L'eterno settembre dell'arte

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Seguo la ricerca di Valentina Tanni da molto tempo e tutte le volte in cui ho avuto l’occasione di ascoltarla a delle conferenze mi ha sempre molto colpito la sua capacità di studiare in maniera analitica e precisa una delle problematiche che reputo più complicate e difficili da interpretare: la relazione tra la percezione dell’arte (contemporanea e non solo) e le sottoculture generatesi su Internet. La possibilità di inserire nel grande flusso di informazioni e materiali digitali ognuna delle nostre manifestazioni e produzioni ha portato ad una rivalutazione dell’opera d’arte e dell’artista: in un mondo in cui chiunque può creare qualcosa di creativo (una frase, questa, che meriterebbe uno studio a se) che cosa rimane all’artista di professione?

Una risposta può arrivare da Eternal September, la mostra che Valentina ha curato e che inaugurerà martedì 2 settembre alla Škuc Gallery di Lubiana. Il tema al centro della manifestazione, che durerà fino a al 26 settembre (casualmente lo stesso giorno in cui inaugurerà un’altra mostra, ma per ora niente spoiler), è esattamente la convergenza e l’influsso reciproco della creatività amatoriale e quella professionale: gli artisti che parteciperanno alla rassegna sono molti e ben conosciuti (soprattutto da chi mi segue), come Mauro Ceolin, Roberto Fassone e Paolo Cirio (tra l’altro proprio con un progetto di cui avevo accennato anni fa su questo blog). L’argomento è bello e importante, quindi se siete curiosi di capire verso quali direzioni sta andando lo sviluppo della concezione creativa, vi consiglio di passare a vedere le opere esposte o, per lo meno, guardare gratuitamente il catalogo o ordinarne la versione cartacea curata da Link Editions.

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Gli skinheads di Londra
Nelle foto scattate tra il 1979 e il 1984 da Derek Ridgers, raccolte in un nuovo libro

È uscito per la casa editrice Omnibus Press il libro Skinheads 1979-1984, che raccoglie oltre 100 fotografie realizzate da Derek Ridgers prevalentemente a Londra all’inizio degli anni Ottanta e che hanno come protagonisti dei ragazzi skinhead.
Derek Ridgers è un fotografo inglese che per oltre trent’anni ha fotografato le sottoculture inglesi, dai punk ai “new romantics” passando per la scena fetish di Londra: nel ’79, mentre si trovava nel locale di Soho “Billy’s”, venne avvicinato da un gruppo di ragazzi skinhead che volevano farsi fotografare. Da allora per i successivi cinque anni girò per le strade di Londra e nelle vicine località costiere per raccontare il movimento skinhead, nato negli anni Sessanta in Inghilterra e poi diffuso in tutto il mondo. Le foto di Ridgers raccontano infatti la “seconda ondata di skinheads”, ovvero quei ragazzi che alla fine degli anni Settanta avevano ripreso lo spirito del punk in reazione allo stile androgino dei cosiddetti “new romantics”, accompagnandolo ad una forte appartenenza di classe e all’orientamento politico, che poteva andare dall’anarchia a posizioni dichiaratamente fasciste e razziste.

IL POST.IT

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