É scientificamente provato che,nel momento in cui un ragazzo si mette con una ragazza, questo venga innondanto da richieste di amicizia di tutte le ragazze che ci stanno in sto cazzo di mondo. Ed é anche scientificamente provato che la sua ragazza troverà una morte atroce per ognuna di loro.
—  L’ho scritto io,piccolo sfogo!(Im-another-brokenheart)

- Bella Giaguà
- Aoh, bella Arbì

- E ‘nsomma? Che t’ha detto er dottore?
- Lassa perde, è ‘n casino d’aa madonna… Prima de tutto ha detto che nun semo pesci
- E che semo allora?!
- Salamandre, e pure sfigate perchè c’avemo ‘na disfunzione tipo tiro… tirocinea, troiea…
- Tiroieda?
- Me sa de si, disfuzione tiroidea si. Eh ‘nsomma, dice che ce tocca da restà larve pe tutt’aa vita co ‘sta forma ignobbile e che semo pure pochi e a rischio d’estinzione! Praticamente ce semo solo noi der lago Xochimilco (vicino Città der Messsico)… Poi m’ha’ttaccato ‘na pippa sur fatto che er più piccolo de noi è lungo 25cm, quello più grosso 30cm e quello de su e quello de ggiu… che sai che cazzo me ne fregava a me…

- Che artro t’ha detto?
- M’ha spiegato sto fatto strano che c’avemo i bracci ‘ee gambe e pure ‘a coda, è perchè semo larve… tipo sirenetti, capito come?
- Sai che culo Giaguà…! C’avemo pure sti ciuffi branchiali da deficienti ar posto d’ee recchie!
- Aoh ma che te devo dì Arbì, a me sti ciuffi branchiali me piaceno… spaccano ‘na cifra! Poi parli te che sei albino…

- Senti Giaguà me rotto li cojoni, famo schifo ar cazzo… io m’ammazzo!
- Nun ce perde manco tempo Arbì, sarebbe troppo un bucio de culo… nun vale ‘a pena. Er dottore m’ha detto che semo in grado di riggenerà p’iintero ogni parte der corpo… TUTTE Arbì, hai capito? Se ricostruimo tutti, ‘no spettacolo!
- Ma che sta a di?!
- Ancora che parli?! “M’ammazzo”… ma ‘ndo cazzo vai Arbì.

- … Me sa che ciai raggione, ’nnamose a beve ‘na cosa Giaguà
- eddaje va, ‘nnamose a beve sta cosa.

Axolotl (Ambystoma mexicanum)

No, nun è immortale.

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Ma voi lo sapevate che l’aria è stata inventata da Giovanni nel 1972?

Tanto tempo fa, l’uomo ascoltava con stupore un suono di colpi regolari che veniva dal suo petto e non si immaginava certo che cosa fosse. Non riusciva a identificarsi con una cosa tanto estranea e sconosciuta come un corpo. Il corpo era una gabbia e al suo interno c’era qualcosa che guardava, ascoltava, aveva paura, rifletteva e si stupiva; questo qualcosa, questo resto lasciato dalla sottrazione del corpo, era l’anima. Oggi, ovviamente,  il corpo non è poi uno sconosciuto: sappiamo che ciò che batte nel petto è il cuore, e che il naso è l’estremità di un tubo che sporge dal corpo per portare ossigeno ai polmoni. Il viso non è che un quadro di comando dove vanno a sfociare tutti i meccanismi del corpo: la digestione,  la vista, l’udito, la respirazione,  il pensiero. Da quando l’uomo sa nominare ogni sua parte, il corpo lo preoccupa meno. Ormai sappiamo anche che l’anima non è che un attività della materia grigia del cervello. Dualità di corpo e anima avviluppata in una terminologia scientifica e ne possiamo ridere allegramente come di un pregiudizio fuori moda.
Ma basta innamorarsi follemente e sentire il brontolio del proprio intestino, perché l’unità di corpo e anima, questa lirica illusione dell’età della scienza, svanisca di colpo.

— 

Milan Kundera - L’insostenibile leggerezza dell’essere.

Oggi un mio amico mi ha detto che sono dolce come il PH-1. Io gli ho risposto che è vero, che sono acidissima. Ma gli ho anche detto che come una sostanza può diventare basica con l’aggiunta di una grande quantità di un’altra non acida, io posso raggiungere il massimo grado della dolcezza se solo qualcuno mi desse un motivo per farlo. Questo mondo è pieno di persone superficiali che prenderebbero la dolcezza come un invito per prendersi gioco di te. E queste, sono le stesse che si credono grandi, intelligenti, piene di risorse ma che alla fine sono solo superficiali. E si aspettano di essere trattate come se fossero dio sceso in terra, si aspettano che io, con loro, faccia uscire la parte migliore di me. Ma non hanno capito niente. Io riesco ad aprirmi fino in fondo, riesco ad essere dolce, solo con le persone che ritengo intelligenti e profonde, non con questi idioti superficiali.
—  corriavantiescartalitutti
Se la scienza non lo spiega allora è opera divina

Il mondo è pieno di opinioni. Pareri spesso enormemente contrastanti tra di loro. Convinzioni, il più delle volte, fondate sul nulla. Niente di strano. All’uomo piace esercitare la propria facoltà di giudizio. Va bene. Quello che non va bene invece è quando si vuole imporre una propria credenza come verità. Perché una credenza senza prove resta una semplice ipotesi. Capisco che molti credano così fermamente in qualcosa che soltanto ipotizzare che potrebbe non essere così li getta in uno sgomento smisurato. Ma andrebbe fatta chiarezza su ciò che è un’opinione e ciò che non lo è. La scienza ad esempio. Quello che afferma non è un’opinione. Quello che afferma è corredato da prove che chiunque può verificare. La scienza è aperta e pronta a modifiche quando qualcuno dimostra il contrario. Dimostra, appunto. Esistono problemi così grandi che la scienza, ad oggi, non riesce a spiegare. Questo non vuol dire che sono miracoli. Da molto tempo la scienza ha spiegato come nascono i fulmini, eppure una volta l’uomo credeva che i fulmini fossero lanciati da un Dio, da una divinità. Ancora oggi molti continuano a fare lo stesso primitivo ragionamento: se la scienza non lo spiega allora è opera divina. Beh, può darsi, ma è un’opinione, un’ipotesi tra un mare di ipotesi. La verità è altra cosa.

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