Sogni realizzati e sogni uccisi

Oggi ho terminato di sistemare quello che è diventato a tutti gli effetti il mio appartamento. Un sogno che è diventato possibile grazie a anni di fatica e sacrifici. L’ho fatto nei ritagli di tempo quindi c’è voluta una vita…
La prima parte fu la stanza dove dormo e ho il pc, che la ristrutturai nel 2007/08. Muri scrostati, impianto elettrico da rifare e vernice ormai color catrame.

Poi due anni fa venne la volta del bagno, riverniciato, sistemata la doccia e pian piano tutto il resto.

Quest’anno ho cominciato l’anno trasformando una vecchia cantina tutta zozza e malmessa in un salottino vintage… Oggi ho terminato la stanza attigua, adibita a cucina.

C’è proprio tutto, non c’è che dire.

Ho speso il minimo indipensabile perchè ho restaurato anche la mobilia e ho acquistato soltanto vernice, stucco, parti di impianto elettrico e battiscopa per il salotto.

Poi mi butto sul divano, inizio a fissare il mio sogno realizzato e penso a quanta fatica ho fatto per fare tutto ciò e quanto sarà inutile se parto per Roma.

Allora penso che potrei anche restare, non so nemmeno se mi prenderanno, poi capisco quanto è inutile anche tuttora avere un letto matrimoniale e circa 80 mq per vivere da solo, davanti al pc, a uccidere i sogni chimicamente.

Poi mio padre che salta su “Io alla tua età ero già sposato da 4 anni”. Grazie di cuore.

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SABATO SANTO.

Presentiamo oggi questo bizzarro caso, il “Compianto su Cristo morto” della Galleria Palatina di Firenze dipinto da Frà Bartolomeo (1472-1517), in cui il restauro è intervenuto a rimuovere un piatto sfondo scuro mostrando l’originale mutilo delle teste dei santi Pietro e, forse, Giacomo il Maggiore. La tavola fu, dunque, decurtata già prima del 1667 (quando le misure riportate sono già quelle della tavola odierna) e successivamente ridipinta.

Nell’immagine: Fra’ Bartolomeo, “Compianto su Cristo morto”, Firenze, Galleria Palatina.

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Presentato il nuovo Teatro Lirico: pronto nel 2016 sarà intitolato a Giorgio Gaber

Milano 11 Febbraio -Il Teatro Lirico, secondo il progetto presentato questa mattina a Palazzo Marino, dovrebbe vedere l’inizio dei restauri nella primavera del prossimo anno ed essere quindi pronto entro il 2016.

La novità sarnno un ristorante di 400 mq posto al secondo piano, che godrà della vista sul palco, un foyer per cento persone e un golfo mistico, in grado di alzarsi a livello della platea e della ribalta, che sarà più grande dell’attuale.

Per la scelta dei colori si sono volute ripercorrere le tinte pastello, in contrasto con con le tappezzerie rosse, le filettature dorate sui soffitti a onda e le modanature su tutti gli ordini di palchi.

Alla presentazione erano presenti in prima fila Dalia, la figlia di giorgio Gaber e Ombretta Colli e Valentina Cortese.

Proprio a Giorgio Gaber, indimenticabile cantautore milanese che tanto ebbe a calcare le sue scene, la città di Milano sarà orgogliosa di intitolare il nuovo Teatro Lirico.

E. Collatina

Eddai, tirateli fuori, li vedo che ce li avete :)

Scherzi a parte, si creasse la possibilità ai privati di investire nell’arte con contropartita di sgravi fiscali…. Ed invece per qualche poveretto che ha l’idea di intraprendere questa strada, la burocrazia si fa pesante. Non ne ho mai avuto diretta conoscenza, ma non stento ad immaginarmi che la cosa sia praticamente un’odissea di carte e funzionari, senza contare la certezza che i soldi arrivino proprio a destinazione. E pensare che questa Certosa è davvero magnifica.

Sono andata un po’ a leggere e trovo questo

Credito d’imposta del 65% a donazioni private per restauri di beni culturali. Cinema: raddoppiato il tetto massimo al Tax Credit. Turismo: credito d’imposta del 30% per digitalizzazione e ristrutturazione alberghi

"Art-bonus": arriva la norma che per il ministro Franceschini "rivoluziona il settore del rapporto pubblico-privato"

Nel corso del Consiglio dei Ministri del 22 maggio è stato approvato uno “schema di decreto-legge recante disposizioni urgenti per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e per il rilancio delle attività culturali e del turismo”.

Il governo approva quindi un provvedimento per promuovere cultura e turismo e rilanciare lo sviluppo del paese attraverso le proprie bellezze: il testo del decreto, disponibile in allegato a piè di pagina, dovrà essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale per poi iniziare il suo iter parlamentare.

In estrema sintesi, tre importanti misure riguardano:


Beni culturali

I privati che faranno una donazione per il restauro di un bene culturale otterranno un credito di imposta del 65% detraibile in tre anni.


Cinema

Il dl Cultura prevede il raddoppio del tetto massimo al Tax Credit per le produzioni cinematografiche da 5 a 10 milioni di euro,con l’obiettivo di attrarre produzioni straniere.


Turismo

Il dl concede anche il credito d’imposta del 30% per le spese sostenute dalle strutture ricettive per la digitalizzazione e per la ristrutturazione degli alberghi.

link

vedo che il decreto è stato varato a maggio….sperem che valga qualcosa…

Zahir

All’inizio, c’era solo una muraglia. In seguito, una porzione di essa fu usata per la costruzione di una cappella. Passarono i decenni, e la cappella divenne una chiesa. Trascorse un altro secolo, e la chiesa si trasformò in una cattedrale gotica. La cattedrale visse momenti di gloria, poi si verificarono alcuni problemi strutturali, cosicché fu abbandonata per un certo periodo. Ripetuti lavori di restauro ne modificarono la struttura: ogni generazione era convinta di aver finalmente risolto la questione, e così si ritornava al progetto originario. nei secoli successivi, si eresse una parete qui, si demolì una trave là, si aggiunsero puntelli da questo lato, si aprirono e chiusero le vetrate. E la cattedrale riuscì a resistere alle ingiurie del tempo.

Io cammino attraverso il suo scheletro, osservando i restauri attuali: questa volta gli architetti assicurano di avere trovato la soluzione ottimale. Si vedono ponteggi e puntelli di metallo dappertutto; si ascoltano grandi teorie sui passi futuri e alcune critiche sugli interventi del passato.

Poi, all’improvviso, in mezzo alla navata centrale, mi rendo conto di qualcosa di molto importante: la cattedrale sono io - anzi, è ciascuno di noi. Continuiamo a crescere, a mutare la nostra forma, ci confrontiamo con alcune debolezze che devono essere corrette, non sempre scegliamo la soluzione migliore… eppure, nonostante tutto, andiamo avanti, sforzandoci di procedere eretti, in modo corretto, cosicché ci sia possibile onorare non le pareti, né le porte o le finestre, ma lo spazio vuoto che esiste dentro, lo spazio in cui adoriamo e veneriamo ciò che abbiamo di più caro ed importante.

Sì, senza alcun dubbio, noi siamo una cattedrale.
Ma che cosa c’è nello spazio vuoto della mia cattedrale interiore?
Lui, lo Zahir.

Zahir, in arabo, vuol dire visibile, presente, incapace di passare inosservato. Qualcosa o qualcuno che, una volta che si è stabilito il contatto, finisce per occupare a poco a poco il nostro pensiero, fino al punto che non riusciamo più a concentrarci su nient’altro. E ciò può essere considerato santità o follia.

Lo Zahir è qualcosa che, una volta che lo si è toccato o visto, non viene mai più dimenticato - e, a poco a poco, occupa ogni nostro pensiero, fino a condurci alla follia. Il mio Zahir non sono le romantiche metafore con ciechi, bussole, tigri o la famosa moneta. Il mio Zahir ha un nome: “_______”.

Dettagli mancanti e parti ripristinate

Dettagli mancanti e parti ripristinate

Ci sono dettagli delle mie opere si sono persi nel corso degli anni per varie vicissitudini. Mentre alcuni sono stati rifatti completamente durante i restauri effettuati in secoli passati, altri non sono stati più ripristinati e hanno lasciato dei veri e propri vuoti.

Volete qualche esempio? Potrei stupirvi con effetti speciali e rivelarvi cose che nemmeno sospettate.

Avete a mente la mano di…

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