho urlato contro a tutti e due. Ero sfinita. Non ce la facevo. Piu’. Ero schifata, delusa. E lui se ne fragava. Mi viene ancora da piangere a pensarci. Insomma, non ero io. Non piu’. Ero e non ero. Ero cambiata, forse piu’ forte, forse piu’ debole. Poi, e’ arrivato tommaso. Tommaso, mi ha dato la forza che non avevo. E’ andato tutto bene, poi e’ arrivata l’estate. Lui mi ha lasciata. Stava con un altra. Lurido verme. Mi ha detto pure di non arrabbiarmi. Bah. Pero’ poi, e’ arrivato lui. Matteo. Il mio amore. Merda, se mi manca. L’ ho conosciuto in un campus. Siamo nati lo stesso giorno. E lui, lui e’ davvero la cosa migliore che la mia fottuta vita avrebbe voluto avere. E abita a Modena.ed e’ lontano perche’ io sono di Milano. 163,89 km. E mi manca. Merda, se mi manca. Vorrei tanto averlo e dirgli che lo amo. Be’ la mia storia e’ molto complicata. Perche’ sono un caso complesso, io.

In mia banal vita fui sopraffatta da tal sentimento chiamato:amor,
qual terribile tortura incontrò mio ignaro ed ingenuo cuor,
ch’io sapessi, in precedenza, in assenza di codesto sentire stetti bene,
Allotta mi pongo una domanda, un quesito..
Perchè mai solo or ora sento le mie membra danzare felici al solo suo tatto?
Mi spaventò codesto sentimento ch’io ora accetto con infinita gioia in mia anima,
mi spaventò, ma mi piacque.
Mi piacque sentirmi viva, mi piacque sentirmi minuta dinnanzi ad un sentimento.
Un sentimento che ne comprende mille altri..
— 

beatrice254 

Beatrix C.

anonymous said:

Ci racconti la tua storia da ragazza anoressica? Potresti dire prima di diventarlo quanto pesavi e quanto pensi ora?

Tutto è cominciato quando avevo 8 anni. Mi annoiavo spesso,a scuola le amiche mi cacciavano perchè ero un bel pò antipatica,dicevano che ero brutta e cicciona,me ero una bambina nella norma. Non stavo più con loro,così dalla noia del pomeriggio iniziai a mangiare,sempre di più fino ad arrivare a 9 anni che pesavo 69 kg.Non me ne fregava niente,me ne fottevo di quello che dicevano ma ero spesso presa in giro e mamma decise di portarmi dalla dietologa ,che mi diede un educazione alimentare. In 2 anni persi 8 kg,ma ero grassa lo stesso,presa in giro comunque.

in prima media mi stavo stancando,crescevo e mi rendevo conto sempre più di quanto il mio corpo era ingombrante,così,d’un punto smisi di mangiare,e in 3 mesi persi 10 kg ,stetti molto male, a soli 11 anni dopo 8 mesi che avevo sviluppato la pediatra mi disse che non potevo avere bambini quando sarei stata grande. Io mi spaventai,però il mio fisico non mi piaceva,ero sempre troppo in carne,anche se ora non mi prendevano più in giro,ero diventata anemica e svenivo spesso a casa. (Ora non voglio sentirmi dire che è impossibile che una bambina abbia l‘“anoressia” perchè esiste quella infantile ,lo era o non, era un grave disturbo alimentare)

A — anni ripresi a giocare a pallavolo,perchè l’estate ripresi anche a mangiare quindi avevo le forze,diventai davvero brava,mi allenavo 4 volte a settimana con molto impegno e fatica,infatti presi 8 kg di grasso e di muscoli.

Passò il tempo,e cominciai a odiarmi,mi tagliavo,piangevo 3 volte al giorno fisse,ogni giorno mi sentivo un’annullità,fallita. Avevo la tartaruga nella pancia,troppi muscoli e avevo le sembianze di un uomo.

A scuola mi prendevano in giro,dicevano che ro brutta e anche il ragazzo che mi piaceva mi riteneva un orrore. Con l’estate mi odiai ancora di più,e decisi di smettere di mangiare, siccome non sono mai riuscita a vomitare perdevo i kili lentamente,il metabolismo era di 150-200 cal al giorno ed ero debole. Persi i 5 kg che mi ero promessa feci una pausa,nella quale capii che più dimagrivo e più stavo bene con me stessa,così ri-smisi.

A dicembre ne avevo persi altrettanti e più,ero bianca come un cadavere, sentivo sempre freddo,svenivo,mi tagliavo,piangevo spesso. A contatto con l’aria fredda le mie labbra diventavano viola,avevo le mani e i piedi SEMPRE ghiacci,avevo continui dolori addominali e allo stomaco,tanto da piangere,( ma questo fuori non si vedeva,sembravo solo tanto dimagrita e taciturna). Poi il giorno di natale a pranzo sputai tutto in bagno ogni boccone,la sera mamma mi costrinse a mangiare una mela e appena fatto tornai in camera mia a piangere per ore,fu lì che capii la mia situazione.

In pratica non avevo perso esageratamente,perché come detto prima non sono mai riuscita a vomitare,ma le condizioni fisiche erano gravi,andavo all’ospedale per continue analisi ,la dottoressa mi consigliò una psicologa  e poi…a scuola venivo presa per il culo,chiamata la “donna vissuta”.

Da gennaio iniziai pian piano una rieducazione alimentare,il peso fortunatamente è rimasto lo stesso anche se mi è costato molti digiuni e pianti,mangiavo solo cose dietetiche,ma a distanza di 9 mesi non riesco ancora ad accettarmi. Ho preso mezzo kg e mi sento scoppiare,sarà anche niente ma io sto così,e non sono guarita. E non so se lo voglio.

peso 52 x 1.72 h ,e so che è troppo.

scusa il papiro.

anonymous said:

Come hai fatto a capire che eri bisex?

Praticamente mi sono sempre piaciuti i ragazzi, ma quattro anni fa circa conobbi una ragazza di Milano lesbica e col tempo mi innamorai di lei.
Dopo averla superata, conobbi un ragazzo e stetti con lui.
E più andavo avanti, più mi piacevano sia i ragazzi che le ragazze.

anonymous said:

Dicendo che mi amava e non c'è la faceva a dimenticarmi, io ho pensato che tutte le cose che mi aveva detto lui e dimostrato ( che erano tante) non le aveva dette o fatte nessun altro, nessun altro mi aveva amata come lo stava facendo lui, ci misi una settimana a dargli una risposta. Ci pensai, pensai a lui come ragazzo, se io avrei mai potuto amarlo, la risposta fu no. Non era cattiveria, semplicemente non provavo quei sentimenti per lui, la prese male e io ci stetti male perché a continua--->

Porcodio ma è successa la stessa identica cosa D: solo che lui da me sembra che vuole o fidanzata o niente, perché all’inizio uscivamo da soli e stavamo bene e lui dal vivo mi diceva che stava benissimo una volta mi ha anche chiesto di scappare insieme e fare un viaggio! Ma io non è per cattiveria o per l’aspetto ma io non riesco a pensarlo come un fidanzato, ma ora che se n’è andato non riesco neanche a pensarlo come uno sconosciuto..😔

"Kaikki on tehty vanhaa kunnioittaen" – Kuopion kaupunginteatteri avasi ovensa miljoonaremontin jälkeen

Kuopion kaupunginteatteri on avannut tänään tiistaina ovensa kahden vuoden peruskorjauksen jälkeen. Teatterissa on paljon uutta, mutta myös vanhoja elementtejä on säästetty. Historiasta on löydetty myös vivahteita, joilla on uudistettu esimerkiksi teatterin värimaailmaa. http://dlvr.it/6fmV70

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