sigarette

Volevo dirti che ti cerco ancora.
Che cerco il tuo sorriso,
quello che amavo tanto,
che cerco i tuoi occhi marroni,
che cerco la tua risata,
che cerco la tua camminata,
che cerco sempre qualcosa di te,in qualsiasi altra persona.
E volevo anche dirti, che in realtà non ho mai smesso di farlo.
Le sigarette sono come le persone. Ci sono quelle che fumi velocemente, senza neanche accorgertene. Quelle che non vedi l’ora di finire. Ci sono quelle sigarette di cui gusti ogni singolo tiro, le senti dentro tutte le volte che aspiri. Quelle sigarette che “una tira l’altra”. Poi ci sono quelle che lasci a metà, perché ti sei stancato oppure semplicemente perché non devi perdere tempo. Ci sono quelle che terminano improvvisamente perché il vento se l’è spazzate via. Infine ci sono quelle sigarette che fumi fino al filtro, prendi tutto di loro, per poi gettarle sull’asfalto e calpestarle selvaggiamente con la suola della scarpa. Comprendi il male che ti fanno, ma ormai ne dipendi, non puoi far altro che lasciarti incatenare ogni giorno.

Siamo la generazione che nasconde tutto: copriamo i tagli con le maniche lunghe e i succhiotti con le sciarpe, teniamo i pacchetti di sigarette nei posti più assurdi, diciamo bugie per poter uscire di casa, facciamo tacere il nostro dolore con un sorriso, non diciamo dei brutti voti a scuola, della rissa in cui siamo stati coinvolti e della litigata con la ragazza. Siamo la generazione che i septum li nasconde, che mette il fondotinta sui tatuaggi, che teme di essere sempre giudicata, di svelare il proprio orientamento sessuale, di fare brutta figura. Siamo la generazione che nasconde tutto, che si tiene tutto dentro e che si crede forte, infallibile come un dio.

#fanculo