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My body as of 24/11/14

So excited to see how i’m looking a year from now, and certainly need some damn abs hahaha. Also my first time putting somethign that completely shows my ass on instagram so wish me luck lol

Feelin Bad Blues

Bisogna perdere qualcosa.
Non è chiaro cosa, ma deve avvenire che un giorno ci si sveglia ci si guarda attorno e qualcosa manca, qualcosa di piccolo eh, qualcosa che si dava così tanto per scontato da non osservarlo neanche più, come le sedie, gli attaccapanni, quel cuscino lì preciso del divano dai bordi un po’ rovinati e sfilacciati, il cuscino classico che magari ti butti anche di lato perchè ti sta scomodo, salvo poi abbracciartelo o tenertelo dietro la nuca. Quel cuscino lì, già, chiunque ha un cuscino così, è qualcosa che danno in dotazione.
E di punto in bianco un giorno ti manca, l’hai perso, è scomparso.
Il libro che dicevi sempre che volevi rileggere, ma che non hai più riletto, è quando non lo trovi più, quando ti manca, che allora capisci quanto le sue pagine ti sarebbero servite.
Quella canzone che hai ascoltato fino allo sfinimento, ed ora non ti è più possibile recuperare, chissà come facevano le sue note. Non te le ricordi, ed ora è diventata fondamentale.
Alla fine è la vecchia regole delle mancanze, delle cose quotidiane, di ciò che dai per assodato e per scontato, della vecchia sedia che sta sempre lì, del vecchio libro, del cuscino, della tazza preferita, della persona che si fa viva sempre al punto che la consideri davvero una cosa normale che stiano lì. 
Ma il concetto ancora più malsano è che la considerazione reale è che “stiano lì per te”. Quelle due ultime parole ti fregano davvero, perchè pensi che stiano lì per te, per grazia ricevuta, a prescindere da qualsiasi cosa tu possa fare o dire, loro ci staranno perchè esistono per te.
Roba tua.
Eppure magari, forse il cuscino no che grazie a dio è un cuscino, ma forse le persone non stanno dove stanno per grazia ricevuta o solo per noi, forse stanno dove vogliono stare per loro stesse, perchè qualcosa di quello che avviene e succede permette loro di stare dove stanno, ed anche loro si possono svegliare la mattina pensando che ci sia qualcosa che manca, qualcosa che prima ci poteva essere, ed ora non più.
E quando loro se ne vanno a cercarlo altrove, noi avvertiamo quella mancanza, e ci domandiamo cosa sia successo.
Che è bello dire che nessuno trattiene nessuno, ma ci vuole quel minimo di forza di gravità affettiva, se si vuole mantenere un principio di orbita nelle emozioni.
E questi sono solo quattro spicci dettati dalla febbre.