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Spesso il male di vivere ho incontrato:
era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l’incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.

Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.

—  Eugenio Montale “Ossi di seppia” (1925)

Che belle quelle serate di luglio passate a letto fissando il soffitto, che fanno salire l’ansia e il male di vivere che nemmeno prima dell’ultima verifica di matematica dell’anno.
Il pianto a caso prima di mezzanotte è quotato a 1.50, si accettano scommesse.

Spesso il male di vivere ho incontrato:
era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l’incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.


Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la sua statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.

—  Spesso il male di vivere ho incontrato - Eugenio Montale

Spesso il male di vivere ho incontrato:
era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l’incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.

Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.


Often I have encountered the evil of life:
it was the gurgling, choked brook,
the papery wrinkling of the parched leaf,
the horse felled harshly.

Good I knew not, except the prodigy
that reveals divine Indifference:
it was sculpted from the somnolence
of noon, and a cloud, and a hawk risen high.

— 

Eugenio Montale - Ossi di Seppia

Traslation by Lawrence Venuti

Spesso il male di vivere ho incontrato

era il rivo strozzato che gorgoglia

era l’incartocciarsi della foglia

riarsa, era il cavallo stramazzato.

Bene non seppi, fuori del prodigio

che schiude la divina Indifferenza:

era la statua nella sonnolenza

del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.

—  Eugenio Montale, Spesso il male di vivere
Spesso il male di vivere ho incontrato:
era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l’incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.
Bene non seppi, fuori dal prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.
—  Eugenio Montale - Spesso il male di vivere ho incontrato