Caecilius, Frobisher and The Twelfth Doctor: What's The Connection?

"The Old Man must die, and the New Man will discover, to his inexpressible joy, that he has never existed." (K’anpo Rimpoche, Planet of The Spiders [Part Six])

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Lobus: Late Latin, meaning: hull, pod. Caecillius: Itself. Or Roman family name from the adjective ‘caecus’  meaning blind.

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John: English form of Iohannes, the Latin form of the Greek name Ιωαννης (Ioannes), itself derived from the Hebrew name יוֹחָנָן (Yochanan) meaning “YAHWEH is gracious” Frobisher: Its ultimate origins are in the pre 10th century Old French word ‘fourbisseor’, introduced after the famous Conquest of 1066, and meaning to burnish. As such it was an occupational surname applied to an armourer who wished to put the finishing touches to his work, by ‘furbishing’ the armour which was to rub it with chains until it was bright.

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Twelfth:Etymology suggests that “twelve” (similar to “eleven”) arises from the Germanic compound twalif “two-leftover”, so a literal translation would yield “two remaining [after having ten taken]” Doctor: Originates from the Latin word of the same spelling and meaning. The word is originally an agentive noun of the Latin verb docēre [dɔˈkeːrɛ] ‘to teach’. The right to grant a licentia docendi was originally reserved to the church which required the applicant to pass a test, to take oath of allegiance and pay a fee.

Forgive the Wile E. Coyote and Road Runner tribute, but this theory will need the etymology references to make sense.

Moffat has revealed that RTD had a theory about Peter Capaldi’s two previous appearances, and now Moffat has said he’s asked RTD if the theory could still work. RTD said yes, and this is apparently what we’re dealing with.

There is something that’s gone wrong with this Twelfth regeneration (if we can call him that. Moffat is saying otherwise,) and I’m aiming to explain how far back this actually goes. (You can read my previous essays that connect into this one here (x), here (x) and here (x).)

I am going to stress something, though, Peter Capaldi is The Doctor.

It’s another long theory, so more below the cut.

(Warning: I love spoilers, but if you don’t, please be aware this theory contains both real and potential spoilers.)

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Cuando el estado del soñar se muestra
no permanezcas en la ignorancia como un cadáver.
Entra en la esfera natural de la atención inamovible.
Reconoce tus sueños y transforma ilusión en realidad.
No duermas como un animal.
Sigue la práctica que mezcla sueño y realidad.
—  Oración budista. El yoga de los sueños. Namkhai Norbu Rimpoché.

Recently there’s been a lot of clamor again about the Doctor still being white and male, and yeah, out-of-canon the monotony is starting to get pretty old, but consider the in-canon reason:

It’s been established that the Doctor keeps being disappointed with his regenerations (not ginger etc.)

It’s also been established that Time Lords/Ladies have the ability to somewhat influence what their next regeneration will look like. Not completely, but they can shift the likelihood of certain things. It seems to be a skill that can be honed. We’ve seen sciencey Karn potions and the Master being really adept at controlling what he’ll look like and whatever was going on with K’anpo Rimpoche. All of this suggests that it is the sort of thing that one can learn to control, with sufficient training and discipline.

At this point I’ll remind you that the Doctor ran away from Gallifrey before ever regenerating.

Conclusion: He has no idea what he’s doing.

SOGNI LUCIDI E STATI DI PRE MORTE.

Nei sogni lucidi, con un po’ di addestramento alla presenza e al ricordo di sé, è possibile esperire le peculiarità delle leggi che governano la dimensione di pre morte, in anteprima, senza staccarsi dal corpo fisico.

Per questo la Tradizione Tibetana dà una grande importanza alla capacità di sognare lucidamente, fino a farne una forma codificata di Yoga, chiamata appunto Yoga del Sonno e del Sogno. 

Lo stato di risveglio provato nel sogno lucido è quello che dicono si provi nel distacco dal corpo fisico. La pratica dello Yoga del Sonno e del Sogno è utile per sviluppare la capacità di scoprire un mondo onirico che appare reale come quello in cui viviamo quotidianamente, in quello che chiamiamo comunemente “stato di veglia”, ma che in realtà non è che uno degli infiniti stati di sogno dell’Unico Sognatore.

Per sapere di più, vedi l’omologo testo del Ven. Tenzib Wangyal Rimpoche, oppure il mio: “L’Apprendista Onironauta. Sogni Lucidi come scoperta del Sé.” acquistabile in tutte le librerie e anche online, su Amazon.it, Lafeltrinelli.it, Mimesisedizioni.it, ecc. (se volete, dal mio sito potete scaricare una demo gratuita in pdf):

http://www.norbunoneba.com/#!lapprendista-onironauta/c18xi

34. Il SOGNO

Sereno e composto in fiore di loto
assorto sedevo, silente ed immoto
sognavo me stesso in un’altra vita
di sogno nel sogno catena infinita.

Sognavo vicende di me come altro
indizio di inganno guatavo scaltro.
Risveglio di sogno, in sogno sognavo,
di risveglio in risveglio, nuovo ego esperivo.

Sognavo e sognavo di livello in livello
scambiando ogni volta questo piano per quello,
mille vite vissute e persone indossate
storie vere credute e poi rivelate.

Di vita in vita, meraviglioso teatro
un giorno ero il re, l’indomani all’aratro.
Al mio ruolo ogni volta ho creduto fino in fondo
e solo dal mio lato giudicavo vero il mondo.

Viaggio di sogno da cui non c’è uscita
ché il viaggio stesso è menzogna infinita.
Ogni volta che affermi: “io sono sveglio”
nuovo sogno rivela: “ma no, guarda meglio”.

Sono io nel tuo sogno, o tu nel mio?
sono questo e tu quello? Chi sono io?
Di sogno in sogno, matassa piano dipano
e delle fila del gioco or scorgo appena la mano.

Più nulla so dire sul sogno e sul mito
ma fermando il pensare infine ho capito,
non so più di sognar oppur d’esser desto
ma che son io il sogno: ciò è manifesto.

Sognatore sognato, assiso in fiore di loto,
giocando col tuo io e il mio, ancor per un poco,
nel silenzio comprendo che il sogno non è mio
ch’io son questo e son quello, nel sogno di Dio.

(da "L’Apprendista Onironauta. Sogni Lucidi come scoperta del Sé").

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Su questo tema, dal blog di ISIDE, posto volentieri la testimonianza di stato di pre morte riportata da Vladimir Efremov, uno scienziato di tutto rispetto.

LO SCIENZIATO TORNATO DALL’ ALDILA’

ISIDE giugno 9, 2014SEMI DI LUCE PER L’UMANITA’

Fonte: http://www.pilastridiluce.net/wp/scienziato-tornato-dallaldila/

Le sensazionali rivelazioni del fisico “Vladimir Efremov” tornato per miracolo dall’aldilà

Nei suoi trattati scientifici Efremov ha descritto l’aldilà con termini matematici e fisici. In questo contesto, tuttavia, sarà evitato il linguaggio tecnico matematico a favore di una descrizione semplice, alla portata di tutti. Vladimir Efremov descrive quindi il mondo dell’aldilà, da lui sperimentato durante un’esperienza di morte improvvisa, in questi termini: “Ogni paragone sarà falso. I processi lì non sono lineari come qui da noi, non sono estesi nel tempo, e fluiscono contemporaneamente in tutte le direzioni. I soggetti nell’aldilà si presentano come dei concentrati di informazione, il cui contenuto determina il posto in cui essi si trovano e le qualità della loro esistenza.” Capo ingegnere-progettista della Sezione Progetti per “Impuls”, Vladimir Efremov morì improvvisamente, soffocandosi in casa a causa di una forte tosse. I parenti all’inizio non capirono che cosa fosse successo. Pensarono che si fosse messo un attimo a riposare. Fu la sorella Natalia, la prima ad accorgersi dell’accaduto. Natalia essendo medico e sentendo che il cuore non batteva incominciò allora a praticargli la respirazione artificiale, ma il fratello non respirava. Fece quindi un tentativo di “mettere in moto” il cuore massaggiandogli il petto. Erano trascorsi già otto minuti quando le sue mani sentirono una spinta di risposta molto debole. Il cuore riprese a battere e Vladimir Efremov ricominciò a respirare da solo. Appena si riprese disse: “La morte non esiste, anche lì c’è vita. Diversa però. Migliore… “ Vladimir descrisse poi ciò che aveva vissuto in quei minuti di morte clinica in modo molto dettagliato. Le sue testimonianze sono quindi preziose. E rappresentano un primo studio scientifico sulla vita nell’aldilà, effettuato da uno scienziato che ha vissuto la morte in prima persona. Efremov ha quindi pubblicato le sue osservazioni in un giornale scientifico dell’Università di San Pietroburgo, e successivamente ha raccontato l’intera storia a un congresso scientifico, dove la sua relazione è stata molto apprezzata dagli scienziati presenti. Il Passaggio:
La reputazione di Vladimir Efremov in ambito scientifico è impeccabile. E’ un grande specialista nel campo dell’intelligenza artificiale e per molti anni ha lavorato per “Impuls”. Ha partecipato alla preparazione del lancio di Yuri Gagarin nel cosmo, e contribuito all’elaborazione dei sistemi missilistici super moderni. Il suo staff scientifico è stato premiato quattro volte in ambito scientifico.
“Prima della morte clinica mi consideravo assolutamente ateo” – racconta Vladimir Efremov – “mi fidavo solo dei fatti”. “Tutte le riflessioni sulla vita nell’aldilà le ritenevo oppio religioso. A dire il vero, non ho mai pensato seriamente nemmeno alla morte, anche se avevo problemi di cuore e altri acciacchi. Ma avevo tanto da fare…Poi è successo il fatto: a casa di mia sorella Natalia ho avuto un attacco di tosse. Sentivo che stavo soffocando. I polmoni non mi ubbidivano, tentavo di fare un respiro ma non ci riuscivo! Il corpo era diventato di ovatta, il cuore si era fermato. Dai polmoni è uscita l’ultima aria con un rantolo. Nel mio cervello è apparso allora un pensiero fulminante… pensavo che fosse l’ultimo secondo della mia vita. Però la coscienza inspiegabilmente non si staccava e di colpo è comparsa la sensazione di una incredibile leggerezza. Non avevo più né mal di gola, né di cuore, né di stomaco. Mi ero sentito così bene solo nell’infanzia. Non sentivo il mio corpo e neanche lo vedevo. Però con me erano rimasti tutti i miei sensi e ricordi. Inoltre volavo attraverso un tunnel gigantesco. Le sensazioni di volo mi sembravano familiari perché le avevo già sperimentate nei sogni. Mentalmente cercavo di rallentare il volo o di cambiare direzione. Non c’era alcuna paura o terrore, solo beatitudine. Cercavo di analizzare l’accaduto e le conclusioni arrivarono immediatamente: il mondo in cui ero capitato esisteva veramente. Ragionavo, quindi, esistevo. Il mio ragionamento possedeva inoltre la qualità deduttiva, visto che riuscivo a cambiare la direzione e la velocità del mio volo”.

Il Tunnel:
“Tutto era fresco, limpido e interessante” – continua Vladimir Efremov – “la mia coscienza funzionava in modo assolutamente diverso rispetto a prima. Abbracciava tutto contemporaneamente, non esistevano né tempo, né distanze. Io ammiravo il mondo circostante che sembrava essere arrotolato in un tunnel. Non ho visto il sole, ma ero immerso in una luce omogenea, senza ombre. Sulle pareti del tunnel si vedevano strane strutture somiglianti a rilievi. Non si poteva distinguere il basso e l’alto. Ho tentato di ricordare il posto sopra il quale volavo. C’erano delle montagne e ricordo il paesaggio. Il volume della mia memoria era veramente abissale. Potevo spostarmi con il pensiero. Che stupore! Era un vero teletrasporto“.

Il Televisore:
“Feci un pensiero pazzesco: immaginai mentalmente il vecchio televisore rotto che si trovava a casa mia e potei vederlo da tutti i lati contemporaneamente. Sapevo tutto di lui, chissà come… persino dove era stato prodotto. Sapevo dove era stato preso il minerale usato per fondere il metallo per la costruzione del televisore. Sapevo anche chi era il proprietario della fonderia d’acciaio che lo realizzava, sapevo che aveva moglie e problemi con la suocera. Vidi tutto ciò che era legato a quel televisore, ogni suo piccolo dettaglio. E soprattutto ora sapevo esattamente quale suo pezzo era guasto“. “Quando poi mi sono ripreso, ho sostituito il transistor T-350 e il televisore ha ripreso a funzionare… Avevo una sensazione di onnipotenza del pensiero. La nostra Sezione Progetti da due anni faticava dietro un certo progetto. Di colpo, vidi tutto il problema nella sua poliedricità. E l’algoritmo della soluzione comparve da sé“. DIO:
“La consapevolezza di non essere solo a questo mondo arrivò a poco a poco. La mia interazione informatica con l’ambiente circostante perdeva il suo carattere unilaterale. Ad ogni domanda che formulavo nella mia coscienza sorgeva una luce. All’inizio tali risposte le percepivo come il risultato di riflessioni. Però l’informazione che mi perveniva esulava dalle conoscenze che io possedevo in vita. Le conoscenze ricevute in quelle circostanze superavano di parecchio il mio background scientifico! Sapevo di essere guidato da Qualcuno onnipresente che non ha i limiti. Lui possiede potenzialità illimitate, è onnipotente e pieno di Amore. Questa Entità invisibile, ma percepibile da tutto il mio essere, faceva di tutto per non spaventarmi. Ho capito che mi mostrava gli eventi e i problemi con tutta la loro catena di legami di causa-effetto. Non Lo vedevo, ma lo percepivo intensamente. Sapevo che era Dio… Di colpo notai che mi impedì qualcosa. Mi sentì allora tirato fuori come una carota dalla Terra. Non volevo tornare… tutto andava così bene. Poi ho visto mia sorella. Lei era spaventata, io invece splendevo di stupore”.

Il Paragone:
Vladimir Efremov continua la sua descrizione: “Abbiamo già detto che i processi nell’aldilà non sono lineari ed estesi nel tempo come sulla Terra, ma fluiscono contemporaneamente in tutte le direzioni. I soggetti nell’aldilà sono presentati come dei concentrati di informazione e tutto si trova in un’unica catena di legami di causa-effetto. Gli oggetti e le loro caratteristiche formano una struttura globale nella quale tutto funziona secondo le leggi di Dio. Solo Lui ha il potere di creare, cambiare o eliminare ogni oggetto, qualità o processo, compreso il corso del tempo“.
“Ma quanto è libero l’uomo nelle sue azioni, quanto sono liberi la sua coscienza e l’anima? L’Uomo, come fonte d’informazione, può influire sugli oggetti nella sfera a lui ammissibile. La mia volontà infatti poteva cambiare i rilievi del tunnel, e far nascere gli oggetti che volevo. Il tutto somigliava molto a quanto descritto nei film “Solaris” e “Matrix”. Ma entrambi i due mondi, il nostro e quello dell’aldilà sono reali. Interagiscono costantemente, pur essendo autonomi: essi formano unsistema intellettuale globale diretto dal soggetto-Dio. Il nostro mondo è più semplice da comprendere, ha delle costanti che mantengono l’integrità delle leggi della natura, e il tempo riveste un ruolo importante come principio legante”.
“Nell’aldilà le costanti non esistono affatto, oppure ce ne sono molto poche rispetto al nostro mondo e possono variare. In quel mondo sono presenti i concentrati informativi che contengono tutto l’insieme delle caratteristiche conosciute e non conosciute degli oggetti materiali, ma con la totale assenza degli oggetti stessi.Inoltre ho capito che in quel contesto l’uomo vede esattamente ciò che vuole vedere. Per questo le descrizioni dell’aldilà spesso differiscono. Un giusto vede il paradiso, un peccatore vede l’inferno… Per me la morte è stata una gioia che non posso paragonare a nulla di esistente sulla Terra. Persino l’amore per una donna in confronto a ciò che ho vissuto non è nulla…” Le Sacre Scritture:
Vladimir ha trovato nelle Sacre Scritture le conferme della sua esperienza e dei suoi ragionamenti circa la sostanza informativa del mondo. Nel “Vangelo di Giovanni” è scritto che: “All’inizio era il Verbo e il Verbo era di Dio.” Tutto ha preso inizio da Lui e nulla ha iniziato l’esistenza senza di Lui. Il Verbo rappresenta proprio la sostanza informativa che contiene la significanza di ogni cosa. fonte web

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Norbunoneba / Holistic Empowerment: www.norbunoneba.com

Norbunoneba è il mio alias e il brand delle mie attività olistiche. Mi chiamo Bruno Banone, sono Counselor Olistico Docente (n°R.D.14.99 Regstro Nazionale ASI / DBN-­DOS), Docente di Formazione e Maestro di Arti Marziali ed Energetiche di Anidra European Academy (Scuola affiliata ASI / DBN‐DOS). Creo e conduco workshop e corsi di Comunicazione Efficace, Formazione, Wellness e Sicurezza Aziendale, Crescita Personale, Tai Ji Quan, Qi Gong, Meditazione, per Aziende, Scuole, Cliniche e Associazioni e gestisco incontri individuali di Counseling e Holistic Personal Training.

Counselor Olistico: professione esercitata ai sensi della L.14/01/2013, n°4 (G.U.n° 22del 26/01/2013) Socio ASI / DBN-­DOS - Registro Nazionale Docenti n° R.D.14.99

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