postissimo

e se parto?

Dal trattato “una breve risposta giustamente stizzita” di d. al commento “Bravo, vai all’estero, paga le tasse là e poi lamentati del fatto che il tuo stato sta fallendo. No, ma gg.”

a) Mi lamento del mio Stato che stà fallendo perché per anni io, i miei genitori e prima i miei nonni, hanno investito in questo Stato: hanno lavorato sodo, hanno pagato le tasse, hanno messo da parte soldi, mi hanno fatto studiare ed ora questo Stato a me dà solo calci nel culo. 

b) Se vado all’estero e pago le tasse all’estero almeno là qualcosa torna indietro in servizi.

c) Se qualcuno preferisce restare in Italia a pagare le tasse e vedere i suoi soldi utilizzati per pagare i buffi fatti da altri a suo nome, sono cazzi suoi,  ma questo qualcuno non è nessuno per dire che chi se ne và fa male. E dirò di più, se mentre me ne vado sbatto la porta,  chi resta non deve "rompere il cazzo"  perché io ho "tutti i cazzo di dirtitti" di sbattere la porta.

d. 

i piani b

Esistono sempre dei piani B, i piani B sono quelle strade che si prendono quando i piani A vanno a meretrici. Io sono bravissimo ad organizzarmi i piani B, a volte i miei piani B sono quasi meglio dei piani A. Non è detto che nella vita le batoste non possano diventare delle grandi opportunità. 

Guardate Dave Grohl, se non si fosse ammazzato Kurt Cobain sarebbe rimasto soltanto un grande batterista, niente di più. Insomma a volte i piani B rompono il culo ai piani A.

marystar justice

Mariastella Gelmini numero uno del dicastero della Giustizia e Lupi alla Pubblica Istruzione

Esattamente Come Quando Fuori Piove Merda non hai l’ombrello e hai lasciato le chiavi dentro casa tirandoti le spalle il portone, è agosto e tutto il palazzo è al mare. Ah, aggiungerei pure un caldo bestia per rendere l’idea alla perfezione.

La spiegazione del perché, ce la fornisce la logica: Mariastella è avvocato. Cioè, è diventata avvocato in Calabria in quel momento storico che tutti conosciamo bene. Quindi, facendo le dovute proporzioni, sarebbe logico mettere Topo Gigio al ministero dell’Agricoltura in quanto Topo. 

mere considerazioni

Se l’esercito italiano si posizionasse lungo un confine e aprisse il fuoco contro dei profughi stranieri che tentano di entrare nel nostro paese uccidendone e ferendone un centinaio, voi come definireste un’azione del genere? Eccidio? Sterminio? Strage?

E come definireste un governo che prende simili decisioni? Fascista? Nazista? Terrorista?

Il Paese in questione è Israele, questa cosa è successa la scorsa settimana

E’ nato, è nato, griderebbero i parenti stretti, io, invece, che sono il padre me ne dovrei stare come da copione emozionato in prima fila con un sorrisone gigante stampato sulla faccia e orgoglioso, tanto quanto muto, godermi lo spettacolo. Non si tratta di un figlio in carne ed ossa, ma di GRockZine un simpatico progettino al quale alcuni di voi stanno già partecipando.

E’ un spazio per lo scambio di musica, tendenzialmente cose nuove, tecnicamente un po’ di tutto. Chiunque vorrà partecipare potrà inviare a questo account della musica e ovviamente scaricare quello che hanno inviato gli altri.

Ogni due mesi faremo un sondaggio sulla musica che più vi è piaciuta e realizzeremo una playlist da pubblicare su tumblr. Ma questo è soltanto l’inizio.

Mandatemi una mail a questo indirizzo se volete capire meglio come funziona.

Tutta gente liberissima

Battisti è libero e rimane in Brasile. "Uno scandalo" tuonano i fascisti. Dunque, vorrei, ricordare, un paio, di nomi (metto le virgole per cadenzare la lettura): 

. Mario Corsi detto “Marione” - la voce delle radio giallorosse, ex militante dei Nuclei Armati Rivoluzionari accusato di numerosi fatti di cronaca nera, fra cui gli omicidi di Fausto Tinelli e Lorenzo Iannucci, due studenti milanesi appartenenti al centro sociale Leoncavallo, e di Ivo Zini, studente universitario romano con simpatie di sinistra

. Delfo Zorzi - esponente dell’organizzazione extra-parlamentare neofascista Ordine Nuovo fu accusato di essere l’esecutore materiale della Strage di Piazza della Loggia, imputato per la Strage di Piazza Fontana fu colui che confezionò l’ordigno e lo collocò nei locali della filale della Banca Nazionale dell’Agricoltura. Zorzi vive a Tokyo, nel quartiere di Aoyama, e grazie alla sua cittadinanza giapponese non può essere estradato in Italia

. Massimo Morsello (è morto) - terrorista italiano dell’area dei Nuclei Armati Rivoluzionari. Dopo la strage della stazione di Bologna decide di fuggire all’estero dapprima in Germania e poi in Inghilterra. Viene quindi arrestato a Londra l’11 settembre 1981 da Scotland Yard in una operazione che vede anche l’arresto di Roberto Fiore e altre sette persone. La stessa magistratura italiana richiede l’estradizione del gruppo, rifiutata però dalle autorità britanniche

. Roberto Fiore - terrorista nero leader di Terza Posizione invischiato in tutte le belle storie degli anni settanta.

Questa è tutta gente liberissima e sono soltanto i primi quattro a caso.

 

youtube

La democrazia è quel lasso di tempo che va dall’inizio della campagna elettorale al giorno dopo le elezioni. In Spagna, col primo pretesto (la Champions), cinque giorni dopo le elezioni, hanno fatto pestare a sangue i manifestanti.

il problema sono loro

Non è colpa delle automobili, delle catene di montaggio e degli operai che ci lavorano se non c’è più spazio per andare a piedi. Non è colpa del petrolio e della CO2 se i nostri paesi sono inquinati e il livello di polveri sottili e metalli pesanti nell’atmosfera ci condannerà a morire prima del dovuto. Non è colpa del gas, dei combustibili fossili o del carbone se il prezzo delle bollette è sempre più un salasso per le famiglie italiane di cui parla il Papa. Non sarebbe nemmeno un problema l’energia prodotta dalle centrali nucleari o quella prodotta bruciando immondizia.

Il problema non è nemmeno il capitalismo di per sé, il problema SONO I CAPITALISTI.

Ed è tutta colpa loro se non c’è più posto per i marciapiedi e i mezzi pubblici sono quasi inesistenti. E’ colpa loro e delle loro fabbriche che inquinano e deturpano l’ambiente non rispettando alcuna regola. E’ colpa loro se le FAMIGLIE del Papa non arrivano a fine mese lavorando otto ore al giorno. E’ colpa loro se non si riesce a smaltire l’immondizia, ed è anche colpa di quello che penso di loro (al di là di tutto il resto) se credo che il nucleare in Italia non si debba fare, punto e basta.

E, giusto per allargare il cerchio, non è colpa del petrolio che sta sul fondo del golfo del Messico o degli operai che stanno sulla piattaforma a succhiarlo, se lo scorso anno c’è stato questo disastro. E’ colpa della Foxconn ed è colpa di Steve Jobs se in Cina sono morti tre operai che producono l’iPad in seguito all’esplosione dovuta alle scarse misure di sicurezza in vigore.

..e si potrebbe continuare per ore e ore, la colpa sarebbe sempre del profitto a tutti i costi e sopra ogni cosa.. 

Italian Intelligence

Frattini: "Probabilmente Gheddafi è ferito, quasi sicuramente non è a Tripoli, è invece assolutamente certo che sia in Libia".

Ao non ve se po nasconde niente, ammazza quanto siete forti! Fottuti incompetenti raccomandati cepolaureati rincojoniti de sonno che non siete altro. Ma lo sapete quanto pago io de irpef? ‘civostri..

frappa 

è stato tutto molto meglio di come avevo immaginato

Rock in IdRho - Foo Fighters & Iggy Pop

Ieri ho chiuso definitivamente i conti in sospeso con gli anni novanta. Dopo aver visto i Pearl Jam nel 2006, assistere ad un capolavoro di concerto di Dave Grohl e soci davanti una marea di gente è stato come far quadrare i conti di tutto un pezzo della mia vita.

Io ero al Rock InRho per i Foo Fighters, ma Iggy Pop, prima di loro, ha spiegato a chiare lettere cosa vuol dire essere un Punk-Rocker e non c’entrano le creste, come non c’entrano le spille o i tatuaggi (i social distorsion che hanno suonato nel pomeriggio in confronto a lui sono stati dei dilettanti). Essere un Punk Rocker vuol dire tenere il palco e il pubblico per le palle per un’ora e mezzo di spettacolo al fulmicotone, il tutto all’età di 63 anni. Luca, che era con me, a fine spettacolo ha detto: “A me nella vita mi ha insegnato più cose Iggy Pop che Gesù”. Chiaro, no?

Poi è entrato Dave Grohl, era notte, si sono accese le luci e la batteria ha iniziato a pompare dal fondo del palco e da quel momento in poi sono state due ore di intenso orgasmo, con la musica che trapassava le decine di migliaia di spettatori dalla prima all’ultima fila. Ci si muoveva ad onde, si ballava come se fossimo tutti parte di un unico corpo sudato, eccitato e vibrante in uno stato di semi incoscienza musicoindotta.

E’ stato come uscire per la prima volta con la ragazza della quale sei innamorato da dieci anni e scoprire con grande sorpresa che è tutto esattamente molto meglio di come avevi immaginato. 

Del resto chiudere con Everlong è stata la quadratura del cerchio.

foto di EnyRetake

una domenica al mare ero nervosetto

Andare al mare di domenica è un’esperienza antropologica fondamentale per capire che siamo una razza destinata all’estinzione. Io, ieri, mi sarei fatto fuori da solo, lo giuro, mi sono sentito un coglione.

Davanti a cotanto spettacolo di 20 km di macchine parcheggiate senza minima discontinuità, l’unica reazione sensata sarebbe stata scendere dall’auto, appostarsi con una tanica di benzina e dar fuoco ai suv di passaggio su quella striscia di asfalto che si snoda poco sopra il Circeo. Aiutare l’estinzione dell’umanità colpendo i diciotto cilindri motorizzati è, a tutt’oggi, vista come un’attività criminosa. Tuttavia sarebbe utile uno sterminio selettivo, poiché, alcune fette della nostra società sono globalmente riconosciute come altamente infestanti e votate alla distruzione dell’ambiente e della società con la quale condividono lo spazio/tempo.

Dopo aver percorso i suddetti 20 km per cercare un parcheggio nel caldo infuocato di metà luglio, chiuso, sigillato dentro la scatola nera che sputacchiava freddo in cambio di laute quantità di diesel, giuravo e spergiuravo: “Non mi rivedrete mai più, ve lo prometto con tutto il disprezzo che nutro per voi tutti! Vi odio”, nel mentre ringhiavo.

Me la prendevo con me, me la prendevo con l’imbecille davanti che inchiodava ogni trenta secondi, me la prendevo con Satana che non era intervenuto la notte precedente per farmi rubare la macchina, con Mussolini che aveva bonificato l’agropontino, coi parcheggiatori abusivi incaricati dagli stabilimenti abusivi di farmi parcheggiare abusivamente sulle striscie blu del comune, me la prendevo con tutta quell’accozzaglia di famiglie allargate di culo che caricava coccodrilli gonfiabili di sei metri dentro utilitarie azzurro puffo. In due parole: ero nervosetto.

Con un livello di felicità nel cuore pari a quello dell’estate del 1995, trimestre dell’ultima vacanza coi miei, dopo aver passato una giornata in macchina e un’ora sul mare zozzo di alghe, ho rioccupato il veicolo bevistipendio realizzato dai francesi e ho ripreso la coda in verso contrario da dove l’avevo lasciata.

taglia di qua, taglia di là e il debito pubblico esplode!

Taglia di qua che la scuola non serve, taglia di la che la ricerca non è questione di oggi, ponteggia per gli amici siciliani, assumi sti cento amici di partito di Alemanno così An l’abbiamo piazzata tutta e non rompono il cazzo, federalizzami la Padania che sennò Bossi non contiene la bava, pagami gli esuberi di Confindustria che la Marcegaglia sta sempre col microfono in mano, pensionami e scivolami quei 20.000 di Telecom, poi ci sarebbe la Fiat che vuole gli incentivi altrimenti Marchionne si trasferisce a Detroit. 

Gheddafi non è più amico nostro perché i francesi sono un popolo di stronzi. Ricordati di far passare la legge tappetino sulle scuole private dei preti e non proferire verbo sulla questione dei pedofili. Nel frattempo: tieni d’occhio la cazzo di Grecia, il cazzo di Portogallo, la cazzo di Spagna e pure la cazzo d’Irlanda.  

Dunque si potrebbe recuperare sui 275 miliardi di evasione! No, l’evasione non si può toccare, gli evasori sono quelli che ci fanno stare al governo. Però in tutto questo taglia taglia almeno il debito pubblico tiene..

No, manco per il cazzo, siamo a 1.890 miliardi di euro.

 

il buon servizio pubblico mi fulmini

Il riassunto di come il buon funzionamento del servizio pubblico italiano sia sentito come una impellenza primaria è testimoniato dal fatto che in RAI hanno tentato* di buttare fuori la Gabanelli, Fazio, Floris, Santoro e Travaglio per far spazio a Minzolini, Ferrara e Sgarbi.

Come se l’Italia per invogliare i turisti riempisse le proprie città di immondizia. O come se per combattere la mafia si votasse S.B. O come se per rendere Roma una capitale civile ed ospitale si votasse Alemanno. 

*e in alcuni casi ci stanno riuscendo o ci sono riusciti 

d. tempesta
 

il vasco pensiero

IN questa lunga mattinata che ha lo stesso sapore noioso del giro d’Italia, mi ritrovo il tossico della musica italiana su corriere.it che gesticola nervoso con la sigaretta in mano e spiega a me, povero stupido ragazzino, come dovrebbe essere questo paese.

Il Vasco-pensiero è uno spinoff del progetto populista antinegri della Lega, ma è incentrato sulla libertà dei tossici di farsi d’eroina e sul rispetto della loro dignità, dei cittadini di comprare energia proveniente dal nucleare e far girare i minori di 21 anni senza casco.

Vasco è tentato, tentatissimo di buttarsi in politica, del resto per riuscire in questo paese non gli manca nulla “bisogna parlare come se si parlasse con un tredicenne” spiegò Berlusconi. Vasco lo fa da vent’anni.

E ora per rispondere alla domanda che vi state facendo tutti quanti "Vasco Rossi è davvero è un tossico?", facciamoci aiutare da Yahoo Answers..

questa chiesa non è un albergo.. invece sì!

Che poi, così, giusto per mettere la parola "andatevenaffanculo" sulla questione Ici alla Chiesa. L’illustre esperta di diritto, nonché collaboratrice del blog che state leggendo, d., ci ha spiegato che è tutta una grande buffonata per un unico semplice cavillo: 

Ogni luogo dove si trova anche soltanto una minicappella con statuetta di madonna e cero viene riconosciuto ufficialmente come “luogo di culto”. 

Quindi, trasformare un mega albergo genera soldi in un “luogo di culto” è semplicissimo, basta riservare una stanza alle funzioni religiose, due statue di Padre Pio (che costano poco e le trovi dappertutto), due lumini e un paio di rosari pronti per l’uso e l’ICI non deve esser pagata.

Forti sti preti, ne sanno una più del diavolo, non gli si sta appresso. Quando credi che finalmente in un momento di crisi riuscirai a fargli scucire due spicci, zacchete, ti giri e t’hanno fregato. Poi dice che gli ebrei sò tirchi..

 

le Tav c'est chic

7 ore per arrivare a Reggio Calabria, stazioni della metro di Roma degne del Burundi, con scale mobili fuori servizio da mesi, lavori permanenti e carrozze del medioevo. In Puglia una volta ho comprato un biglietto del treno e mi hanno fatto salire su un autobus che la rete era “rotta” da sei mesi. Senza contare poi che l’estate mezza Italia si fa due giorni di vacanza sulla Salerno - Reggio Calabria.

Detto ciò, i treni sono un mezzo efficiente e non inquinante, li preferisco agli aerei di gran lunga per gli spostamenti di media distanza, ma perché spararmi in tre ore da Roma e Milano, da Torino a Lione, da Bologna a Napoli, se poi per fare dieci km dentro Roma ci metto due ore?

aggiunta: Non sarebbe meglio spostare finanziamenti su progetti più “semplici” come la metro o la rete ferroviaria dove non esiste?

treni chic

 

treni meno chic 

 

da oggi lavoro gratis

"Da oggi fino a fine giugno laovro gratis".

Un minuto di silenzio e poi mi hanno risposto.

"Che fai da oggi?"
"Lavoro gratis"
"E perché"
"Perché sono ufficialmente non pagato dalla vostra società per stare qui"
"E perché stai qui?"
"Me lo domando anche io, in pratica è come andarsi a cercare il cetriolo dall’ortolano senza indossare le mutande”

Ve lo spiego nel modo più semplice possibile, la mia società mi ha venduto per 100 giorni ad un’altra società. In pratica sono una mignotta del web, loro ci chiamano consulenti, io ci definirei più che altro schiavi 2.0. A causa della mia troppa efficienza i 100 giorni sono finiti, il mio referente in Telecom ha sbraidato, io l’ho guardato in faccia senza tradire emozioni, avrei voluto ruttare, sono rimasto calmo a snocciolare le mie ragioni che lui non voleva ascoltare. Sono stato un signore.

Ma facciamo un passo indietro e mettiamola sul professionale, oggi sono qui per non incrinare i rapporti tra le due società e terminare il lavoro in esubero. Sì, perché oltre ai dipendenti capita, sovente, che anche il lavoro sia in esubero. Nel frattempo coloro che, dopo un attento studio di alleggerimento sul mio fatturato, mi versano il rimanente a fine mese sul conto bancario hanno detto a chiare lettere “Fai come vuoi”.

Ecco alle 11.25, credo senza ombra di dubbio di sentire sotto i polpastrelli il punto più basso mai toccato nella mia carriera. Sarebbe il caso di alzarsi, salutare tutti, rispondere con ferocia a qualsiasi minima alterazione della voce da parte della controparte, imboccare l’Aurelia e, intorno a mezzogiorno, gustarsi un piatto di linguine allo scoglio daventi al mare di Fregene.

D'Alema: trent'anni di fuoco amico.

1980: “formò a Bari una giunta di sinistra col socialista Rino Formica, mentre in molti altri comuni si alleò colla DC. Infine, nonostante le resistenze interne al partito, strinse un’alleanza con la DC anche per la Regione.”

1992: “A maggio, nell’instabilità esacerbata dall’attentato a Giovanni Falcone, D’Alema preferì con Ciriaco de Mita la candidatura alla Presidenza della Repubblica di Oscar Luigi Scalfaro “

1993: “Nei primi mesi del 1993, quando l’inchiesta di Mani Pulite iniziava ad occuparsi delle cosiddette tangenti rosse al PCI-Pds, D’Alema definiva spregiativamente il pool «il soviet di Milano»”

1997: “durante una cena svoltasi nella notte fra il 17 e il 18 giugno nella casa di Gianni Letta di via della Camilluccia a Roma, D’Alema, Franco Marini, Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini siglano un accordo sulle riforme costituzionali. In quell’occasione, pare che D’Alema si sarebbe impegnato a non fare andare in porto una legge sulla regolamentazione delle frequenze televisive.”

1997: “Il 5 febbraio 1997 D’Alema venne eletto presidente della Commissione parlamentare bicamerale per le riforme istituzionali”

1998: “Il primo esecutivo presieduto da Massimo D’Alema rimase in carica dal 21 ottobre 1998 al 22 dicembre 1999. Sostenne l’intervento NATO nella guerra del Kosovo.

Per non parlare di Telecom, per non parlare di tutto quello che è successo dopo, facendo un balzo in avanti di qualche anno.. tipo.. 13 anni.. Siamo nel 2011 e, in un’intervista a Repubblica torna a rivendicare l’appoggio centrista dicendo:

"Il modello Macerata è quello da seguire, non quello di Milano" A Macerata tutto il centrosinistra, Sel compreso, ha sostenuto un candidato dell’UDC.

Credo che non ci sia troppo altro da aggiungere.

capitalismo italiano, tenie e cetrioli

Il capitalismo italiano è un parassita bifronte (faccia e culo hanno lo stessa fisionomia) che vive come una Tenia grazie alle risorse dello Stato in cui vive. La Tenia in questione si nutre delle tue tasse e delle risorse che il governo (Tenia nella Tenia) sottrae al finanziamento delle tue esigenze e servizi.

La scorsa settimana l’AD Marchionne ha annunciato festosamente di aver rimborsato i sette miliardi di dollari prestati dai governi degli Stati Uniti e del Canada con un anno di anticipo. Le borse hanno brindato al valore del titolo Fiat, mentre io ho avvertito una strana pressione dell’italico cetriolo nelle mie parti intime adibite, in teoria, a tutt’altro utilizzo. 

Era il cetriolo che se la rideva ripensando ai centinaia di miliardi di euro/dollari/lire che gl’italici governi hanno, dal 1899, versato nelle casse degli Angelli. Euri/dollari/lire che, con buona approssimazione, posso affermare non siano incolonnate nella tabella dei bilanci di casa Agnelli dal titolo “soldi da restituire allo Stato Italiano”.

Le Tenie prosperano felicemente da che l’Italia è paese, dando vita alle gloriose storie di tante famiglie. I Benetton, per esempio, che dopo aver accantonato la folle idea di fare magliette e maglioni in giro per il mondo hanno deciso di comprare con un canestro di mele e pere le autostrade italiane, per poi pagarsi mignotte e champagne con gli aumenti quotidiani dei pedaggi. 

La coppia di fatto Gnutti e Colaninno che con trentadue euro hanno acquistato Telecom da D’Alema e per 1,5 miliardi di euro hanno venduto a Tronchetti Provera. La gloriosa holding dei finanziamenti ai giornali De Benedetti, la Lazio di Lotito coi soldi del Lazio Regione, il Riformista e Libero dell’imprenditore delle cliniche private, senatore pdl, Angelucci, l’Atac e l’Ama dei parenti di Alemanno, la Cirio di Cragnotti, il latte di Tanzi, gli inceneritori di monnezza della Marcegaglia, i treni di Moretti, l’Alitalia di Sabelli e i nuovi rampanti imprendisoldiescappa Anemone e Bertolaso. 

Ma non dimentichiamo di citare l’esempio più cangiante, quello più sbalorditivo e scientificamente all’avanguardia: La Tenia Vaticano: parassita di bianco vestito, moralista e ammanicato con l’aldilà che, nonostante viva ufficialmente fuori dall’organismo Italia, depreda e depersisce portafogli e anima dell’intero paese a forma di stivale che puzza sempre di più di cetrioli e debito pubblico.

Gianni Alemanno, che non passa giorno senza meritare un paio di molotov dentro il salone di casa, si appresta a varare un bilancio lacrime e sangue per Roma Capitale: tagli ai servizi, tagli alla mobilità, tagli alle assunzioni facili.. Ah no, quello no. 

A quanto pare oltre al solito sozzume, in tempi di predicato moderatismo, il sindaco di Roma ha comprato dal demanio per 11,8 milioni di euro il palazzo di Via Napoleone III a quei bravi ragazzi di CasaPound. I ragazzi moderati di CasaPound.

Nel frattempo gli sfrattati e i senza casa ancora aspettano i 20mila alloggi promessi da Alemanno. Nel 2011 di case ne sono state consegnate solo 37.