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Romanisti from around the world wishing Il Capitano a happy birthday!

Romanisti Indonesia

Let me introduce my community here. It’s ROMANISTI INDONESIA. I’m sure you must be familiar with those two words. Romanisti is a term for the fans of AS Roma and Indonesia is my country. So it’s a community for the fans of AS Roma in Indonesia.

This community was founded on August 8th, 2005. At the first time, it was a portal web for news about AS Roma. Those news were picked from Italian media and then translated into bahasa Indonesia. But then it evolved into a fans club. 

I’ll give some picture of us.

This is our logo.

We have annual event called “Gathering Nasional” (National Gathering). This is when all Romanisti from all over the country come together. We’ve held it for 3 times (2008, 2009, and 2010). These are some pictures from this event.

1st National Gathering (Jakarta, August 2008)

2nd National Gathering (Yogyakarta, August 2009)

3rd National Gathering (Surabaya - East Java, July 2010)

For further information, you can visit our website at www.romanisti-indonesia.or.id.

Facebook : Romanisti Indonesia

Twitter : @romaindonesia

Ansa: In Olanda t-shirt minacce a romanisti

Ansa: In Olanda t-shirt minacce a romanisti

(ANSA) – “Abbiamo scherzato, ci vediamo giovedì e vi accoltelliamo”. E’ la scritta su una t-shirt apparsa su Twitter alla vigilia di Feyenoord-Roma.

Sulla maglietta nera che sarebbe stata creata dagli hoolingans olandesi l’immagine della Barcaccia e le parole ‘Je suis fountain’, allusione a Charlie Hebdo.

Più sotto si legge ‘Stavamo solo scherzando, ci vediamo giovedì. Vi accoltelliamo, As Roma…

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No matter win or lose, we are stick together team. Keep clean and fair play, I Lupo! Forget bad result yesterday! Capolista could still be climb, and our Copa Italia Trophy in sight. There is no time, we’re must moving on! Because the life is ceasless struggle. Raise your head, our dream will come true! #Romanisti

Ceritia dikit, dulu gue sering main PES bareng kaka gue. Yah walaupun keseringan kalah tapi gue ga boleh bilang wajar meski gue tau ada perbedaan kekuatan disini, haha. Dia pake klub kesayangannya Barcelona dan gue pake AS Roma. Jujur, AS Roma memang bukan tim yang diunggulkan bahkan sering digunakan di game ini. Tapi, ada satu pernyataan yang keluar dari mulut kaka gue yang jadi motivasi buat gue, “Tau ga ki? Pas lo pake Roma, gue makin susah ngalahin lo.” Yang gue tangkep dari kata2nya itu, ga peduli seberapa jauh level kekuatan lawan kita asalkan kita berjuang untuk sesuatu yang kita sukgapa maka hal itu akan berdampak pada bertambahnya kekuatan dan usaha kita, haha. Mungkin terdengar lebay dan ga bener2 paham maksud dia ngomong kayak gitu. Kesimpulan gue pun hanya berdasarkan spekulasi yang pasti. Abisnya, mau gue pake MU, Arsenal ataupun klub papan atas lainnya tetep aja susah buat ngalahin dia di PES. Daripada gue berspekulasi lagi, mending gue pake AS Roma aja yang udah ketauan mudeng formasinya. Hehe, penting banget sih gini aja di post.

Derby: sale e salirà quest’ansia che ci unisce

“No vabbe. E mo?” “E mo niente fratè, tocca fasse n’altro derby” “Te lo dico io non je la faccio a vederla, me posso sentì male serio”.

Mai nella storia di Roma è successo di attendere un derby così. Stavolta è seria, si assegna un titolo che è, a questo punto, fondamentale per la stagione di Roma e Lazio. Il derby di Roma in finale di Coppa Italia, in mondo visione, possibile svolta europea per chi ne uscirà vittoriosa e per giunta, si spera, giocato a Roma. Quale migliore occasione di questa per tv, giornali e radio per ricamare, costruire e inventare trasmissioni, approfondimenti e reportage? Il problema è che sono tutti bravi a parlare di quello che succederà sul campo prima, con l’ annuncio di formazioni e pronostici, durante, con cronache live in centinaia di lingue, e dopo, con lunghissime trasmissioni di approfondimento. Il problema è capire come diamine possano stare i tifosi (premettendo di non considerare “tifosi” quelli che useranno questa sfida come presupposto per farsi mandare in galera) di Lazio e Roma prima, durante e dopo la partita. Decidere di entrare nella testa della piazza per capirne il pensiero sarebbe esercizio inutile e pressoché impossibile, forse però una sensazione in comune tra tutti, grandi e piccoli tifosi giallorossi e biancocelesti, esiste. C’è infatti un malessere diffuso che comincia a farsi sentire quando si prende consapevolezza che il derby è vicino e che si esaurisce solo dopo il triplice fischio dell’arbitro, diventando talvolta profonda gioia, talvolta delusione e “rodimento” al solo pensiero che l’indomani si dovranno subire prese in giro a non finire. Una sensazione di ansia mista ad agitazione che colpisce il ventre e si concentra sulla bocca dello stomaco. Prende a tutti. Sia che si salgano le scalinate grigie della tribuna Tevere prima che il verde dell’Olimpico esploda sotto gli occhi, che si rimanga a casa davanti alla televisione con il volume a livelli improponibili. Poco ma sicuro, lo stadio sarà quello delle grandi occasioni, stracolmo (nonostante le previsioni sui prezzi, argomento che non è il caso neanche di sfiorare per evitare apologie alle istituzioni), pronto ad accogliere le squadre in campo come mai durante tutta la stagione e tutta la città sarà una deserta luminaria di televisioni accese e finestre aperte. Di contro, nonostante lo spettacolo gustare, con ogni probabilità alcuni tifosi combatteranno l’ansia semplicemente e per evitare autoflagellazioni evitando di vederlo.

“Famo altro!”. Strano? Neanche troppo! (C’è chi non ha rinnovato l’abbonamento dalla tensione da stadio). Rimedi naturali e consigliati per la “psicosi da derby”: una bella giornata a Fregene al mare, doccia, aperitivo e cena fuori, oppure perché no Tiziano alle scuderie del Quirinale e cena a via della Scrofa da Alfredo. Sennò ancor meglio, vista la coincidenza del derby con le elezioni del sindaco di Roma, ci si potrebbe scervellare sugli exit-poll e non sul nome della prima punta migliore da schierare.

“Poi dopo ce pensamo…”. Ma se i derby di campionato sono un campionato a sè, una stagione nella stagione, questo che roba è? Non si è abituati a gestire la tensione per un appuntamento con il derby così, un conto è in campionato, che se si perde non è una tragedia a parte lo sfottò, oppure il “vabbè all’andata ‘emo vinto!”, non è troppo tragico, un conto è a Maggio in finale di Coppa Italia. L’unico consiglio che un bravo psicologo darebbe è: “Non ce pensà.. Fai altro. Poi il giorno stesso ce pensi”. Proprio là capisci che pure il bravo psicologo, in realtà tifoso, se la sta facendo sotto quanto e più di te. Non c’è rimedio!